mercoledì 28 Ottobre 2020
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    L’INTERVISTA / Dal Covid alle elezioni regionali. Parla il sindaco di Barberino Tavarnelle Baroncelli

    Le candidature al consiglio regionale del suo vicesindaco Trentanovi ("Si sarebbe dovuto guardare di più alle esigenze del territorio") e quella dell'ex collega Pescini ("Un momento di svolta")

    TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Una lunga chiacchierata con il sindaco di Barberino Tavarnelle David Baroncelli.

    Che spazia sui grandi temi del momento: dall’emergenza sanitaria all’apertura delle scuole. Fino al referendum e alle elezioni regionali in arrivo. Con tanti candidati chiantigiani e… due in particolare. 

    Sindaco Baroncelli, sono ripartite le scuole. A Barberino Tavarnelle anche con un plesso tutto nuovo a Marcialla. Qual è la situazione? Ci sono criticità? Come “sente” il polso dei suoi cittadini su questo tema?

    “Riaprire le scuole è stata una grande sfida che ha messo a dura prova tutta la nostra comunità, i nostri uffici e tutti gli operatori scolastici e delle aziende dei servizi. Una prova dico vinta alla grande. Il mio grazie va a tutti loro, con un grazie speciale agli assessori Roberto Fontani e Marina Baretta per il lavoro svolto. Ci siamo dunque riusciti, lavorando duramente e investendo oltre 250.000 euro in opere di miglioria e per l’acquisto di nuovi arredamenti. Il primo giorno di scuola è stato meraviglioso, un grazie doveroso anche a tutte le famiglie e soprattutto ai bimbi e alle bimbe che sono stati meravigliosi, meglio di tutti noi. Abbiamo scuole nuove, ampie e belle, un’accoglienza meravigliosa, sono davvero contento anche se dobbiamo ancora registrare il trasporto scolastico che ha ancora qualche piccola situazione da risolvere, ma il nostro motto è dare risposte a tutti nel quadro della qualità del servizio comune. E lo stiamo già facendo e lo faremo”.

    Situazione sanitaria: nelle ultime settimane anche nel suo comune si sono registrati nuovi casi da Covid-19. Ci aggiorna?

    “La situazione sanitaria nonostante una rilevazione numerica di 9 persone positive non riserva criticità importanti. Molto di questi casi sono asintomatici e collegati tra loro per motivi familiari, a loro va tutta la nostra attenzione e la nostra vicinanza. Un grazie ancora una volta ai nostri medici, al sistema sanitario che si preoccupa è si occupa per noi e di noi. Aggiungo che dobbiamo stare tranquilli ma attenti, attenersi alle indicazioni e applicare le tre regole: mascherina, distanze, igiene delle mani. Facile no? Facciamolo e aiutiamoci.”.

    Domenica e lunedì si vota, referendum e regionali. Partiamo da referendum: lei si schiera per il Sì come da indicazione Pd oppure…?

    “Il Pd ha giustamente espresso il suo apprezzamento su una riforma votata a larga maggioranza dal parlamento in più votazioni. Coerenza vuole che si portino avanti le proposte e non si giri nel manico per tornaconti elettoralistici. Io credo che si debba tenere però un profilo molto laico su questa riforma, quello di lasciare esprimere liberamente ciascuno di noi, senza preconcetti o retro pensiero o peggio ancora tatticismi elettoralistici o utilitaristici. Tutto qui. Ciascuno si esprima come meglio ritiene e con serenità”.

    La corsa alle regionali invece. A Barberino Tavarnelle si è candidato il suo vicesindaco, Giacomo Trentanovi, nella lista Toscana Civica Ecologista. Quindi a sostegno della candidatura alla presidenza di Eugenio Giani ma in concorrenza con il Pd per il consiglio regionale: teme in questo senso che possa togliere qualche preferenza importante al candidato del Partito democratico, Massimiliano Pescini?

    “Credo profondamente nel valore di una coalizione ampia di centrosinistra che esprime con il candidato Eugenio Giani un progetto riformista serio per la Toscana del futuro. Le culture e le proposte che caratterizzano il centrosinistra rappresentano una profonda ricchezza politica ed è un bene che si siano trovate intorno a un progetto che coglie l’eredità di una regione ben amministrata e che esprime forti e innegabili valori dalla sanità, al sociale, al sistema ambientale e paesaggistico e tanto altro ancora. Ritengo nello specifico che assieme alla positiva valutazione di questa ricchezza politica oggi ci sia in campo una scommessa eccezionale, storica per il Chianti che tutti sentiamo e dobbiamo tenere di conto: che il Chianti possa essere rappresentato in consiglio regionale dopo oltre 40 anni di assenza. Non temo dunque una competizione ma penso da amministratore che in un momento come questo si sarebbe dovuto guardare più alle esigenze e ai bisogni del territorio nel suo complesso piuttosto che alle sfumature politiche di parte”.

    Pescini appunto. Per la prima volta negli ultimi anni sembra davvero che il Pd, almeno in Chianti, remi compatto su un candidato. Per cercare di avere un rappresentante di area in consiglio regionale dopo una… vita. Lei come la vede?

    “Sono appunto 40 anni che il Chianti non è rappresentato in consiglio regionale rispetto a tutti gli altri territori, un po’ “troppo tanto” non trova? Gli effetti di questa assenza si vedono nonostante la capacità delle nostre comunità di “fare comunque da sole”. Per la prima volta siamo riusciti a produrre non solo una sintesi di buona amministrazione ma una proposta politica forte, seria e sobria, capace di rappresentare il Chianti e di contribuire al meglio a rappresentare anche le altre aree del Mugello Val di Sieve e Valdarno. Massimiliano Pescini rappresenta dunque questa sintesi, un uomo che viene dal duro mestiere di sindaco, umile e pronto all’ascolto quanto competente e rigoroso nel trovare soluzioni e produrre buona amministrazione. Dico è un momento di svolta, non era mai capitato, ed è guardando non all’appartenenza politica che sosteniamo questa scelta ma nella consapevolezza che siamo un un’area che merita di essere rappresentata con le sue eccellenze e le sue qualità. Non è un voto banale questo che il nostro territorio si trova ad affrontare, lo dico da sindaco, non stanno in campo le appartenze politiche ma la necessità di un’area intera di essere rappresentata in modo adeguato e di portare le proprie proposte e il proprio contributo di buon governo al centro delle tematiche regionali. In fondo si dice di ripartire dai territori e dal rapporto locale: noi ci siamo ed è per questo che tutto il Chianti si è stretto intorno alla figura del migliore amministratore che abbia avuto negli ultimi anni, la figura di Massimiliano. È in fondo un messaggio di speranza per tutti, una sfida che vogliamo perseguire fino all’ultimo minuto”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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