SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – "La Provincia di Firenze deve dare delle certezze sui tempi di realizzazione della variante di Pietracupa: deve darle al Comune di Tavarnelle, deve darle al comitato che chiede maggiore sicurezza".
Dopo l'ultimo incidente di sabato 24 agosto, quando un automobilista è quasi finito dentro a una delle case affacciate sulla strada dentro l'abitato di Pietracupa e "protette" dai parapedonali (clicca qui per leggere l'articolo), ad alzare la voce è il vicesindaco di Tavarnelle, David Baroncelli (in foto sopra).
"Con il protocollo d'intea che abbiamo firmato – sottolinea Baroncelli – la Provincia si è presa l'impegno di realizzare le indagini geologiche e la realizzazione della variante stradale all'abitato di Pietracupa, visto che la strada di cui parliamo è di sua competenza".
La strada è appunto quella che esce da San Donato in Poggio e, dopo la zona dei vecchi campi da tennis e della farmacia, prima di "puntare" verso Castellina in Chianti passa attraverso all'abitato dove si trova il santuario della Madonna di Pietracupa: un passaggio molto stretto che non permette soluzioni diverse da quella di una variante che by-passi l'abitato e dia finalmente maggiore sicurezza ai cittadini.
"Il Comune di Tavarnelle – tiene a sottolineare Baroncelli – ha fatto molto di più di quello che gli spettava, terminando tutta la progettazione per velocizzare al massimo l'iter della variante. Ma se la Provincia non porta a termine i suoi impegni è tutto inutile. Chiediamo al presidente Andrea Barducci un incontro chiarificatore, in cui spieghi all'amministrazione comunale e ai cittadini cosa sta facendo l'ente provinciale per rispettare gli impegni che ha preso".
"Sulla sicurezza dei cittadini – conclude Baroncelli – non si può scherzare. E anche l'ultimo incidente è tornato a rendere evidente che l'abitato di Pietracupa non può davvero più vivere nella situazione attuale. I volumi di traffico che lo attraversano, considerando i tantissimi turisti che vi passano, è davvero massiccio. E poi, se vogliamo anche guardare questo aspetto, lì ha sede una dei santuari più belli e importanti del Chianti: che merita di essere fruito in sicurezza da parte di chi lo visita".
di Matteo Pucci
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