lunedì 13 Luglio 2020
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    “I misteri di Borgoladro”: il nuovo thriller di Filippo Semplici esce il 20 febbraio

    Edito da Newton Compton, racconta una storia in un paese inventato pensando... alla Cupola di Semifonte

    BARBERINO VAL D'ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Filippo Semplici è uno di quelli che ci credono. E che lavorano per dare corpo ai loro desideri e aspirazioni.

     

    Filippo, barberinese, 43 anni, scrive. In particolare scrive racconti e, soprattutto, romanzi. Thriller.

     

    Il prossimo 20 febbraio esce il suo ultimo lavoro, "I misteri di Borgoladro" (Newton Compton, versione cartacea ed ebook". Ed è l'occasione per parlarne, fare un bilancio del suo percorso, rilanciare verso i progetti futuri.

     

    Ha esordito nel 1999 con "Il cucciolo", pubblicato da Fanucci. Amante di thriller, del rock e di Dylan Dog, è autore di "Senza paura" e "Il giorno dei morti", oltre a numerosi racconti comparsi su riviste e antologie. Ha pubblicato "Il faro" (premiato al Terni Horror Fest) per le collane Delos Digital e Weird Book.

     

    Sempre per Delos, ha pubblicato "Quattro minuti a mezzanotte". Ha vinto il Premio Nebbia Gialla con "La suggeritrice", in uscita per Il Giallo Mondadori. "I misteri di Borgoladro" è il suo primo romanzo targato Newton Compton.

     

    "Borgoladro – racconta Filippo – è un paese immaginario che ho collocato nei pressi della Cupola di San Michele Arcangelo, a pochi chilometri da Petrognano. È un borgo antico, abitato da una manciata di vecchi in pensione che vivono dei loro campi e dei loro orti e che sembrano non pretendere altro dal mondo esterno".

     

    "Ma quando Orlando – riprende – insieme alla compagna Elise, farà sosta tra le sue mura per cercare un bar in cui dissetarsi, conoscerà la vera natura dei sinistri e ambigui abitanti. Toccherà a lui scoprire il terribile segreto che si cela nel cuore del paese in rovina. Perché se entrare a Borgoladro sembra una cosa facile, uscirne è impossibile".

     

    "Con questo thriller – tiene a dire Filippo – ho voluto rendere omaggio innanzitutto alla mia terra, che amo da sempre; ecco perché ho immaginato il paese nelle zone in cui spesso pratico jogging, tra campi e natura silenziosa. L’ho scritto spinto da due motivi: la rabbia verso le ingiustizie, e i pericoli della rete. Troppe volte, oggi, ascoltiamo notizie di cronaca in cui le vittime delle più brutali aggressioni non ricevono mai la giustizia che meritano, anche a causa di leggi che sembrano favorire solo i carnefici. Ebbene, nel mio libro questo non succede. Nel mio libro i cattivi la pagano cara".

     

    "E cosa c’entra allora internet con un borgo dimenticato da Dio e abitato solo da vecchi beceri e analfabeti? C’entra – risponde Filippo – c’entra eccome, perché il male ha molte facce e spesso indossa la maschere della quotidianità. Borgoladro è il male di facciata, che serve a nascondere quello vero. Siamo ostaggio dei social network, dei media, siamo “l’esercito del selfie”, ma ci siamo mai chiesti dove finisce il materiale che postiamo, condividiamo, pubblichiamo con tutti? In mano a chi? Mi sono fatto questa domanda anni fa, e ho iniziato a documentarmi fin quando mi sono imbattuto in una realtà sotterranea e inquietante, che la maggior parte di noi non conosce. Per questo ho deciso di affrontare il tema nel libro e, almeno in parte, portarlo alla luce".

     

    "Ho concluso il romanzo con un finale aperto – anticipa – che lascia chiaramente intendere l’arrivo di un seguito, che a breve consegnerò all’editore, e che mi ha messo a dura prova. Ho lavorato per tre anni alla sua stesura e oggi mi ritengo soddisfatto del risultato. Spero di vederlo pubblicato quanto prima, anche perché approfondisce in modo più viscerale i temi già affrontati nel libro. Il mio arrivo all’interno di una casa editrice prestigiosa come Newton Compton segna in modo netto un passaggio importante nella mia carriera di autore".

     

    "Da quest’anno – conclude – scriverò per le collane di un grande editore e spero sia l’inizio di qualcosa di nuovo e significativo per me. Nei mesi successivi mi dedicherò a presentazioni e firmacopie, la prima data sarà quella ad aprile presso la biblioteca di Barberino Tavarnelle. Da quattro anni gestisco il blog Nero su bianco, rivolto a scrittori emergenti in cerca di guide e consigli sulla scrittura creativa. Attualmente sto lavorando a un nuovo thriller che si svolgerà, come sempre, nella mia amata Toscana, e nel quale cercherò di dare il meglio di me….".

    di MATTEO PUCCI

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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