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lunedì 6 Febbraio 2023
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    I Comitati a Vico: “In Val d’Elsa situazione preoccupante dal punto di vista politico e ambientale”

    Incontro, fra prodotti tipici e riflessioni, nei giorni scorsi a Vico d'Elsa, fra il Comitato che si oppone alla Deta e altri raggruppamenti ambientali della zona

    VICO D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Nei giorni scorsi il Comitato per la tutela e la difesa della Val d’Elsa ha organizzato l’evento “In Vino Veritas 2021”, nella dimora storica della Fattoria Majnoni Guicciardini.

    “Una serata di convivialità all’insegna dell’enogastronomia – dicono dal Comitato – che ha visto la partecipazione di circa 200 persone, dodici aziende agricole e 4 Comitati. Oltre alla valorizzazione dei prodotti del territorio fra Valdelsa e Val di Pesa, fra Chianti e Vernaccia; si sono anche affrontati temi di sostenibilità e ambiente, argomenti strettamente connessi alle eccellenze agricole del nostro territorio”.

    “Uno degli scopi della serata – proseguono – era la raccolta fondi per sostenere il Comitato ed il suo ricorso al Tar della Regione Toscana per fermare i lavori di ampliamento della Distilleria Deta”.

    “Il gruppo Mazzari – ricordano – che dal 2017 è proprietario della distilleria, dopo aver rinunciato ad un progetto simile in Emilia Romagna, ha deciso di realizzarlo in Toscana, dove le maglie legislative sono più larghe e permissive”.

    “Obbiettivo dell’azienda – è la loro posizione – è usufruire della Deta S.r.l per smaltire in Val d’Elsa le vinacce delle cantine sociali piemontesi, venete e romagnole che detengono il 51% della Mazzari S.p.a.”.

    “A differenza dell’Emilia Romagna – è l’accusa del Comitato – l’apparato legislativo toscano, non solo non riesce ad arginare e controllare le industrie ad alto impatto ambientale, ma fornisce anche un ottimo approdo per chi vuole risparmiare e fare ottimi affari”.

    “Così – rilanciano – l’ambiente passa in secondo piano, nel 2021. Ed il Comitato deve ricorrere alle vie giudiziarie per essere ascoltato”.

    “Ma le realtà come la nostra sono tante – si rimarca – con problemi spesso identici: cambia la forma ma non la sostanza ed il sistema. La situazione in Val d’Elsa è preoccupante, negli ultimi mesi si è aperto uno scorcio che mostra un quadro politico e ambientale drammatico”.

    “Di conseguenza – si spiega – stanno nascendo molti piccoli comitati locali che spesso fanno fatica ad essere ascoltati. Una possibile soluzione è quella di costituire un fronte comune per contrastare la recente involuzione delle politiche ambientali della Regione Toscana e uscire dalla falsa contrapposizione tra salute e ambiente da una parte ed il lavoro dall’altra, cercando di sensibilizzare le persone di fronte a questa situazione”.

    “Abbiamo quindi organizzato questo incontro – dicono ancora dal Comitato per il no all’ampliamento della Deta – fra l’Assemblea permanente No Keu che si sta occupando di chiedere la bonifica dei territori inquinati lungo la SR429 tra Castelfiorentino ed Empoli, il Comitato Civico Elsa Viva che sta affrontando l’insediamento di una nuova azienda di energia idroelettrica alle sorgenti dell’Elsa vicino a Colle val d’Elsa, il comitato di Staggia C’è che si sta opponendo ad un’antenna ripetitore di 30 metri appena costruita senza coinvolgimento della cittadinanza e vicino ad un castello del 1400 dentro al paese di Staggia Senese”.

    “Sono vicende preoccupanti – concludono – ma siamo sicuri che nasceranno delle sinergie. Speriamo soprattutto che i Comitati riescano ad essere strumento di una partecipazione. Che in Toscana e nei comuni è spesso auspicata, senza che mai si manifesti in un vero approccio partecipativo su vicende importanti come queste”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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