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giovedì 2 Febbraio 2023
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    Giù lo “scheletro” della Sambuca: ecco cosa ci nascerà. Altre riqualificazioni nella zona industriale

    La Bartoli Spa riqualificherà tutta l'area ex Laika, la Furla realizzerà parcheggi e pubblica illuminazione al servizio della collettività

    SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – La zona industriale della Sambuca si prepara a vivere una nuova stagione di rigenerazione industriale, sulla scia dell’eredità lasciata dall’allora sindaco Luigi Biagi.

    Che alla fine degli anni Sessanta ebbe l’intuizione di trasformare un’area di campagna depressa, come quella che si estendeva lungo il fiume Pesa, in un distretto produttivo che generasse lavoro e opportunità e in una cerniera sociale che limitasse lo spopolamento e l’abbandono delle aree collinari più distanti dalla città. Una visione lungimirante che si tradusse in realtà.

    La zona lungo la Firenze-Siena compie oggi un importantissimo salto di qualità, “per conferire – spiega l’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle – ancora una volta centralità al tema del lavoro e alle sue declinazioni contemporanee, intrecciate all’innovazione, alla sostenibilità ambientale, alla funzionalizzazione dei servizi e all’incremento occupazionale”.

    “La chiave di volta del processo di cambiamento che ha appena preso avvio – spiegano dal palazzo comunale – è rappresentata dalla riqualificazione di tutta l’area ex Laika, adiacente alla località del Pontenuovo, che prevede l’insediamento di nuove imprese e servizi e la creazione di opportunità di rilancio e prospettive economiche”.

    Ad illustrare il nuovo volto progettuale di una parte dell’area industriale, varato dal Comune, è il sindaco David Baroncelli.

    “Grazie all’intervento di alcuni imprenditori – inizia – creatori di brand internazionali, con i quali sono in corso importanti progetti di collaborazione, e alla pianificazione operativa dell’amministrazione comunale, la zona industriale di Sambuca, motore di sviluppo dove insistono oltre 200 aziende con un indotto complessivo pari ad un migliaio di lavoratori, assisterà ad una complessa opera di riqualificazione edilizia e urbanistica”.

    Il processo di sviluppo in atto interessa tutta l’area che fino a qualche anno fa, prima del trasferimento nella zona del Ponterotto a San Casciano, era occupata dall’attività produttiva dell’azienda leader nel settore della camperistica, la Laika, ed è costituito dalla ricostruzione e dall’adeguamento funzionale di alcuni capannoni esistenti, nonché dalla realizzazione di nuovi parcheggi al servizio dell’impresa.

    Altro intervento, previsto nel progetto complessivo di riqualificazione, è la demolizione (in corso in questi gioreni) dello “sceletro” di un grande immobile rimasto incompiuto nell’area adiacente a quella della ex Laika, appartenuta ad un altro privato.

    “Nell’area della zona industriale ai margini dello svincolo del raccordo autostradale Ra3, sta per approdare la Bartoli Spa, un’attività economica che si occupa di noleggio e commercio internazionale di semirimorchi – annuncia il sindaco David Baroncelli – alla guida di un’operazione di ampia portata che comporterà la riqualificazione energetica, architettonica e funzionale delle due aree, quella ex Laika e la zona adiacente, per realizzare un unico insediamento”.

    “Nella prima – spiega ancora – la Bartoli Spa effettuerà l’adeguamento funzionale di alcuni capannoni, nella seconda metterà in atto la demolizione, iniziata in questi giorni, di un immobile rimasto incompiuto”.

    L’intervento in questione prevede anche la realizzazione di un parcheggio privato al servizio degli stabilimenti rinnovati.

    Altro importante volano economico per l’intera area è la riqualificazione di via Caravaggio, ad opera di Furla, fra i maggiori player globali nel mercato dei prodotti in pelle, che comprende la creazione di nuovi parcheggi realizzati nel territorio comunale, a disposizione della comunità, l’installazione di impianti di pubblica illuminazione e la realizzazione di vari elementi di arredo urbano.

    “Gli interventi saranno realizzati – fa sapere il sindaco – a completamento delle opere di urbanizzazione dalla società Furla, marchio del made Italy che da circa due anni abbiamo il privilegio di accogliere nel territorio con il nuovo stabilimento che ha arricchito la zona in termini progettuali e qualitativi, incrementando le potenzialità occupazionali”.

    Negli anni passati l’amministrazione comunale ha destinato cospicue risorse, anche attraverso l’ottenimento di contributi regionali, alla crescita sostenibile e innovativa della zona produttiva con l’obiettivo di renderla più competitiva e capace di attrarre investimenti di caratura internazionale.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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