spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
domenica 14 Luglio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il Comune di Barberino Tavarnelle dona centinaia di begonie ai cittadini di San Donato in Poggio

    Piante che prima dimoravano nelle fioriere, sostituite dai fiori pansè, sono state regalate alla comunità

    BARBERINO TAVARNELLE – Con l’arrivo dell’autunno la comunità di San Donato in Poggio non rinuncerà al piacere di avere un balcone o un giardino fiorito.

    Le piante delle fioriere comunali di San Donato in Poggio si apprestano a vivere una nuova stagione di vita e decoro, passando dai luoghi pubblici alle abitazioni private.

    E’ la nuova proposta lanciata dal Comune di Barberino Tavarnelle che, a partire da questa mattina, ha iniziato a donare e mettere a disposizione dei cittadini centinaia di begonie.

    Sono bellissime, colorate, hanno fioriture abbondanti e sono facili da coltivare sia negli spazi esterni come un giardino, sia in un semplice vaso.

    Le begonie, piante di origine tropicale, ancora piene di vigore per via delle anomale temperature estive di metà ottobre, sono state rimosse dai grandi vasi in terracotta che addobbano il paese per l’abituale alternanza climatica.

    In linea con le azioni virtuose condivise e realizzate in collaborazione con la cittadinanza, che puntano e investono sulla sostenibilità ambientale e la cultura “verde”, come elemento fondante dell’impegno civico, l’iniziativa della giunta comunale è quella di dare alle begonie una seconda casa.

    Sono state sostituite dagli operai del Comune, come avviene ad ogni variazione stagionale, da una tipologia di fiori resistenti alle basse temperature, i fiori pansè, le cosiddette viole del pensiero, che da qualche ora arricchiscono le monumentali fioriere situate in piazza del Pozzo Nuovo.

    Ma per le begonie, scelte e amate per la bellezza dei fiori, vivaci e variopinti, il ciclo vitale continua.

    “Le piante potranno da ora in poi essere collocate nelle dimore dei cittadini, affidate alle cure dei privati, in habitat più adeguati alle temperature dei mesi invernali che ci attendono – specifica l’assessora all’ambiente Barbara Guazzini – è un’opportunità rivolta alle piante e alle persone che vorranno aderire a questa iniziativa e creare nuove relazioni con il mondo vegetale”.

    Cittadini che nei prossimi giorni potranno ritirarle gratuitamente nell’area dei giardini della pista di San Donato in Poggio, dove sono state collocate temporaneamente.

    “La proposta nasce nel solco di un percorso di consapevolezza e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali molto radicato nella nostra comunità – dichiara il sindaco David Baroncelli – Un’attività che nel corso del tempo ha prodotto risultati di eccellenza in favore di una maggiore qualità ambientale, come ad esempio il raggiungimento dell’80 per cento della raccolta differenziata, dato rilevato pochi mesi fa, o la consegna gratuita del compost”.

    Qualche consiglio su come tenere le begonie in ottime condizioni di salute arriva dagli stessi cittadini, pollici verdi incalliti e non, che hanno risposto numerosi all’iniziativa.

    “Si tratta di una pianta che ha bisogno di poche e semplici accortezze – suggerisce un’abitante del borgo Felicitas Dory – Perché sia caratterizzata da una buona fioritura occorre collocarla in un sito esposto al sole, ma non in forma diretta, consigliamo inoltre di arricchire il terriccio con del concime naturale, quanto alle innaffiature durante l’inverno, poiché la tuberosa non richiede grosse quantità di acqua, è preferibile attendere che il terriccio sia asciutto prima di procedere con l’innaffiatura successiva”.

    Vengono ringraziati in particolare per la collaborazione i cittadini Felicitas Dory ed Emiliano Nesi, residenti nel borgo, e Franco Giannellini del Bar ‘I Poggio – Società La Filarmonica Giuseppe Verdi di San Donato in Poggio.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...