giovedì 2 Luglio 2020
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    Caso Deta: “Situazione non più sostenibile, la distilleria provveda ad individuare una soluzione”

    Durissimo il sindaco: "Ci aspettiamo si attivi quanto prima e presenti un progetto che risolva in via definitiva le annose criticità. Acuite ad aprile e maggio"

    BARBERINO TAVARNELLE – “La situazione è diventata insostenibile, fumi e cattivi odori, provenienti dallo stabilimento Deta, non sono più accettabili per la nostra comunità. E’ necessario che la distilleria provveda ad individuare una soluzione nel più breve tempo possibile”.

    Il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli richiama con durezza la distilleria, “”nell’interesse della comunità – dice lamministrazione comunale – ed in particolare dei cittadini che risiedono nella frazione di Vico d’Elsa e dell’area sud del territorio comunale che risulta maggiormente investita dalle ondate maleodoranti causate dall’attività della distilleria stessa”.

    Della questione si era interessata nei giorni scorsi anche l’opposizione di Progetto Futuro.

    # Progetto Futuro porta in consiglio comunale… i fumi e gli odori della Distilleria Deta su Vico d’Elsa

    “Siamo al lavoro da tempo con Arpat e gli enti preposti, seguendo il caso dalle prime segnalazioni – continua il primo cittadino – al fine di individuare azioni e misure concrete che diano risposte al disagio creato nell’area dello stabilimento. Ci aspettiamo che l’azienda si attivi quanto prima e presenti un progetto tecnico che risolva in via definitiva le annose criticità che si sono acuite nei mesi di aprile e maggio”.

    Il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli

    “La realtà – precisa Baroncelli – registrata dalle continue segnalazioni che giungono dagli abitanti e dalle attività economiche che operano nella zona, è che cattivi odori e fumi inondano la frazione senza soluzione di continuità da mesi monitoriamo la situazione, peggiorata nelle ultime settimane, con la collaborazione di tutti i soggetti competenti, la Regione Toscana, i carabinieri forestali ed in particolare Arpat con i quali i contatti sono frequenti”.

    L’ufficio ambiente ha verificato tutti i reclami dei cittadini effettuando specifici sopralluoghi e ha preso in carico gli esposti pervenuti inoltrando ad Arpat le informazioni ritenute utili per l’attività di controllo dell’Agenzia.

    “L’azienda è chiamata al suo senso di responsabilità verso il territorio – conclude il sindaco – anche a fronte degli investimenti realizzati, chiediamo a Deta di porre fronte alla situazione di disagio creata, chiediamo che l’azienda agisca prima possibile nel rispetto dell’ambiente e della vivibilità dei nostri centri abitati”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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