sabato 26 Settembre 2020
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    “C’era una volta l’area protetta di Badia a Passignano: è caduta anche l’ultima quercia”

    "La foto dell'albero proprio dietro il cartello dell'area è davvero significativa del triste divario che esiste nel nostro Paese tra i discorsi e la realtà in materia di protezione del patrimonio ambientale"

    In gennaio vi avevo scritto per segnalare il taglio radicale cui è stato sottoposto un bosco di querce secolari, situato lungo la strada che dalla provinciale 118 conduce a Rignana, nel comune di Barberino Tavarnelle.

    All’epoca mi era sfuggito un dettaglio importante: il terreno si trova nell’area naturale protetta di Badia a Passignano.

    All’ultima quercia sopravvissuta alla distruzione sono state recise le radici e l’albero è caduto da solo la scorsa settimana.

    La foto dell’albero proprio dietro il cartello dell’area è davvero significativa del triste divario che esiste nel nostro Paese tra i discorsi e la realtà in materia di protezione del patrimonio ambientale.

    Il danno paesaggistico di questo taglio indiscriminato è incalcolabile, evidente il rischio di dissesto idrogeologico.

    E’ legittimo chiedersi come le autorità preposte alla difesa di questo territorio protetto abbiano potuto permettere un tale scempio.

    Come si evince dalle foto, la ragione di questo intervento è l’ampliamento di una vigna limitorofa al bosco ora distrutto.

    Si parla troppo spesso del nostro paesaggio con toni di autocompiacimento; è invece necessario comprendere e far comprendere quello che sta accadendo nel Chianti per effetto di logiche economiche e politiche incuranti di questo patrimonio.

    Vi ringrazio per la vostra attenzione

    Sandro Landi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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