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domenica 21 Luglio 2024
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    Matteotti 100: Barberino Tavarnelle ha celebrato l’uomo che fece dell’antifascismo un valore e una priorità

    Grande successo del reading collettivo prodotto da Arca Azzurra e curato da Lucia Socci. Il sindaco David Baroncelli: "Ne abbiamo ricordato integrità e intransigenza etica"

    BARBERINO TAVARNELLE – Una bella serata, intensa, partecipata quella di ieri, giovedì 20 giugno, l’ultima del ciclo di eventi che il Comune di Barberino Tavarnelle ha promosso e organizzato per ricordare la figura e l’opera di Giacomo Matteotti (Fratta Polesine, 22 maggio 1885 – Roma, 10 giugno 1924), a distanza di cento anni dal suo assassinio compiuto a Roma per mano di un gruppo di sicari fascisti.

    Un uomo coraggioso, un politico di principi; che attraverso la forza del pensiero riformista e democratico che lo animava, riuscì a tradurre quella che prima era solo una forma di opposizione al fascismo in un valore identitario.

    Un’espressione della coscienza civica, nata dalla consapevolezza, dalla scelta oculata e prioritaria di contrastare l’attività violenta, prepotente, discriminatoria, distruttiva del regime fascista.

    Ieri con il reading collettivo “Matteotti 100”, produzione di Arca Azzurra a cura di Lucia Socci, con Dimitri Frosali, Lucia Socci, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Massimo Salvianti.

    E e altre 50 persone, cittadine e cittadini del nostro territorio, l’amministrazione comunale ha onorato la memoria del primo nemico di Benito Mussolini, di una vita (interrotta troppo presto, 39 anni) spesa per difendere gli ideali di equità e giustizia e i diritti dei più deboli.

    “E’ stata una serata emozionante – ha commentato il sindaco David Baroncelli – la lettura curata magistralmente da Lucia Socci, e realizzata dagli straordinari attori e attrici di Arca Azzurra, e tante persone della nostra comunità, ha dato vita ad una toccante ricostruzione del profilo umano e politico di Giacomo Matteotti”.

    “Segretario del Partito Socialista Unitario – ha ricordato Baroncelli – Dalle battaglie condotte tra gli scranni del Parlamento, alle accuse rivolte a Mussolini sui brogli elettorali e sulla violenza messa in atto dal fascismo, all’amore sconfinato per la moglie Velia che ne ricambiava il sentimento, fino alla sua tragica morte, il delitto che coincise con l’inizio dell’era fascista più sanguinosa”.

    “Abbiamo ricordato l’integrità e l’intransigenza etica di Giacomo Matteotti – ha concluso – con la voce plurale della nostra comunità, nello spazio pubblico che porta il suo nome, piazza Matteotti, cuore sociale di Tavarnelle, davanti alla nostra biblioteca, luogo di cultura, conoscenza, libertà. Il miglior palcoscenico per ripercorrere la storia di un eroe e di un martire che non può e non deve essere dimenticato”.

    Sono state molto apprezzate dal pubblico anche le due iniziative precedenti per la qualità e lo spessore culturale degli ospiti e dei loro lavori.

    Il docente di storia contemporanea, il professor Stefano Caretti con la presentazione del libro “Il Nemico di Mussolini: Giacomo Matteotti storia di un eroe dimenticato”, Edizione Solferino (2024), scritto insieme a Marco Breda, cui ha preso parte anche Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli.

    E Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Viesseux, con la presentazione del romanzo “Muoio per te” Mondadori Editore (2024).

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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