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martedì 7 Febbraio 2023
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    “Barberino Nascosta”, un viaggio in sei luoghi segreti del borgo. Fra storie e leggende…

    Abbiamo partecipato al primo dei tre "tour" (si replica a luglio e agosto) accompagnati da Francesco Mattonai. E sono state scoperte ed emozioni continue

    BARBERINO VAL D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Un viaggio in sei luoghi racchiusi tra le antiche mura di Barberino Val d’Elsa.

    Tra questi qualcuno mai aperto (o visitato) prima. O, semplicemente, angoli davanti ai quali si passa spesso ma dei quali si ignora la storia.

    Così, accompagnati dall’attore e scrittore Francesco Mattonai, che tappa dopo tappa entrerà nelle sembianze di personaggi che hanno fatto la storia del bellissimo borgo, sarà possibile farsi accompagnare in un viaggio nella “Barberino Nascosta”.

    Una visita narrata, ideata da Francesco Mattonai, Pro Loco Barberino Gruppo Achu, Sartor Antiqua con l’aiuto e l’organizzazione di operatori economici, Happy Days, Parrocchia San Bartolomeo, TeAltro, e il patrocinio del comune di Barberino Tavarnelle.

    La prima visita è stata quella di domenica 13 giugno, in piena regola con le misure anti Covid: misurazione della temperatura, igienizzazione delle mani, mascherina e distanziamento.

    La guida narrata è partita con la veduta sulla Cupola di Semifonte: Francesco Mattonai, aiutato da Alessio e assistito da Giacomo Cencetti e Anna Brancaccio, ha preso le sembianze di Francesco da Barberino.

    Seconda tappa è stata narrata da… Davanzato Corbizzi, ovvero Beato Davanzato, davanti alla soppressa chiesa di Santa Lucia dentro le mura, oggi trasformata in un palazzo. Per poi entrare nella chiesa di San Bartolomeo, una volta divisa da una strada.

    Terza tappa, l’incontro con Andrea da Barberino davanti allo Spedale dei Pellegrini, accanto alla Porta Fiorentina.

    Quarta tappa: stavolta si entra in un luogo privato sconosciuto ai più e, con grande sorpresa, l’incontro è con Papa Urbano VII.

    Che accompagna i visitatori all’interno della chiesetta che conserva all’interno un elemento legato a Barberino. E che è solo in questa chiesa, costruita dalle famiglie Barberini e Corsini. Ma qui ci fermiamo, lasciando a chi verrà a visitarla… la sorpresa.

    Ultima tappa la Propositura, dove ad aprire la porta è don Soave. E oltre a scoprire all’interno un piccolo museo privato dove si concentra la spiritualità nei secoli di queste zone, l’ultimo incontro avviene con un personaggio che sembra entrare dalla finestra che dà sulla vallata da dove s’intravede la Torre del Chito, ovvero dove ha abitato il fantasma Giambatta Chito.

    Per quest’occasione è stato realizzato dai volontari di Sartor Antiqua e del Gruppo Achu un bracciale con cuoio, donato da appassionati sostenitori, denominato “Summoabbraccio” da summo fonts, antico nome di Semifonte.

    Il bracciale si apre e diviene anche un reggi-elastici per mascherine, utile per chi è costretto a indossarle per varie ore evitando il fastidio dei lacci dietro le orecchie.

    Non resta che appuntare sul calendario le due date dell’evento “Barberino Nascosta”: 25 luglio e 22 agosto (distribuito nei turni delle 18 e 19,15) ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

    Info e contatti: 3920989829 – info@summofonte.org.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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