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giovedì 30 Maggio 2024
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    Fabrizio Marilli: si presenta il candidato sindaco di Pro Barberino Tavarnelle (e incassa il sostegno di FdI)

    57 anni, nato e cresciuto a Impruneta (dove è stato consigliere comunale dal '96 al 2001), vive a Barberino Tavarnelle ("dal 1997"): "Siamo patrioti, sovranisti costituzionali"

    BARBERINO TAVARNELLE – “Sono Fabrizio Marilli, ho 57 anni. Nato e cresciuto nel comune di Impruneta. Mi sono trasferito a Barberino Tavarnelle nel 1997 (mia madre è tavarnellina di nascita, poi trasferitasi nel comune di Impruneta e da poco tornata a Tavarnelle). Sono un rappresentante politico del partito Pro Italia”.

    Si presenta così il candidato sindaco di Pro Barberino Tavarnelle (“la declinazione naturale del partito Pro Italia” dice subito), che l’8 e 9 giugno si contrapporrà nelle urne delle elezioni amministrative al candidato di Centrosinistra Barberino Tavarnelle, il sindaco uscente David Baroncelli.

    Marilli e Pro Barberino Tavarnelle che “incassano” il sostegno ufficiale di Fratelli d’Italia.

    Che per bocca del suo coordinatore provinciale, Claudio Gemelli, fa sapere che “siamo pronti ad affrontare il progetto civico di Fabrizio Marilli, poiché si pone in alternativa al centrosinistra. Ci vuole un po’ di aria nuova anche a Barberino Tavarnelle, e anche qui Fratelli d’Italia non farà mancare il sostegno a questa lista civica”.

    Marilli che presenta quello che è una sorta di “manifesto”, i punti cardine del pensiero di Pro Barberino Tavarnelle. Partendo dall’articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

    “L’articolo 3 della Costituzione Italiana – inizia Marilli – chiarisce parzialmente, ma non delinea con precisione il nostro indirizzo politico nazionale. La nostra traiettoria economica umanistica si identifica con quei valori che ci contraddistinguono, declinandoli sulle esigenze primarie
    dei cittadini. Il diritto a un lavoro e a un reddito. Il diritto alla salute e le cure sanitarie necessarie. Il diritto ad un alloggio e a tutti quei servizi fondamentali per una vita dignitosa”.

    “La nostra società – prosegue – da più di 30anni ha abdicato quei principi costituzionali, preferendo affidarsi a quella visione neoliberista; l’avvento della globalizzazione, le liberalizzazioni, la cultura dell’investimento e della rendita finanziaria, a seguire lo squalificamento della politica, sopraggiunto con tangentopoli e mani pulite. Tutto questo ha accelerato la nascita dell’Unione Europea nel 1992 con il trattato di Maastricht, preludio all’adozione della moneta unica, l’euro. Di fatto, questo modello socioeconomico rappresentato dall’unione europea ha sottratto le chiavi della casa italica ed è cominciato un lento declino etico, morale, sociale, e economico”.

    “Quello che è il nostro programma elettorale – riprende Marilli – verte tutto nel sostenere chi è in difficoltà con il lavoro, con la salute, le tasse dirette e indirette. Le quali non potranno mai più sostenere il debito pubblico e la sua crescita esponenziale, tantomeno i bilanci comunali ove le amministrazioni locali devono fare i giochi di prestigio per far tornare i conti. Chiaramente tutto ciò ha creato disequilibrio sociale, smarrimento, precarietà e sfiducia. Non credo di essere la sola persona ad accorgersi della malinconia che ormai pervade la maggior parte delle persone; le persone non sorridono più. “Ognuno perso per i fatti suoi”, così cantava il noto cantante”.

    “Per quanto riguarda l’eventuale sostegno alla nostra lista politica da parte di quei cittadini che si sono identificati fino ad oggi in altri partiti di centrodestra o centrosinistra – sottolinea Marilli – teniamo a evidenziare il fatto che la nostra visione della società è tutt’altra cosa rispetto alla classica contrapposizione stereotipata, ammuffita, noiosa e inconcludente, di tutti quei partiti servi e camerieri di quel sistema che noi denunciamo”.

    “Sono stato consigliere comunale di maggioranza dal 1996 al 2001 a Impruneta – fa sapere – con il sindaco Pds Maria Capezzuoli. Conosco bene le istanze dei progressisti e mi dispiace che molti cittadini non hanno mai compreso quella trasformazione della società con cui si è svenduto l’Italia con la favola neoliberista, consegnandola all’oligarchia finanziaria internazionale. In ogni caso la nostra proposta politica e amministrativa è equidistante sia dalla sinistra neoliberista, e sia dalla destra ugualmente neoliberista. Noi siamo patrioti. Sovranisti costituzionali, e non siamo assolutamente nazionalisti. Non a caso la nostra guida vademecum è la Costituzione italiana”.

    “Vogliamo che l’Italia torni al centro del Mediterraneo – rilancia – con la sua autonomia politica, sociale, economica e monetaria. Con uno sguardo attento a coloro che soffrono sul piano della salute e sul piano economico”.

    “Per quanto riguarda le nostre proposte programmatiche sul nostro comune di Barberino Tavarnelle – conclude il candidato sindaco – chiariremo nella campagna elettorale”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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