BARBERINO VAL D'ELSA – "Abbiamo incontrato alcuni cittadini di Barberino Val d'Elsa che ci hanno raccontato di un incredibile disservizio dell'amministrazione. Il cosiddetto DemoUrp, ovvero l'unificazione a nostro avviso incompatibile di due servizi essenziali quali l'anagrafe e l'Urp, cavallo di battaglia di tante amministrazioni targate Pd (non tutte per fortuna dei cittadini), che in realtà non agevola il cittadino, bensì lo confonde e come spesso accade lo respinge".
A dirlo è il MoVimento 5 Stelle di Barberino e Tavarnelle: "Si sono rivolte a noi, alcune persone, tramite l'email che è presente sulla nostra pagina Facebook e siamo andati a parlarci di persona. Per ragioni di privacy queste persone hanno preferito non rivelare la loro identità. Le persone che abbiamo incontrato sono sia di Barberino che delle frazioni, e tutte ci hanno detto che al pian terreno del vecchio palazzo comunale vige la più grande disorganizzazione".
"La prima che ci ha colpito – proseguono quelli del M5S – per come ci ha raccontato la vicenda piena di rammarico, è una signora di una certa età ,una nonna come tante, che aiuta i genitori (entrambi lavoratori, per fortuna coi tempi che corrono), che aveva bisogno di avere delle informazioni riguardo all'orario del pulmino. Si è recata al comune una mattina e trova il cartello chiuso. Perché a Barberino Val d'Elsa il mercoledì si tiene chiuso al pubblico. Ma vi sembra una cosa normale? Facciamo finta di soprassedere e proseguiamo".
"La "nonnina" – continuano – si reca all'indomani e si sente rispondere dagli addetti al servizio, "queste informazioni le danno a Tavarnelle. E pensare che a Tavarnelle la signora c'era pochi minuti prima, visto che era al mercato a fare un po' di spesa. Preso atto della situazione, e quindi anche un po' rammaricata, si fa riaccompagnare a Tavarnelle dove sempre a detta della signora "c'è gente tanto carina" che gli dà tutte le informazioni del caso. La cosa che però le fa esplodere la delusione è quando, nel raccontare la vicenda accaduta a quelli in fila al banco, si sente dire che anche a Barberino sono abilitati a questo servizio".
"Se hanno fatto così con questa signora – dicono ancora – lo fanno anche con altre? Così facendo, non solo fanno ricadere sull'Urp di Tavarnelle un carico di lavoro maggiore, magari creando anche delle lunghe code, ma soprattutto impoveriscono il servizio al cittadino. Solo per questo l'amministrazione dovrebbe prendere provvedimenti, ma… c'è dell'altro".
"C'è un tecnico che aveva bisogno di protocollare alcuni documenti di giovedì pomeriggio – prosegue il racconto – orario in cui gli uffici sono aperti ed avendo trovato chiuso è stato costretto a dirottare su Tavarnelle, che ancora una volta ha accontentato il cittadino. Anche qui la riflessione è d'obbligo… ma come si fa a tenere chiuso il protocollo nei giorni in cui sono aperti gli uffici, ma chi è che ha studiato quest'orario di apertura e chiusura al pubblico? Chiuso il mercoledì mattina e il giovedì pomeriggio, ma stiamo scherzando? Ah già, ma tanto c'è Tavarnelle a tappare i buchi!".
"E meno male che c'è Tavarnelle – commentano sarcasticamente – sennò il cittadino a chi si rivolge? Beh certo può sempre telefonare: il numero di telefono è attivo con una simpatica voce elettronica che dopo svariato tempo ti passa all'ufficio selezionato, ma guai se magari devi fare una segnalazione, magari di una buca, di un lampione che non funziona o magari del bando per le case popolari. Come accaduto a diversi cittadini residenti nelle frazioni, perché state certi che a voce o per telefono vi diranno "l'ufficio preposto è a Tavarnelle, quindi si rivolga a Tavarnelle"".
"Approfondiremo l'argomento – annunciano – recandoci sia all'Urp di Tavarnelle che all'Urp di Barberino,curiosi di comparare il numero dei protocolli e delle transazioni dei due Comuni per vedere se hanno riscontro le email che abbiamo ricevuto. E visto che siamo nel 2013 magari si riesce anche a vedere quanti cittadini di Barberino si sono recati all'Urp di Tavarnelle, non solo per praticità negli orari di apertura al pubblico".
"Una domanda la vogliamo rivolgere ai due sindaci – e qui sta l'attacco alla politica locale – Ma questa Unione dei Comuni che tanto ci avete sbandierato, non dovrebbe uniformare almeno gli orari, in modo da rendere efficienti tutti gli uffici che gesticono i servizi dell'Unione? Avete mai fatto caso a questa disuguaglianza macroscopica? Non bisogna essere scienziati per capirlo, e vogliamo proporre una ricetta di immediata messa in opera per rendere efficiente il Comune di Barberino fin da subito".
Ed eccola la "ricetta" del M5S: "Uniformare l'apertura al pubblico di tutti i servizi dell'unione, prendendo come riferimento Tavarnelle; scorporare i servizi demografici dall'Urp tornando a come era prima, che "funzionava parecchio bene" come ci ha detto la nonnina. Con l'anagrafe da una parte coi suoi orari e con l'Urp dall'altra, con i suoi. Entrambi diversi ma uguali tra servizi, e come del resto fa il comune di Tavarnelle, in modo davvero efficiente, cosicché il cittadino non venga rimbalzato da una parte all'altra".
"Terza soluzione – concludono – low cost, un bel cartello a caratteri cubitali con scritto, "Siamo in allestimento rivolgersi a Tavarnelle" visto che già lo state facendo, almeno siete coerenti. Purtroppo quando si vuol fare le nozze coi fichi secchi negli enti locali, il risultato si chiama disservizio".
di Redazione
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