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sabato 13 Agosto 2022
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    Il Comitato: “I valori delle emissioni della Deta saranno in regola, ma le maleodoranze  torturano i cittadini “

    "A giugno è innegabile, dopo la ripresa dell'attività della distilleria, una forte criticità per quanto attiene le emissioni odorigene"

    BARBERINO TAVARNELLE – “Sono state tantissime le segnalazioni dei cittadini fatte sul sito dell’Arpat e all’Urp del Comune di Barberino Tavarnelle, ne abbiamo contate oltre quaranta, unite alle tante proteste sulle chat locali. Riportiamo brevemente le intollerabili più ricorrenti maleodoranze che ci vengono riferite: uova marce, escrementi, bottino, vinacce bruciate, che non possono essere ritenute occasionali e momentanee”.

    Inizia così l’ennesima protesta da parte del Comitato per la Tutela e la Difesa della Valdelsa nei confronti della Distilleria Deta.

    “Se i dati pubblicati da Arpat e messi in trionfante evidenza dal sindaco hanno evidenziato un miglioramento della situazione dei valori delle emissioni – riprendono – a giugno è innegabile, dopo la ripresa dell’attività della distilleria, una forte criticità per quanto attiene le emissioni odorigene”.

    “Il Comitato – fanno sapere – ha chiesto all’Arpat copia di tutti gli atti delle operazioni di verifica documentale e sul campo dal 17 maggio, e che hanno portato al parere favorevole di chiusura del provvedimento di diffida con D.D. Regione Toscana n°6890 del 13/04/22”.

    “Lamentiamo il fatto che la situazione è peggiorata – rilanciano – le le molestie olfattive possono creare problemi alla salute”.

    “Ricordiamo che il primo anno delle autorizzazioni è di prova – specificano – e dovrebbe essere oggetto di nuovo studio diffusionale per gli odori. Tutta la valutazione del primo anno porterà poi ad autorizzazioni definitive”.

    “Pertanto – annunciano – come comitato di cittadinanza attiva – attenti alle problematiche del territorio riteniamo utile, per una migliore e continua condivisione degli esiti della campagna di monitoraggio e la definizione della nuova AUA – mettere a disposizione la nostra partecipazione ai lavori. Già, per vie brevi, avevamo manifestato al nostro sindaco David Baroncelli tale disponibilità, adesso abbiamo ufficializzato la cosa formulando una richiesta tramite PEC all’Arpat”.

    “Secondariamente – concludono – considerato l’attenzione della cittadinanza e che in passato si sono svolte delle sessioni pubbliche, auspicheremmo, con l’avvio di un percorso con Arpat e Comune, che alla fine delle valutazioni, gli enti preposti organizzassero un nuovo incontro con la cittadinanza e, pandemia permettendo, questa volta in presenza, per un più significativo confronto dialettico”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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