giovedì 2 Luglio 2020
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    I residenti di via Berlinguer (Tavarnelle): “Quei tigli ci stanno rovinando tutte le auto”

    "E' prima di tutto una questione di sicurezza: la sostanza che cade impedisce la visibilità dal parabrezza, dai finestrini laterali e dal lunotto posteriore"

    Scriviamo questa lettera per segnalare una questione che, sebbene non grave, vorrebbero risolvere.

    Ormai tanti anni fa (almeno trenta) sono stati piantati in via Berlinguer, presso il parcheggio, degli alberi che dovrebbero essere dei tigli.

    Passato l’inverno, a primavera i rami si riempiono di foglie e di piccoli fiori. E presto sulle foglie compare una sostanza appiccicosa.

    Le foglie cadono e si depositano – oltre che sull’asfalto – sulle auto parcheggiate. E questa sostanza si appiccica letteralmente alla vernice e ai vetri delle auto: qualche volta ce n’è talmente tanta che non si riesce nemmeno ad aprire lo sportello.

    Il problema è innanzitutto legato ad una questione di sicurezza, in quanto questa sostanza impedisce la visibilità sia dal parabrezza che dai finestrini laterali che dal lunotto posteriore.

    Dunque siamo costretti, ogni volta che prendiamo l’auto, ad azionare i tergicristalli. Che, nonostante vengano azionati in contemporanea all’acqua e al sapone, alla lunga si rovinano e sono da cambiare.

    Inoltre dobbiamo spesso lavare l’auto per evitare che questa sostanza ne rovini la vernice. Però anche questo è semplicemente un palliativo, perché dopo poche ore siamo di nuovo punto e a capo. Oltretutto ci sembra anche uno spreco di acqua.

    E la situazione è così fino all’autunno, quando agli alberi cadono le foglie.

    Leggendo su internet, pare che la causa di tutto siano gli afidi (cioè i pidocchi) che “attaccano” le piante e le fanno ammalare.

    Sono gli afidi che producono questa sostanza appiccicosa e zuccherina, che si chiama “melata” e che fa perdere le foglie alle piante.

    Dunque, eccoci al punto. Vorremmo sapere se fosse possibile curare le piante distribuendo un prodotto aficida su tutta la chioma, ovviamente con gli strumenti appositi e il personale specializzato.

    Un altro metodo per curare i tigli sembra essere l’endoterapia, cioè un sistema che permette – grazie ad un buco fatto nel tronco – di trattare la pianta dall’interno e di preservarla per almeno due anni dagli attacchi dei pidocchi.

    Anche questa tecnica richiede l’intervento di personale specializzato, però rispetto all’altra ha come vantaggio il fatto che non danneggia l’ambiente circostante.

    Alcuni abitanti di via Berlinguer (Tavarnelle)

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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