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domenica 21 Luglio 2024
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    Legalità, iniziativa Crc La Rampa: domenica 8 ottobre visita ai beni confiscati alla mafia alla Sambuca

    Un gruppo di giovani nel territorio di Barberino Tavarnelle per promuovere la lotta alle mafie. Si presenta anche il libro di Paolo Borrometi

    BARBERINO TAVARNELLE – Un pranzo, un libro e una visita ai beni confiscati alla mafia di presenti nel territorio di Barberino Tavarnelle.

    Il tema della legalità e dei valori civici da trasmettere alle nuove generazioni è ancora una volta al centro dell’attività di sensibilizzazione portata avanti da anni dal Circolo Arci La Rampa che ha tra i suoi obiettivi l’impegno di promuovere azioni e progetti tesi alla prevenzione e alla lotta dei fenomeni mafiosi.

    Il “Gran Tour” dei beni confiscati in Toscana, organizzato e sostenuto dalla Fondazione Caponnetto con la collaborazione dell’associazione Sentinelle di Nonno Nino, farà tappa anche a Barberino Tavarnelle.

    Domenica 8 ottobre alle ore 13 nel corso del pranzo organizzato dal Circolo La Rampa il giornalista Paolo Borrometi, cittadino onorario del Comune di Barberino Tavarnelle, interverrà per la presentazione del suo ultimo volume “Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana” (Solferino).

    Alla presenza del sindaco David Baroncelli, della presidente del Circolo La Rampa Anna Canocchi, del presidente del consiglio comunale Alberto Marini, del rappresentante della Fondazione Antonino Caponnetto Sergio Tamborrino.

    Nel pomeriggio l’itinerario proseguirà alle ore 16.30 con una visita all’immobile sottratto alla criminalità organizzata situato nella frazione di Sambuca, con il coinvolgimento di un gruppo di giovani toscani e siciliani.

    “La conoscenza e la cultura sono gli strumenti più efficaci per contrastare e rimuovere le mafie, sono leve preziose in grado di promuovere consapevolezza, responsabilità, cittadinanza attiva – ha dichiarato il sindaco Baroncelli – l’idea di cambiare in meglio l’Italia deve essere sorretta da azioni concrete come questa e puntare al coinvolgimento attivo dei più giovani, abbiamo il dovere e il compito di rendere le nuove generazioni protagoniste di un percorso che mira al civismo democratico e partecipato”.

    La Fondazione Caponnetto ha avviato i lavori per la costituzione di un archivio dettagliato dei beni confiscati, raccogliendo ad oggi in schede tecniche i dati di 50 beni.

    Grazie alla collaborazione dell’Associazione Sentinelle di Nonno Nino, un gruppo di studenti si recherà sul luogo, aggiornerà, esporrà un proprio lavoro di ricerca che darà conto dello stato attuale dei beni.

    L’iniziativa, promossa e sostenuta dalla Fondazione Caponnetto, in collaborazione con l’associazione Sentinelle di Nonno Nino, vede la partecipazione dell’Istituto scolastico Gobetti Volta e dell’associazione Fior di Corleone.

    Info Circolo La Rampa: 0558077240.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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