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sabato 25 Giugno 2022
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    Moda e artigianato: Comuni e Furla condividono un progetto per formare pellettieri nel Chianti

    Amministrazioni comunali al lavoro nella ricerca dei finanziamenti necessari a realizzare l'idea di una scuola dedicata alla lavorazione della pelle

    SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – Scommettere sulla formazione per investire sul lavoro e il rilancio economico del Chianti fiorentino.

    Una scuola di pelletteria destinata ad aprire nuove strade di formazione professionale e offrire concrete opportunità lavorative nel territorio fiorentino. 

    È l’idea che ha messo in rete gli obiettivi dei Comuni di San Casciano, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e Bagno a Ripoli, da tempo alleati nel campo della formazione professionale rivolta ad adulti e giovani inoccupati, nel ruolo di promotori e sostenitori dell’agenzia Chiantiform.

    ll progetto, che potrà essere messo in atto una volta reperiti i fondi pubblici necessari, scaturisce da una proposta che le amministrazioni comunali hanno elaborato e condiviso al fianco di un partner d’eccezione, un marchio leader del settore a livello internazionale.

    Si tratta di Furla, storica azienda di moda italiana che opera nel campo della pelletteria, producendo borse, calzature e accessori in tutto il mondo, che recentemente ha aperto un nuovo stabilimento nel territorio chiantigiano, nella zona industriale di Sambuca.

    I sindaci, al lavoro nella ricerca di fondi statali ed europei attraverso i quali realizzare il percorso di formazione, puntano sulle competenze e sull’esperienza dell’azienda Furla e la collaborazione con Mita, l’Istituto Tecnico Superiore professionalizzante di Scandicci che forma tecnici della moda.

    L’obiettivo è quello di attivare un percorso finalizzato alla formazione di addetti alla pelletteria, figure professionali, specializzate che conoscono le diverse fasi della lavorazione della pelle, spaziando dal taglio e dalla preparazione all’assemblaggio, alla prototipia, alla modelleria e al controllo della qualità. Il progetto sarà rivolto ad un massimo di 15 allievi, uomini e donne, disoccupati o inoccupati, residenti nelle aree dei comuni del Chianti Fiorentino e di un’età non superiore ai 40 anni.

    “La formula che si è rivelata vincente per i corsi di formazione rivolti ai più giovani – dichiarano i sindaci Roberto Ciappi, David Baroncelli, Paolo Sottani, Francesco Casini – con la quale abbiamo inserito nel mondo del lavoro 9 allievi su 10 si ripropone anche in questo caso con il tratto distintivo di un’attività stimolante ed empirica che alterna lezioni teoriche e pratiche da svolgere nella sede dello stabilimento Furla”.

    Il corso si compone di 800 ore complessive, di cui 600 ore dedicate alla parte teorico-pratica, tra laboratori, visite e orientamento, e 200 ore di stage.

    La proposta potrà essere modificata e adattata in base ai bandi pubblici ai quali i Comuni parteciperanno per l’ottenimento dei fondi necessari.

    La scuola di pelletteria del Chianti potrebbe delinearsi come un laboratorio permanente dove gli allievi avranno l’opportunità di formarsi con l’aiuto dei tecnici dell’azienda e imparare sul campo il mestiere legato alla lavorazione della pelle.

    “L’artigianato, il know-how delle maestranze italiane è un’arte innata nella nostra cultura professionale – commentano i sindaci – molte sono le opportunità che derivano dal settore della moda, il cui trend a livello italiano attesta peraltro un fatturato in crescita, opportunità che possono essere colte da cittadine e cittadini creativi, in grado di sviluppare qualità e doti come tecnici, disegnatori, modellisti”.

    “Saremmo onorati di poter collaborare con Furla, un marchio che fa scuola in questo settore – concludono – per la formazione dei nostri futuri artigiani e la creazione di talenti abili e creativi”.

    Agli aspiranti pellettieri sarà richiesto il diploma di scuola di media superiore.

    Le amministrazioni comunali e la direzione di Furla hanno organizzato recentemente un incontro per la visita istituzionale dell’assessore regionale alla formazione professionale Alessandra Nardini alla quale è stato illustrato il progetto formativo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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