giovedì 24 Settembre 2020
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    Nidi comunali: laboratori nei giardini e ambientamento insieme a babbo o mamma per tre giorni

    Negli asili nido di Barberino Tavarnelle e di Greve si sperimentano nuove modalità di inserimento dei piccoli, nel rispetto delle misure anticovid

    CHIANTI FIORENTINO – Negli asili dei Comuni del Chianti, Il Melarancio e il Melograno di Barberino Tavarnelle e nel Nido il Riccio di Greve in Chianti, si sperimentano nuove modalità di inserimento dei piccoli nel rispetto delle misure anticovid, affiancati dai genitori nella fase iniziale di frequenza delle strutture.

    “Permettere ai genitori di giocare e interagire con i bambini, come abbiamo fatto nei nidi di Barberino Tavarnelle – dichiara il coordinatore pedagogico Giulia Clemente – consente di acquisire sicurezza e trasmetterla ai bambini, i genitori hanno potuto svolgere attività manuali e di scoperta con i loro figli attraverso il gioco del travaso di ceci, conchiglie e farina. Sono stati preziosi momenti di interazione e conoscenza reciproca”.

    Altra sperimentazione di ispirazione nordica, adottata al nido Il Riccio di Greve in Chianti, è l’ambientamento condiviso con la famiglia.

    Si tratta di un metodo innovativo mutuato dalla cultura svedese che consente alla famiglia, un genitore a bambino, di conoscere il percorso e la routine educativa nella struttura, dall’ingresso la mattina al momento del pranzo.

    E’ un progetto che favorisce il bambino perché lo mette in condizione di entrare attivamente, con i propri tempi, nei ritmi del nido, e permette alle educatrici di accogliere e costruire il percorso tenendo conto delle caratteristiche dei piccoli e del loro rapporto con i genitori.

    “La proposta sperimentale prevede che per tre giorni consecutivi – aggiunge Giulia Clemente – bambino e genitore possano trascorrere insieme una buona parte della giornata al nido secondo l’orario di frequenza. Questo permette al piccolo di acquisire familiarità con gli spazi del nido e con la sua organizzazione accompagnato dalla mamma o dal papà nel rispetto dei suoi tempi personali”.

    “I genitori potranno esplorare l’ambiente, conoscere le educatrici e gli altri bambini e vivere in prima persona la routine potenziando così il senso di sicurezza del bambino – continua la coordinatrice – nello stesso tempo l’educatrice entra in contatto con il genitore e con il suo supporto osserva e impara a conoscere le abitudini del piccolo. Si preferisce usare l’espressione ambientamento e non inserimento per mettere in primo piano il significato di questo processo che coinvolge il bambino come soggetto attivo, e non passivo, poiché si svolge attraverso un reciproco accordo”.

    Nell’ambito del servizio di refezione scolastica i genitori condividono con i figli, iscritti al nido comunale Il Riccio, il momento del pranzo.

    “I bambini sono una risorsa infinita – dichiarano le assessore alle Politiche educative di Greve e Barberino Tavarnelle – un ringraziamento alle nostre educatrici, un gruppo di lavoro eccezionale che ha saputo impegnarsi al massimo con passione e competenza. Abbiamo riscontrato fiducia nei bambini che sanno adattarsi e comprendere e nei genitori che collaborano egregiamente e con grande senso di responsabilità”.

    “Tutti i bambini sono rientrati con serenità – aggiungono – vivere e affrontare insieme il cambiamento ci aiuta a sentirci parte della stessa comunità, a partire dal mondo dell’infanzia. Siamo davvero orgogliose ed onorate di poter contare su questo straordinario gruppo di lavoro e sui metodi innovativi che sono stati proposti e che stanno registrando un alto gradimento”.

    “Collaborazione e senso di responsabilità da parte di tutte le parti in gioco sono elementi indispensabili per garantire il migliore inizio possibile. In bocca al lupo a tutti noi” concludono le assessore.

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