domenica 9 Maggio 2021
Altre aree

    Panchina rossa a Vico d’Elsa: iniziativa dei residenti della frazione

    Il sindaco David Baroncelli: "La violenza maschile sulle donne non è una questione privata, è una responsabilità collettiva"

    VICO D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Anche nella frazione di Vico d’Elsa una panchina dipinta di rosso per non dimenticare, un posto vuoto, segno della forza collettiva che accende pubblicamente i riflettori sul tema della violenza contro le donne, evidenziando l’assenza di vita causata dal femminicidio.

    Un simbolo visibile, dedicato a tutte le donne che non ci sono più, per continuare a riflettere, ad interrogarsi, ad indignarsi su una piaga purtroppo sempre più diffusa, che  brutalizza e prevarica sulla vita e i desideri delle donne.

    La panchina rossa, la terza del territorio comunale di Barberino Tavarnelle, siglata con il numero antiviolenza e stalking 1522, è stata presentata ieri dall’assessora alle pari opportunità Marina Baretta e da alcuni cittadini della comunità di Vico d’Elsa che hanno promosso la realizzazione dell’iniziativa.

    “Inaugurare la panchina il primo maggio – ha dichiarato l’assessora Baretta – significa onorare il diritto al lavoro che per le donne passa attraverso il diritto alla vita, è nostro dovere tenere alta l’attenzione e assumere un impegno costante e condiviso con la comunità per contrastare un fenomeno drammatico che non accenna a perdere peso specifico, sono sempre più numerose le donne che denunciano e chiedono aiuto, come rileva l’attività dello Sportello antiviolenza che abbiamo attivato nel nostro territorio gestito da alcuni anni dall’associazione Artemisia”.

    La panchina rossa di Vico d’Elsa è il simbolo di un silenzio che deve essere spezzato ogni volta che il diritto di una donna rischia di essere minato se non cancellato.

    “E’ salito in modo vertiginoso il numero degli atti di violenza e dei crimini commessi ai danni delle donne soprattutto durante il periodo del lockdown – ha rimarcato il sindaco David Baroncelli – dobbiamo fermare il femminicidio e per farlo è necessario un’azione collettiva, anche un’ottica di prevenzione, per ridefinire i modelli delle relazioni tra uomini e donne”.

    “La violenza è trasversale – ha concluso – investe tutte le classi sociali, etnie e religioni, per questa ragione è necessario aiutare le donne vittime di violenza ad uscire allo scoperto e a denunciare il contesto di violenza nel quale vivono, dobbiamo agire tutti in modo responsabile per introdurre un effettivo cambiamento culturale”.

    Alla presentazione sono intervenuti anche gli assessori Anna Grassi e Roberto Fontani e alcuni abitanti della frazione che sono intervenuti portando importanti riflessioni sul tema.

    “Vorrei estendere un ringraziamento – ha dichiarato infine il primo cittadino –  alla comunità di Vico e a tutti quei cittadini e cittadine che si impegnano ogni giorno per rendere migliore il paese”.

    Altri luoghi simbolo, realizzati dall’amministrazione comunale per sensibilizzare il fenomeno del femminicidio, sono le panchine situate nei giardini di piazza della Repubblica a Tavarnelle e all’interno della Pineta di Barberino Val d’Elsa.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...