TAVARNELLE – Ha tentato un raggiro non sapendo però che la persona che lo aveva fatto entrare in casa era… un carabiniere.
Nella serata di ieri a Tavarnelle un ventenne italiano, dopo aver citofonato ad un appartamento, si è qualificato come “addetto dell’Enel” mandato a verificare i contratti di fornitura stipulati con la società.
Il giovane, una volta accomodatosi in casa, ha velocemente controllato i contatori delle utenze e le relative bollette, sentenziando immediatamente che erano troppo alte e che lui avrebbe permesso sostanziosi risparmi.
Con altrettanta velocità si è messo a compilare, arbitrariamente, un nuovo contratto insistendo nel proporre come mezzo di pagamento l’accredito bancario.
Stavolta però il giovane non poteva sapere che l'uomo che lo stava ascoltando in modo così interessato fosse un carabiniere che, a questo punto, si è qualificato chiedendo all’addetto un titolo autorizzativo dell’Enel a proporre questi contratti.
Il ragazzo, preso dal panico, non ha potuto far altro che presentare uno sbiadito tesserino, praticamente illeggibile, raffigurante un logo simile a quello aziendale dell’Enel.
Il giovane, non potendo più giustificare il suo tentativo di raggiro, è stato accompagnato in caserma. Fatti ulteriori accertamenti è stato denunciato per tentata truffa.
di Redazione
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