spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
sabato 25 Giugno 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Barberino Tavarnelle, valorizzazione degli antichi mestieri: il Comune lancia un nuovo progetto

    L'assessore allo sviluppo economico Tatiana Pistolesi: "Creare nuove opportunità di promozione e veicolare le eccellenze del fatto a mano toscano, apprezzate in tutto il mondo"

    BARBERINO TAVARNELLE – È un Chianti fiorentino su misura, che riscopre la qualità e l’unicità del fatto a mano, un viaggio nella creatività artigianale che ripercorre alcuni dei mestieri storici del territorio a rischio di scomparsa.

    Stiamo parlando del nuovo percorso di promozione e valorizzazione che il Comune di Barberino Tavarnelle ha messo in moto con la realizzazione di un progetto che rilancia forza, tradizioni e tipicità della cultura artigiana del Chianti e della Valdelsa.

    Ideata dall’amministrazione comunale, con il supporto degli esperti di Ciclica, la campagna informativa ha costruito un mosaico variegato dedicato alle abilità di una quindicina di artigiani.

    Costituito da testi e immagini, il progetto accende i riflettori sul mondo del “made in Chianti” con un catalogo innovativo e multimediale, da visualizzare, approfondire, sfogliare on line e su carta, condividere sui canali social.

    Dopo essere entrato nei laboratori e nelle fucine professionali, averne osservato i momenti topici della creazione, dall’idea al prodotto finito, unico e irripetibile, aver puntato obiettivi e flash sulle storie e le competenze degli artigiani, il percorso ha aperto un nuovo spazio narrativo.

    Una rete di saperi sul prestigioso patrimonio artigianale che da generazioni portano avanti alcune famiglie di Barberino Tavarnelle.

    Protagonisti sono ricamatrici, ceramiste, fabbri, sarte, argentieri, artigiane del tessuto, calzolai, liutai, falegnami e i loro tesori, realizzati ancora con le tecniche e le conoscenze trasmesse nel corso del tempo.

    “Il nostro obiettivo è scommettere e investire in chiave contemporanea sulle potenzialità economiche di questo settore, che rappresenta il simbolo di una delle identità italiane più apprezzate all’estero” dichiara l’assessore allo sviluppo economico Tatiana Pistolesi.

    Il tutto, prosegue Pistolesi, “nell’ottica di internazionalizzare le eccellenze locali e tutelare gli antichi mestieri in via di estinzione”.

    Per questo, dice ancora, “intendiamo creare nuove opportunità e veicolare nel web il cuore del lavoro laddove nasce e si sviluppa, nelle botteghe di una volta, mostrandolo all’esterno con gli strumenti della comunicazione e dell’innovazione tecnologica”. 

    Dalla produzione di video alla realizzazione di book e reportage fotografici, dalla diffusione di brochure all’elaborazione di kit digitali a disposizione di cittadini e visitatori.

    Tante le carte “giocate” nell’ambito del piano di promozione e comunicazione del Comune denominato “Tradizione Artigiana” che, in vista dell’evento di presentazione del progetto complessivo agli operatori economici e alla comunità, in programma l’1 aprile alle 15.45 nella splendida cornice del Cenacolo di Badia a Passignano, ha iniziato a proporre alla stampa un percorso negli atelier creativi dei quindici artigiani interessati dall’iniziativa.

    Tre le tappe messe in campo per esplorare i segreti dei maestri e delle maestre d’arte e far emergere dall’ampio parterre storie e competenze di grande prestigio.

    Come il pellettiere che negli anni ’50 vendette una pregiata valigia a Walt Disney, l’argentiera che ha creato le coppe per la Formula 1, la tessitrice che decora e fa rinascere le sete con una particolare tecnica appresa in Africa, il fabbro che ama scolpire e trarre dal ferro l’anima creativa.

    E ancora la sarta che cuce addosso la poesia e l’eleganza del fatto a mano, la ceramista che utilizza l’antica tecnica del colombino, l’artigiana che realizza cuscini d’arte, l’allevatrice che produce articoli in lana di alpaca, il liutaio che crea strumenti musicali ad arco, il calzolaio che realizza scarpe su misura, il falegname con il genio dell’arte che realizza infissi di altissima qualità.

    La prima tappa ha varcato la soglia dei laboratori della ricamatrice Lucia Pucci, dell’argentiera Caterina Bussotti, del fabbro d’arte Paolo Fusi e della ceramista Catia Massai.

    Lucia Pucci (Sambuca)

    Ha appreso dalla mamma l’arte del ricamo, taglia, decora, cuce e impreziosisce i tessuti con una mano di straordinaria capacità.

    Articoli per la casa e per il corredo, lenzuola, coperte, tovaglie e linea per i neonati sono ricamati con il punto a catenelle, lontano parente del punto Tavarnelle nato nei primi del Novecento.

    Un’abilità che ha appreso da autodidatta, fin dall’adolescenza, e che l’ha portata a lavorare per le grandi case di moda di rilievo internazionale. Per Lucia “ogni ricamo è espressione di una grande passione”.

    Caterina Bussotti (Sambuca)

    Gestisce una delle pochissime argenterie artigianali attive in Italia. Avendo ereditato l’amore per il metallo nobile dal padre che iniziò l’attività negli anni ’50 con il quale ancora oggi lavora, si distingue nel panorama artigianale per la produzione di cornici, articoli per la casa e bigiotteria di alta qualità.

    Tra i suoi fiori all’occhiello spiccano le coppe realizzate alcuni anni fa per la Formula 1, un omaggio consegnato all’astrofisica Margherita Hack.

    “L’argento è un materiale vivo che dobbiamo continuare a lavorare – dice – per rappresentare la qualità e la bellezza artigianale dell’Italia nel mondo”.

    Paolo Fusi (Sambuca)

    Progetta e crea mentre lavora, taglia e salda il ferro.

    E’ fabbro, artista, interior design. le sue opere attestano la molteplicità delle funzioni che possono scaturire dall’atto di plasmare un materiale solo apparentemente freddo.

    “Con le creazioni in ferro che realizzo – dice – anche accostando materiali diversi riesco a dire tante cose, a veicolare le emozioni delle persone, a raffigurare risorse ed elementi emblematici del territorio in cui viviamo”.

    Catia Massai (Spoiano) 

    E’ ceramista da quasi 40 anni.

    Ricorre all’antica tecnica del colombino per realizzare oggetti per la casa di vario tipo, capolavori artigianali, belli e funzionali da usare nella quotidianità.

    Anche lei ha impresso nella materia, l’argilla che forgia con passione e creatività, uno stile tutto suo, una linea inconfondibile e identificativa.

    “Mi piace pensare – spiega – che ogni oggetto che arricchisce e valorizza il bello degli ambienti di casa possa avere una sua funzione ed essere apprezzato anche per l’utilità”.

    Il viaggio nella creatività artigianale di Barberino Tavarnelle culminerà a Badia a Passignano il 1 aprile alle ore 15.45 con la presentazione del progetto multimediale e la pubblicazione on-line dei prodotti della comunicazione relativi alla “Tradizione artigiana” a cura dei promotori, il Comune di Barberino Tavarnelle, la partecipazione dei referenti dell’Ambito Turistico Chianti e degli artigiani coinvolti nel percorso.

    Ingresso gratuito e aperto a tutta la comunità. E’ necessario essere in possesso della certificazione verde per poter accedere all’evento. Info: www.barberinotavarnelle.it.

    # Botteghe d’arte e tradizioni di famiglia: vite e lavoro intrecciati, fra passato e futuro

    L’assessore Tatiana Pistolesi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...