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martedì 15 Giugno 2021
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    Gruppo Fratres Tavarnelle, momento storico: dopo 42 anni Giovanni Biagi passa il testimone

    A spingerlo in questo percorso un'operazione al suo babbo, quando lui aveva 12 anni. Alla presidenza del gruppo dei donatori gli succede Pietro Santagati: "Donare sangue è donare vita"

    TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Momento storico per il Gruppo Fratres di Tavarnelle: dopo 42 anni di presidenza, Giovanni Biagi ha passato il testimone a Pietro Santagati.

    Domenica 29 maggio si sono svolte le votazioni quadriennali del Consiglio Direttivo dell’associazione che, in collaborazione con il Centro Trasfusionale Santa Maria Annunziata (Ponte a Niccheri), dal 1974 si occupa di organizzare la donazione del sangue.

    Così i donatori hanno eletto i nuovi undici consiglieri: Pietro Santagati, Juri Bonaccini, Federico Minio, Noemi Bartalesi, Florio Conti, Giovanni Biagi, Mariano Nencini, Arianna Bartalini, Laura Pacciani, Virginia Morandi e Massimo Chiostrini.

    Successivamente il Consiglio si è riunito e ha nominato Pietro Santagati presidente, Juri Bonaccini vice presidente, Federico Minio amministratore e Noemi Bartalesi segretaria.
    Mentre il mitico Giovanni Biagi, idraulico in pensione nato nel 1947 e sempre vissuto a Tavarnelle, donatore dal 1974, consigliere dal 1975, presidente dal 1979 al 2020, è tornato alle origini, cioè al ruolo di “semplice” consigliere, e ne è ben felice.

    “E’ giusto che ci sia ricambio”, commenta Giovanni che peraltro da un punto di vista normativo non avrebbe potuto essere nuovamente presidente, in quanto lo è già stato per due mandati da quando è entrato in vigore il nuovo statuto. “Fui eletto presidente il 3 luglio 1979 – ci racconta – E il 7 mi sposai”.

    Da allora sono passati quindici o sedici rinnovi (lui stesso ormai ha perso il conto…). E in tutti questi anni Giovanni ne ha visti di cambiamenti… .

    “Agli inizi facevamo la donazione nel vecchio ospedale in via Naldini, anche… da braccio a braccio – ricorda – Per un periodo l’abbiamo fatta all’esterno, con l’autoemoteca. Poi nel salone che adesso è diventata la sala d’attesa”.

    Per qualche tempo il Gruppo Fratres ha gestito anche la donazione del plasma, grazie ai macchinari messi a disposizione dall’ospedale di Ponte a Niccheri.

    Dice ancora Giovanni: “Intorno al 2015 ci siamo adeguati alle nuove normative: dal fare quattro o sei donazioni all’anno siamo passati a farne undici, tutte le ultime domeniche del mese tranne agosto”.

    “Prima erano medici e infermieri volontari che si prestavano a fare la donazione – spiega – Adesso vengono rimborsati e occorre che siano iscritti all’albo, che abbiano seguito un corso di formazione e che non siano dipendenti pubblici”.

    Il che rende la ricerca del personale sanitario molto più complessa. Ma, nonostante le difficoltà, il Gruppo Fratres non si è mai arreso. E ha portato avanti la sua mission con passione e tenacia.

    Quando a Giovanni chiediamo cosa lo abbia spinto a donare il sangue e a far parte del Gruppo Fratres, restiamo colpiti dalla sua risposta: “Avevo dodici anni. Il mio babbo fu operato a Careggi. La mia mamma andò a trovarlo e lui le disse: “Sto per morire”. Era senza sangue”.

    “Per fortuna si salvò – prosegue Giovanni – Il mio cugino andò con un flacone a prendere il sangue a Santa Maria Nuova. Il mio babbo raccontava sempre che, quando glielo misero, sentì un formicolio dai piedi fino alle mani”.

    “Ho conosciuto tante persone in questi anni: direttori sanitari, medici, infermieri, donatori, consiglieri – e intanto, commosso, ci mostra i registri, veri e propri pezzi della storia del Gruppo Fratres di Tavarnelle – Un ringraziamento speciale va a tutti loro”.

    Per i prossimi quattro anni alla guida del Gruppo Fratres Tavarnelle ci sarà Pietro Santagati: classe 1964, consulente del lavoro, donatore dal 1988 e consigliere dal 1994, è stato cassiere e vicepresidente.

    “Sono molto contento, è stata una bella soddisfazione”, commenta Pietro, che è stato il consigliere che ha ricevuto più voti.

    “Mi sento investito di un incarico importante che spero di svolgere nel migliore dei modi – ci dice – Non è facile: le responsabilità sono tante. Ma ce la metterò tutta”.

    “Mi aspetto che le donazioni vadano avanti e che ci siano sempre più donatori – aggiunge – perché c’è sempre un gran bisogno di sangue”.

    “Siamo affezionati a questa attività di volontariato di cui facciamo parte – conclude Pietro – Cerchiamo di fare una cosa utile alla comunità. Donare il sangue significa donare una vita”.

    Nell’occasione il Gruppo Fratres  tiene a comunicare che domenica 27 giugno ci sarà la prossima donazione: chi vuole può prenotarsi (tramite chiamata dalle 18 alle 22 o con un messaggio su Whatsapp) al 3381972412.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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