TAVARNELLE – La telefonata di un nostro lettore (che ci chiede di rimanere anonimo) è arrivata stamani, mercoledì 2 ottobre, alle prime ore del giorno. Quando ancora la rabbia per quel che era successo al centro socio sanitario di Tavarnelle era ai livelli di guardia.
"Non è possibile – ci dice – hanno rimandato a casa decine di persone dicendo che oggi non potevano effettuare i prelievi del sangue perché c'erano dei problemi ai computer".
Persone che magari avevano preso l'appuntamento da quindici giorni, con esigenze cliniche ben precise. Con farmaci da dosare in base ai risultati o magari con visite fissate a seguire e alle quali portare le analisi del sangue, rimaste al palo.
"Non è la prima volta – prosegue il nostro lettore – che accadono cose del genere qui a Tavarnelle. Ma dico, siamo nel 2013, è possibile rimandare a casa tutti, compresi tantissimi anziani, perché non funzionano i computer? Non si può mettere in piedi un piano "B". E comunque non è accettabile".
Quindi stamani nessun prelievo: le persone che avevano prenotato per le analisi del sangue sono dovute tornare mestamente a casa: "Oppure – conclude il nostro lettore – ci hanno detto di andare a Careggi o a Torregalli! Mi domando davvero come sia possibile".
Secondo il sindaco di Tavarnelle Sestilio Dirindelli però minimizza e annuncia già nella tarda mattinata di essere stato informato dalla Asl che "i tecnici sono intervenuti e hanno risolto la situazione. Da domani si torna alla normalità".
"Non mi risulta – conclude – che episodi del genere siano così frequenti al distretto socio sanitario. L'ultimo mi pare sia avvenuto circa un anno fa: ovviamente ci spiace per le persone che questa mattina si sono viste rimandare indietro, ma del resto quando ci sono questi guasti è impossibile fare altrimenti".
di Matteo Pucci
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