mercoledì 25 Novembre 2020
Altre aree

    Nei comuni del Chianti fiorentino arrivano varchi e telecamere contro gli accessi abusivi nei centri storici

    A San Casciano, Barberino Val d'Elsa, San Donato in Poggio e Greve in Chianti: l'Unione comunale ha finanziato l’operazione con un investimento pari a circa 120mila euro

    CHIANTI FIORENTINO – I Comuni di Greve, San Casciano e Barberino Tavarnelle investono sulla sicurezza con l’attivazione di un impianto telematico diffuso, costituito da porte e strumenti di videosorveglianza nelle piazze e nelle vie storiche del Chianti fiorentino.

    Grazie ad un investimento sostenuto dall’Unione comunale, per una spesa complessiva pari a 120mila euro, sarà realizzato un nuovo sistema finalizzato a rafforzare il controllo dei più importanti centri storici del territorio fiorentino.

    E’ arrivato ieri sul tavolo dei sindaci Paolo Sottani, Roberto Ciappi e David Baroncelli il documento atteso da circa un anno.

    L’autorizzazione rilasciata in base alle linee direttive vigenti dal Ministero dei Trasporti a procedere con l’installazione dei varchi telematici previsti nell’ambito del progetto condiviso dalle amministrazioni comunali, che gestiscono in maniera congiunta l’attività di controllo del territorio, nel cuore di Greve in Chianti e San Casciano e nei “castelli” di Barberino Val d’Elsa e San Donato in Poggio.

    “Si tratta di un sofisticato sistema di porte telematiche, costituite da telecamere collegate ad un centro di controllo, gestione e visualizzazione – spiegano i sindaci dell’Unione del Chianti fiorentino – che renderà possibile individuare chi accede abusivamente alle zone a traffico limitato nelle piazze, nei borghi e nelle aree pedonali del Chianti attraverso la rilevazione della targa del veicolo non autorizzato”.

    “L’intervento – rimarcano – ci consentirà di monitorare gli accessi e comminare sanzioni amministrative a coloro che entrano in queste aree senza essere muniti di regolare autorizzazione”.

    Le telecamere sono connesse in remoto ad una sala operativa dove è attivo un software di gestione.

    Nello specifico sono quattro le aree sottoposte al controllo dei varchi telematici.

    Nel centro storico di Barberino l’area sorvegliata sarà quella compresa tra la Porta Senese e la Porta Fiorentina; a Greve sarà sottoposta a controllo la zona di piazza Matteotti.

    A San Casciano i varchi saranno installati nel centro storico, racchiuso dalle mura medievali, dunque via del Cassero, piazza Pierozzi, via Machiavelli, via IV Novembre, via Machiavelli, via Roma.

    Mentre a San Donato in Poggio l’area in cui saranno collocati i varchi elettronici è quella racchiusa nel borgo medievale, nel tratto compreso tra Porta fiorentina a Porta Senese.

    I sistemi sono composti da varchi elettronici e pannelli luminosi. Le telecamere sono omologate per la lettura delle targhe complete di memoria di bordo.

    “Un intervento necessario – concludono i sindaci – che riteniamo fondamentale per impedire l’accesso non consentito nei centri più prestigiosi del nostro territorio, lo strumento che si pone a tutela della regolamentazione della circolazione stradale nelle zone a traffico limitato servirà ad incrementare in maniera puntuale e sistematica la sicurezza delle nostre comunità”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...