giovedì 2 Luglio 2020
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    La Costituzione italiana a domicilio. La Festa della Repubblica bussa alle porte delle case dei neo 18enni

    Una copia del documento a ciascuno dei 113 ragazzi che si preparano ad entrare nella vita pubblica a Barberino Tavarnelle

    BARBERINO TAVARNELLE – La Costituzione italiana arriva direttamente a casa con una missione speciale dedicata alla tutela e alla valorizzazione dei diritti e dei doveri dei neodiciottenni.

    Il Comune di Barberino Tavarnelle, che in occasione della Festa della Repubblica italiana del 2 giugno, osserva ormai da anni la tradizionale consegna “vis à vis” di una copia del documento ai giovani, in piazza o in sala del consiglio comunale, decide di invertire il percorso (anche a causa dell’emergenza Covid-19) e avvicinare i principi della Costituzione a coloro che raggiungono la maggiore età, portandola a domicilio, presso la residenza di ciascuno, tramite mezzo postale o consegna a mano.

    Considerata l’emergenza sanitaria in corso e la straordinarietà del momento che stiamo vivendo, la ricorrenza istituzionale del 2 giugno, giunta quest’anno al settantantaquattresimo anniversario, assume un particolare significato.

    Il documento su cui si fondano i principi della democrazia e della legge dello Stato italiano, frutto del lavoro delle madri e dei padri costituenti, diventa un ‘dispositivo di protezione” etico e morale, individuale e collettivo, da applicare nella quotidianità per i giovani che si preparano ad entrare nella vita pubblica.

    E’ la riflessione simbolica da cui è partito il promotore dell’iniziativa, il presidente del cConsiglio comunale Francesco Grandi, della cui consegna, per alcuni giovani estratti a sorte, si è occupato personalmente.

    “La Costituzione rappresenta il pilastro più alto delle regole di convivenza civile – commenta Grandi – e deve, a tutti gli effetti, esser considerata come uno strumento vitale e sempre attuale che ci protegge, tra i tanti, dai virus dell’odio, della discriminazione, dell’intolleranza, dell’individualismo e dell’inciviltà. Nonostante ci appaia lontana per l’età, la Costituzione fu scritta alla fine del 1947 ed entrò in vigore nel 1948, è nostro dovere riflettere sulla necessità di non discostarsene mai ma fare nostri i valori espressi e consacrati nell’ordinamento che rappresentano la nostra bussola in ogni pensiero e azione che accompagnano la vita del paese”.

    Ai giovani che sono chiamati a custodire e tramandare il patrimonio di conquiste, principi e insegnamenti, elaborato dall’Assemblea costituente, il presidente del consiglio comunale rivolge l’invito a sfogliare, leggere e rileggere i contenuti della Carta.

    “Cercate di riflettervi in ogni parola – aggiunge Grandi – praticate e coltivatene gli obiettivi nel rispetto di quei valori di libertà e dignità umana che fanno grande un Paese anche nei momenti di difficoltà. Possiamo chiamarci società solo se mettiamo al primo posto solidarietà e cooperazione tra le persone”.

    L’opuscolo arriverà a casa di tutti coloro che quest’anno hanno compiuto 18 anni o li compiranno nel corso del 2020, tramite mezzo postale.

    Ad accompagnare il presidente del consiglio comunale, nel tour della consegna ad una selezione a campione di 7 giovani di Barberino Tavarnelle, c’erano il sindaco David Baroncelli e un gruppo di consiglieri comunali tra cui Tatiana Pistolesi, Giannino Pastori, Alberto Marini, Francesco Tomei, Giulio Cretti, Edoardo Nesi.

    “Per effetto delle misure anticovid celebreremo la nascita della Repubblica italiana, ricordando la data della sua proclamazione avvenuta 74 anni fa, in modo diverso, più contenuto e sobrio – conclude il sindaco David Baroncelli che prenderà parte alle cerimonie ufficiali dello Stato organizzate dalla Prefetta di Firenze, la dottoressa Laura Lega – non potremo organizzare la nostra consueta iniziativa con i giovani ma sarà fondamentale celebrare la manifestazione nel giorno dell’unità nazionale per esprimere il bisogno di ripartire dai valori di comunanza e civiltà, il bisogno di un’Italia che si prepara ad uscire dal tunnel del contagio con la sua arma più forte: la Costituzione italiana”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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