giovedì 2 Luglio 2020
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    Progetto Futuro porta in consiglio comunale… i fumi e gli odori della Distilleria Deta su Vico d’Elsa

    "Rendono l'aria irrespirabile e portano al deposito di polveri di dubbia nocività: abbiamo raccolto il grido d'allarme dei cittadini vichesi con due iniziative"

    BARBERINO TAVARNELLE – Interrogazione (a risposta scritta) presentata in consiglio comunale a Barberino Tavarnelle da parte del gruppo di opposizione Progetto Futuro.

    Al centro della questione i fumi, gli odori e le polveri causate dalle lavorazioni della Distilleria Deta, nella zona indutriale al confine con il comune di Poggibonsi.

    “La cittadinanza di Vico d’Elsa – dicono da Progetto Futuro – in questi ultimi giorni è tornata a vivere l’incubo dei fumi che provengono dalla distilleria Deta, posta a poca distanza, che ha intensificato la propria attività proprio in questa primavera”.

    “I fumi – sottolinea la lista di opposizione – provocano cattivi odori rendendo l’aria irrespirabile e portano al deposito di polveri di dubbia nocività. Di qui il grido di allarme della cittadinanza di Vico che è stato raccolto dai nostri consiglieri, che hanno messo in atto due iniziative”.

    “Un’interrogazione a risposta scritta – si spiega – chiede di far luce sulla vicenda, anche in considerazione che i problemi provocati dalla distilleria non sono una novità e già nello scorso autunno il sindaco si era interessato senza mettere poi in atto azioni risolutive. Si chiede in particolari che tipo di autorizzazioni ci siano e se ci siano deroghe o proroghe su quantità e scadenze. Inoltre si chiede se sia intervenuta l’Arpat e quali siano i risultati di tali analisi. Un sollecito viene fatto anche all’amministrazione comunale per sapere se abbia intenzione di monitorare la qualità dell’aria”.

    “Nella mozione – rilanciano – che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale, appositamente rinviato di due settimane e che si terrà presumibilmente a metà di giugno, il capogruppo Mauro Maioli propone una risoluzione che, se votata dalla maggioranza, indurrebbe il sindaco e l’amministrazione comunale e verificare le autorizzazioni in essere della distilleria, promuovere controlli mirati di tutte le autorità competenti in materia (ARPAT, NAS, NOE, Forestale e Polizia Municipale) per la verifica del rispetto delle autorizzazioni e per porre un freno a odori e polveri. Il sindaco inoltre dovrà relazionare almeno due volte all’anno alla popolazione interessata per informare sulle iniziative intraprese e sui risultati ottenuti”.

    “Il nostro auspicio – concludono – è che si possa fare chiarezza su questa criticità ambientale e che la maggioranza possa volare in maniera favorevole la mozione, in modo da poter mettere in campo azioni risolutive. A tal fine speriamo che il tempo che si sono presi con il rinvio possa essere ben investito con un’approfondita riflessione”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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