CHIANTI FIORENTINO – Un abbraccio che evoca dignità, una stretta al cuore, aggrappata alla vita e alla speranza, lunga ottant’anni.
Quella che nelle terre del Chianti fiorentino, pesantemente colpite dalle rappresaglie dei nazifascisti in ritirata, fa incrociare i destini di Rosanna Tacci e Mirella Lotti.
Due “sorelle” nel ricordo della ferocia della guerra e nel valore della conoscenza delle pagine più buie del Novecento da tramandare alla comunità e alle nuove generazioni.
Due donne, alla soglia dei novant’anni, unite dal dolore e dall’angoscia di un’infanzia strappata al gioco, alla spensieratezza, al desiderio di sognare e coltivare il futuro insieme ai propri cari.
Figlie di padri, perseguitati e trucidati, vittime dell’orrore del secondo conflitto mondiale: l’una con il babbo calzolaio antifascista, carcerato, torturato e condannato per la sua azione sovversiva nei confronti del regime fascista.
L’altra orfana di padre e nonno fucilati in una radura a colpi di mitraglie nella sanguinosa estate del ’44, passati alla storia come i martiri della strage di Pratale.
A 80 anni dalla Liberazione dall’oppressione nazifascista, due delle ultime testimoni viventi, che l’Italia possa ancora ascoltare, documentare, valorizzare, danno voce alla storia, agli efferati accadimenti del secondo conflitto mondiale e al passaggio del fronte in Toscana che le annovera nella stessa pagina di memoria locale.
Rosanna e Mirella sono legate da un’amicizia, scoperta anni fa in occasione delle cerimonie istituzionali, la festa del 25 aprile e le commemorazioni in ricordo dei caduti, in programma a fine luglio, in cui si celebrano i giorni della Liberazione di San Casciano e Barberino Tavarnelle.
Rosanna, originaria di San Casciano e Mirella, residente in località Fabbrica, continuano a rafforzare, ognuna con il proprio vissuto carico di sofferenza e privazioni, la loro amicizia e a raccontarsi nella verità della drammatica esperienza bellica.
“Quest’anno – dichiarano i sindaci Roberto Ciappi e David Baroncelli – le nostre straordinarie donne, testimoni del secondo conflitto mondiale, avranno l’opportunità di condividere 80 anni di storia, vicende personali di dolore e sofferenza che si intrecciano con i fili della storia, liberata dal nazifascismo. Ancora una volta sono loro ad insegnarci a ricordare con l’immensa dignità che le contraddistingue”.
Le due testimoni saranno ospiti d’eccezione delle celebrazioni che le amministrazioni comunali hanno organizzato nei loro territori, in occasione del 25 aprile, festa della Liberazione dall’oppressione nazista e dal fascismo e della Resistenza italiana al nazifascismo.
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