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giovedì 2 Febbraio 2023
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    Come stanno le nostre imprese? Se n’è parlato sabato 3 dicembre nella zona industriale della Sambuca

    Incontro organizzato dall’Agorà “Economia e lavoro” del Partito democratico di Barberino Tavarnelle. Salute e resilienza, costo materie prime ed energia. Scarsità manodopera...

    SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – Sabato 3 dicembre si è svolta alla Sambuca l’iniziativa “Impresa Toscana Oggi. Criticità e prospettive” presso il Centro Ristoro Valdipesa.

    Alla manifestazione, organizzata dall’Agorà “Economia e lavoro” del Partito democratico di Barberino Tavarnelle, sono intervenuti tre relatori d’eccezione: il professor Stefano Casini Benvenuti, economista e autore di numerose pubblicazioni, il dottor Andrea Ciani, presidente del Chianti Economic Forum e l’ingegner Fabrizio Landi, presidente di Confindustria Delegazione Siena.

    Interventi anche dell’onorevole Emiliano Fossi, deputato Pd e membro della Commissione Lavoro alla Camera; di Massimiliano Pescini, consigliere Regionale Pd; di David Baroncelli, sindaco di Barberino Tavarnelle.

    Hanno partecipato al dibattito, oltre alle imprese, Roberto Ciappi, sindaco di San Casciano; Laura Scalia, responsabile della Cgil per il Chianti Fiorentino; Giovanni Ronchi, responsabile
    della Cisl per il Chianti fiorentino.

    “Durante i lavori – spiegano gli organizzatori – si è ragionato della situazione dell’impresa toscana e di come la condizione attuale nasca da lontano, si sia formata nel tempo e non sia legata perciò soltanto alle dinamiche socio-economiche degli ultimi anni”.

    “Si è parlato – proseguono – del contesto toscano, ma anche del nostro territorio, facendo una panoramica sulle aziende dei nostri distretti e del Chianti in particolare, con un approfondimento sullo stato di salute della nostra impresa, che si conferma essere più sana e resiliente rispetto al contesto generale, ma comunque esposta ad un possibile peggioramento dello scenario futuro”.

    “Si è discusso – aggiungono – di post-pandemia, del costo e dell’irreperibilità delle materie prime, dei semilavorati e dei ricambi in generale, ma soprattutto si è parlato della crisi energetica, dell’inflazione e delle ricadute della guerra in Ucraina a livello internazionale e di Paese, cercando di capire quali sono dunque i rischi, ma anche quali le opportunità per la nostra industria e dove il quadro attuale ci stia portando”.

    “E’ emerso – fanno sapere – che l’inversione del processo di globalizzazione, che si era affermato negli anni passati, ci condurrà necessariamente a filiere produttive più corte, che potranno garantirci una maggiore indipendenza da fattori esogeni e imprevedibili come quelli verificatesi negli ultimi anni”.

    “I vari interventi – sottolineano – hanno mostrato come la transizione ecologica possa rappresentare un’opportunità per le imprese, se calata correttamente nel nostro contesto. Le comunità energetiche e la strada da percorrere per un’indipendenza energetica della Toscana attraverso la geotermia sono stati altri argomenti dibattuti nella manifestazione”.

    “Particolare attenzione – altro tasto dolente – è stata posta poi alla carenza di personale formato per le aziende e alla mancanza di soluzioni adeguate al problema”.

    “Durante la serata – spiegano ancora dall’Agorà “Economia e lavoro” del Partito democratico di Barberino Tavarnelle – è stato presentato un bilancio su quali siano stati gli investimenti e le politiche messi in atto dalla Regione Toscana e dagli amministratori locali, ma si è parlato anche di politiche e di strategie a livello nazionale, del PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza) e degli investimenti a supporto dell’impresa e di quale sarà il contributo ed il ruolo del Partito democratico in tutto questo”.

    “Tutti i temi – concludono – sono stati presentati e ben documentati con dati reali fornendo indicazioni importanti e sopratutto molto utili”, hanno sottolineato i partecipanti, compresi gli addetti ai lavori. Una bella iniziativa, che ci impagna a proseguire su questo percorso di analisi, di condivisione e di ascolto del territorio con altre iniziative mirate”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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