giovedì 13 Agosto 2020
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    La scomparsa improvvisa di Giorgiana Corsini: l’addio di Barberino Tavarnelle. Ricordi e commozione

    Da Barberino Val d'Elsa le parole piene di affetto di Donato Cibecchini e Paolo Bazzani. Ma anche i sindaci del Chianti fiorentino e di Bagno a Ripoli le dicono addio

    BARBERINO TAVARNELLE – Ieri mattina una grande perdita ha scosso Barberino Tavarnelle, Firenze e l’Italia intera: all’età di 80 anni è venuta a mancare, per un malore improvviso, Giorgiana Avogadro di Valdengo e Collobiano, moglie del principe Corsini.

    Donna Giorgiana (in paese, a Barberino, tutti la chiamavano così) era una nobildonna, una vera principessa: elegante, raffinata, d’altri tempi. Ma anche e soprattutto una donna, umana e concreta: vicina a chi aveva più bisogno, attenta a preservare le bellezze del territorio, che amava profondamente.

    A prima vista austera, tutta d’un pezzo. Ma di un altruismo impareggiabile. Piena di idee e di energie, si è sempre data da fare: tra i mille eventi fiorentini, iniziative di volontariato, e la Mostra “Artigianato e Palazzo”, che ha fondato e gestito per 26 anni.

    Nonostante i numerosi impegni, la famiglia per lei era importantissima. Era molto legata al marito, Filippo IX, con cui si era sposata nel ‘63, e ai loro quattro figli: Duccio (che dal ‘92 conduce l’azienda di Villa Le Corti a San Casciano), Elena Sabina e le gemelle Nencia ed Elisabetta Fiona. Che a loro volta le hanno regalato tanti amati nipoti.

    Dal ’69 fino agli anni Ottanta Donna Giorgiana ha abitato con i figli e il marito in via Francesco da Barberino, nell’ex Fattoria Corsini (attuale Palazzo Corsini), che allora produceva vino e olio. Dismessa la Fattoria, la famiglia si trasferì a Firenze, in via del Prato.

    Così Donna Giorgiana, con l’intraprendenza che la caratterizzava, ricavò dall’immobile due grandi appartamenti: fu il primo bed and breakfast di Barberino.

    E lo ha gestito sino a ieri l’altro, quando è passata dal paese prima di andare in vacanza con la famiglia presso “La Marsiliana”, la tenuta tra Albinia a Manciano, vicino all’Argentario, dove all’improvviso è venuta a mancare.

    IL RICORDO DEI BARBERINESI

    “Donna Giorgiana lavorava e viaggiava molto – a parlare è Donato Cibecchini, barberinese doc – Quando non c’era lasciava i figli a mia mamma Dina: la chiamavano “Titti”, per loro era come una seconda mamma”.

    “Mia madre la aiutava anche nella gestione del B&B – racconta – Tramite il vecchio bar Casamonti prendeva le prenotazioni. Donna Giorgiana riponeva una grande fiducia in lei”.

    “Per noi era di famiglia – dice ancora – Così come il principe, che veniva spesso a pranzo a casa nostra. E noi ad agosto andavamo in vacanza da loro a “La Marsiliana”. Nei momenti difficili ci è sempre stata vicina, aiutandoci in ogni modo. Era un po’ burbera, ma estremamente generosa”.

    “Era molto attiva nel sociale – prosegue – Tra la Misericordia e le feste di beneficenza. Per il paese è sempre stata più che disponibile: diverse volte ha concesso di aprire il cortile e il viale alberato (cioè l’ingresso carrabile del palazzo), per far parcheggiare le auto”.

    “Le dispiaceva tanto – ricorda ancora Donato – il fatto che stesse scomparendo l’artigianato. Infatti non comprava mai i mobili in negozio: o li faceva restaurare o li faceva fare su misura da un artigiano”.

    “Quando ho ricevuto la triste notizia – conclude Donato, con la voce rotta – mi è venuto un groppo alla gola. Spero che lassù in cielo abbia rincontrato la sua Titti”.

    “Era amica della mia mamma – interviene Paolo Bazzani, un altro barberinese “storico” – Spesso si fermava al forno di mio babbo, vicino alla chiesa. Mia mamma le guardava i figli, quando lei era impegnata. Poi io mi sono occupato della contabilità del suo affittacamere”.

    “Quando veniva nel mio studio imponeva il suo modo di essere – ricorda, sorridendo – Era brusca all’apparenza, ma in fondo molto buona. Ogni anno per Natale mi inviava un fagiano, perché lei andava a caccia. E spesso mi invitata nelle sue tenute”.

    “Era particolare, diversa da tutte – si commuove Paolo – Era creativa. Aveva una gran forza, con cui riusciva a trainare tutti quanti. Sembrava una molla: scattava da una cosa all’altra. Mi mancherà”.

    IL RICORDO DELLE ISTITUZIONI

    “Donna Giorgiana era piena di vitalità – anche i sindaci David Baroncelli (Barberino Tavarnelle), Roberto Ciappi (San Casciano) e Paolo Sottani (Greve in Chianti) ci tengono a darle l’ultimo saluto – sensibile all’arte, cultrice del bello, aperta ad ogni iniziativa”.

    “La sede storica di Palazzo Corsini a Barberino Val d’Elsa – sono parole del sindaco David Baroncelli – ha sempre tenuto le porte aperte per accogliere gli eventi che negli anni il Comune ha organizzato per le vie del centro storico e all’interno del castello con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio storico-architettonico del nostro territorio; quel luogo ricco di storia che la principessa amava e per il quale non ha mai fatto mancare il suo sostegno alle attività organizzate negli anni, dai piccoli eventi alle manifestazioni di rilievo nazionale”.

    “La principessa Giorgiana – conclude il sindaco di Barberino Tavarnelle, al cui cordoglio si unisce quello degli ex amministratori di Barberino Val d’Elsa – ha contribuito, con la sua elegante accoglienza, a mettere in luce il pregio storico del borgo concedendo l’accesso al pubblico degli spazi privati del cortile di Palazzo Corsini che sono stati ammirati in tutta la loro bellezza legata alle origini cinquecentesche dell’edificio”. 

    “Uno degli ultimi progetti che ha ispirato e fortemente voluto – a parlare è sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini – riguardava il recupero di un’opera che sorge proprio a Bagno a Ripoli, la Fonte della Fata Morgana del Giambologna, a cui aveva dedicato la prossima edizione di “Artigianato e Palazzo”. Lavorare insieme cercando di unire le forze su questo obiettivo, per me è stata l’occasione per conoscerla meglio e oggi dico con grande rammarico che se ne va una donna appassionata ed energica”.

    “Le mie più sincere condoglianze alla famiglia per questa grave perdita – conclude Casini – Buon viaggio, Giorgiana”.

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