spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 26 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Barberino Tavarnelle Città che Legge. L’amore della comunità per la lettura diventa un “patto” di rilievo nazionale

    Sarà sottoscritto nel pomeriggio di oggi dal Comune, dall'Istituto comprensivo, dalle associazioni e da numerosi cittadini in piazza Matteotti a Tavarnelle

    BARBERINO TAVARNELLE – Barberino Tavarnelle è un’intera comunità che legge. Sfogliare e immergersi in una storia vuol dire non solo promuovere il piacere di leggere come atto individuale che stimola un interesse e uno strumento di arricchimento collettivo, significa anche costruire nuovi legami, condividere, confrontarsi, sentirsi parte di una rete culturale che cresce e genera punti di contatto.

    Si legge per ricordare e valorizzare memoria, storia, identità, tradizioni. Si legge in solitaria, per e con gli altri, ad alta voce per i più piccoli e trasferire il proprio amore per i libri dalla dimensione intima e personale a quella collettiva.

    Per il Comune chiantigiano, insignito dal Ministero del riconoscimento nazionale Città che Legge, la cultura del libro ha un alto valore sociale, inclusivo, interculturale.

    E da oggi, con la sottoscrizione del Patto per la Lettura promosso dall’amministrazione comunale, che coinvolge associazioni, residenze sanitarie, istituto comprensivo, volontari, l’impegno alla promozione della lettura, sin dall’età dell’infanzia, sarà ancora più collettivo e permanente.

    L’iniziativa, in programma alle ore 17, in piazza Matteotti a Tavarnelle, prevede gli interventi istituzionali, accompagnati dalle letture a cura dei gruppi del territorio aderenti al Patto, e la partecipazione della giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena che a Barberino Tavarnelle presenterà il suo ultimo libro “Donne ingannate. Il velo come religione, identità e libertà”.

    La cultura del libro e della cultura italiana è un obiettivo che l’amministrazione comunale realizza attraverso una molteplicità di spazi e occasioni coltivate da una realtà in cui è fortemente radicato l’amore per la parola scritta.

     In un Comune, che conta circa 12mila abitanti, dato derivato dalla fusione degli ex Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle, sono attive due biblioteche ampie e attrezzate, con un patrimonio complessivo pari ad oltre 40mila volumi, sale lettura e scaffali per i più piccoli, quattro circoli di lettura costituiti da cittadini di ogni età, giovani e anziani, lettori e recensori, in contatto trasversale legati dall’amore per il libro, e un nutrito gruppo di volontarie e volontari che leggono ad alta voce per i bambini nei giardini, nelle biblioteche, nei parchi, negli spazi pubblici in occasione di feste e iniziative.

    Tanti i servizi attivati a favore della lettura fra cui quelli, in tempo di Covid, del prestito a domicilio che ha previsto la consegna da parte del personale del Comune di testi richiesti dai cittadini e consegnati direttamente a casa e gli Spot book online che ha reso protagonisti i cittadini consulenti di letture e pillole di conoscenza che hanno consigliato libri mettendo in rete le loro brevi recensioni virtuali, pubblicate sugli strumenti social del Comune.

    “Al centro delle nostre politiche culturali – afferma l’assessore alla cultura Marina Baretta – c’è la valorizzazione delle biblioteche comunali che, grazie all’ampliamento dell’orario di apertura, sono fruibili tutti i giorni e anche nelle fasce pomeridiane, e il percorso volto ad organizzare iniziative e campagne di sensibilizzazione che avvicinino le famiglie e soprattutto i più giovani alla lettura. Le nostre iniziative dedicate alla cultura del libro tendono ad evidenziare il valore sociale di inclusione, aperto alle diverse abilità, e interculturale”.

    I quattro circoli di lettura sono Colibrì Centro Giovani, la sezione soci Coop, la Misericordia di Barberino Tavarnelle, il Gruppo volontari Nati per Leggere di Barberino Tavarnelle.

    E’ stato il Centro per il libro e la lettura, Istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, a proclamare il Comune di Barberino Tavarnelle “Città che legge”.

    “Si tratta di una qualifica prestigiosa – dichiara il sindaco David Baroncelli – che premia l’impegno dell’amministrazione nel mondo della lettura ed in particolare nell’organizzazione di eventi, attività e progetti volti alla promozione e alla diffusione della cultura del libro. Il Comune è stato insignito del titolo nazionale perché riconosce e sostiene la crescita socio-culturale della propria comunità attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

    Il Patto per la Lettura

    L’obiettivo è la creazione di una sinergia tra tutti i protagonisti della filiera culturale, in particolare del libro, e nasce per coinvolgere istituzioni pubbliche, biblioteche, case editrici, librerie, autori e lettori organizzati in gruppi e associazioni, scuole, imprese private, associazioni culturali e di volontariato, fondazioni bancarie e tutti coloro che condividono l’idea che la lettura, declinata in tutte le sue forme, sia un bene comune su cui investire per la crescita culturale dell’individuo e della società, uno strumento straordinario per l’innovazione e lo sviluppo economico e sociale della città.

    Alla sottoscrizione del Patto saranno presenti e interverranno il sindaco David Baroncelli, l’assessore alla cultura Marina Baretta, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Don Lorenzo Milani” Paola Salvadori e gli altri referenti, firmatari del patto.

    Dopo la firma del documento la giornalista de La Nazione Olga Mugnaini coordinerà la presentazione del libro “Donne ingannate. Il velo come religione, identità, libertà” con l’autrice, la scrittrice e giornalista Giuliana Sgrena, ospite d’eccezione dell’iniziativa di Barberino Tavarnelle.

    L’evento sarà arricchito dalle letture di alcuni volontari dei gruppi che aderiscono al patto.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...