Domenica grande festa per la consegna della cittadinanza civica ai bimbi stranieri nati in Italia

TAVARNELLE – Nell’ambito della Settimana per La Pace, domenica 6 ottobre al Parco del Mocale, a Tavarnelle, sono stati consegnati gli attestati di cittadinanza civica onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri residenti nei comuni di Tavarnelle e Barberino.

 

Ben 165 minori residenti nei due comuni sono stati invitati a ritirare gli attestati, accompagnati da genitori parenti e compagni di scuola per festeggiare tutti insieme l’evento. In sala i lavori che i bambini hanno svolto nelle scuole. Momenti di allegria allietati da canzoni e musica a cura dell’Associazione Poetica del Chianti e delle Officine Creative del Chianti.

 

Prima della consegna ha preso la parola Marina Baretta, assessore alla pubblica istruzione dell’Unione comunale Chianti Fiorentino: "Non nego l’emozione nell’aprire questa festa che è stata fortemente voluta dalle nostre amministrazioni per dare una testimonianza, un segnale di quella che è la direzione verso cui riteniamo di dovere andare".

 

"I nostri Comuni – ha proseguito – hanno aderito alla campagna “L’Italia sono anch’io”, che chiede che ci sia una legge per riconoscere la cittadinanza a tutte le bambine e i bambini nati in Italia. Questa è una festa, perché volevamo che fosse un momento di gioia per tutti noi, ma questo momento diventa ancora più emozionante e forte perché s’inserisce nei momenti di dolore per quel che è avvenuto pochi giorni fa a Lampedusa".

 

"Un ringraziamento – ha concluso – va anche a tutte le persone che hanno collaborato affinché questa giornata riuscisse. In particolare alle associazioni, alle insegnanti e ai bambini delle scuole, ai rappresentanti delle comunità che fanno parte della Consulta degli Stranieri".

 

Per il presidente del consiglio comunale di Tavarnelle Giuseppe Guttadauro "la cittadinanza civica che stiamo per dare non è un atto ufficiale, ma è un atto che vuole sottolineare la volontà delle nostre comunità, affinché il Parlamento si decida a varare una legge che riconosca la cittadinanza a tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri".

 

"La cittadinanza civica – ha proseguito – è stata voluta fortemente dai sindaci delle due amministrazioni, un atto che è passato anche da due consigli comunali; a Barberino è stato approvato all’unanimità, a Tavarnelle a stragrande maggioranza. La stragrande maggioranza della cittadinanza vuole ed è convinta che questo sia un passo importante, perché io credo che gli italiani non sono razzisti. La testimonianza più forte è arrivata dalla Sicilia in questi giorni, per cui la convivenza tra razze, religioni e culture diverse  è importante e fattibile, basta appoggiarsi alla Costituzione italiana, dove ci sono i diritti e i doveri. Se tutti sottostiamo alla Costituzione non ci saranno problemi per la  convivenza".

 

Sestilio Dirindelli, sindaco di Tavarnelle: "Non vi nascondo una certa emozione, perché non capita tutti i giorni di parlare di fronte a una platea così vasta e direi anche così variegata. E’ un'estrema soddisfazione vedervi così in tanti. Era un evento che avevamo pensato da tempo, però abbiamo deciso di inserirlo in un periodo particolare, ovvero durante la settimana della Pace, che ci ha spinto all’interno delle scuole per riflettere insieme il valore della Pace e il valore della solidarietà. Abbiamo percorso con un pulmino che abbiamo denominato lo scuolabus della Pace tutti i plessi scolastici del territorio, ammirando le opere dei ragazzi fatte con l’aiuto determinante delle nostre insegnanti".

 

"Durante questo viaggio – ha proseguito Dirindelli – alcuni bambini della scuola dell’infanzia ci hanno regalato tre valige. A me, al sindaco di Barberino e una al loro preside: dentro queste valige c’erano tante cartoline. Che cosa volevano significare? Significano che noi ci sentiamo in viaggio con una meta. Sono stufo, passatemi il termine, dei momenti di silenzio in ricordo dei morti annegati: la parola è una sola ed è quella che ha usato Papa Francesco, vergogna!. E la vergogna ricade anche su di noi perché non siamo stati capaci di portare avanti con decisione una politica dei diritti. Parliamo troppo di spread e poco di diritti! Noi dobbiamo affrontare insieme il nostro futuro attraverso la fratellanza, attraverso la fraternità, così potremo puntare e lavorare per un’Italia e un mondo migliore".

 

Silvano Bandinelli, assessore barberinese, ha sostituito il sindaco di Barberino Maurizio Semplici: "Il Chianti è terra di paesaggio, di cultura e di storia, ma anche soprattutto di amicizia, accoglienza, fratellanza, solidarietà, terra di Pace. I segnali devono arrivare dal basso, consegnare la cittadinanza onoraria oggi è un preciso messaggio alla politica affinché si interessi dei temi sociali oltre a quelli economici".

 

Il presidente della Consulta degli Stranieri Singh Sukhwant ha ringraziato tutti i presidenti e in modo particolare i sindaci dei comuni e il presidente del consiglio comunale per l’iniziativa che seppure simbolica è un primo passo avanti. Anche la vice presidente della Consulta Emilijana Duka (rappresentante della comunità albanese, la seconda più numerosa nel comune di Tavarnelle), ha ringraziato per l’iniziativa.

 

A seguire una bambina ha letto una poesia scritta da lei per l’occasione, dal titolo “Pace e gioia” mentre subito dopo i bambini della scuola dell’infanzia hanno cantato alcune canzoni apprezzate dai presenti. Al termine l’inno d’Italia, la consegna della cittadinanza e una ricca merenda offerta dai volontari delle associazioni.  

di Antonio Taddei

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