BARBERINO TAVARNELLE – Ancora una volta la Misericordia di Barberino Tavarnelle si è schierata dalla parte dei più deboli.
In questo caso i profughi dell’Isola di Lesbo: più di 7.000 persone che, dopo la distruzione del campo di Moria, a causa dell’incendio verificatosi lo scorso settembre, si trovano in una condizione di precarietà assoluta.
Dopo aver promosso la raccolta fondi a cui hanno aderito diverse associazioni del territorio, la Misericordia (come lo scorso anno) ha deciso di partecipare ad una raccolta di beni di prima necessità da spedire direttamente sull’isola.
Sono stati gli stessi operatori del luogo a segnalare il bisogno soprattutto di cibo, ma anche di prodotti per l’igiene, stoviglie, medicinali.
Grazie all’impegno dei volontari dell’Emporio Solidale e del Banco Alimentare – da anni attivi sul territorio di Barberino Tavarnelle per aiutare concretamente le persone più bisognose – la Misericordia è riuscita in breve tempo a mettere insieme una notevole quantità di prodotti: generi alimentari, saponi, detersivi, stoviglie e tegami.
Proprio in questi giorni sono stati confezionati due pallet con ciò che è stato raccolto non solo dalla Misericordia, ma anche da altre associazioni fiorentine (come “Umani per r-esistere”) e da alcuni circoli Arci.
E a breve partiranno per finire direttamente nelle mani degli operatori di Lesbo.
“Un altro piccolo gesto per una situazione di grandissima emergenza – dicono i volontari – Ma la rete di persone ed associazioni che si è creata ha un significato ben più ampio di un semplice invio di materiali”.
“Indica la volontà di schierarsi dalla parte dei più deboli – concludono con orgoglio – a prescindere dalle distanze, e la voglia di agire nell’ottica del bene comune e della solidarietà”.
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