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martedì 15 Giugno 2021
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    Progetto Futuro replica a Centrosinistra su vicenda Deta: “Imbarazzati e impauriti”

    "La maggioranza e la giunta temono il confronto con la cittadinanza sull’argomento, e per questo procrastinavano all’infinito. Loro accuse deliranti e scomposte"

    BARBERINO TAVARNELLE – Non tarda ad arrivare la replica di Progetto Futuro al Centrosinistra Barberino Tavarnelle. Il tema è la questione Deta e la possibilità di trattarla in un consiglio comunale aperto alla cittadinanza. E il tenore è al vetriolo.

    “Imbarazzati e impauriti – inizia Progetto Futuro – La maggioranza e la giunta temono il confronto con la cittadinanza sull’argomento scottante delle autorizzazioni concesse a Deta e per questo procrastinavano all’infinito, di fatto negandolo, il consiglio comunale aperto richiesto dal Comitato per la Difesa e la Tutela della Valdelsa”.

    # “Consiglio comunale aperto sulla Deta? Noi ci siamo. Ma Progetto Futuro la butta in caciara”

    “Sarebbe stato auspicabile – proseguono – arrivare a una soluzione condivisa. A tal fine, a inizio aprile, dopo aver raccolto le firme dei consiglieri del nostro gruppo già di per sé sufficienti per chiedere la convocazione del consiglio (ne bastano quattro), abbiamo coinvolto il capogruppo di maggioranza chiedendo se volesse aggiungere le firme di qualche consigliere di Pd e Sinistra Civica Ecologista”.

    “La risposta fu negativa – affermanno da Progetto Futuro – ma fu espressa comunque la volontà di aderire alla richiesta. Ben due sedute della conferenza dei capigruppo non sono bastate per fissare la data del consiglio, anteponendo scuse come la volontà di avere al consiglio dirigenti regionali e tecnici Arpat (soggetti di cui, in questa fase, non sentiamo la necessità) o il ricorso al Tar contro le autorizzazioni presentato dal Comitato”.

    “Evidentemente – aggiungono ancora – ponendo la questione sul piano politico e aprendo il dibattito ai cittadini interessati, nella maggioranza e nella giunta, forte è la paura di mostrare quanto sia intenso e diffuso il dissenso verso le scelte dell’amministrazione, per non parlare delle spaccature in seno alla maggioranza (queste sì reali, per le differenti posizioni espresse dalle varie forze politiche) che sarebbero emerse in consiglio”.

    “Per questo – rilanciano – la maggioranza voleva “edulcorare” questo importante appuntamento, far passare del tempo e vanificarne l’incisività a fronte del fatto compiuto. Preso atto della mancata volontà di Giannino Pastori di concedere questo consiglio, interpretando la volontà dei cittadini e del Comitato, abbiamo presentato la nostra richiesta per consentire loro di prendere la parola su questo tema di grande rilievo per la comunità, su cui finora le scelte erano state calate dall’alto senza alcun coinvolgimento. A questo punto il consiglio dovrà essere convocato entro 20 giorni come prescrive il regolamento del consiglio comunale”.

    “Rimandiamo pertanto al mittente – sono ancora parole del gruppo di opposizione – tutte le deliranti e scomposte accuse, certi del fatto che – vista la scarsa volontà della maggioranza – il consiglio comunale si farà solo grazie alla richiesta condivisa all’unanimità da tutto il gruppo di opposizione Progetto Futuro”.

    “Forse – riprendono – se qualcuno del gruppo di maggioranza o della giunta si fosse presentato alla manifestazione dei cittadini di lunedì scorso in piazza a Tavarnelle, avrebbe compreso lo scarso gradimento per il loro atteggiamento attendista e il consenso per la richiesta fatta dal gruppo Progetto Futuro”.

    “La gente va ascoltata – concludono – per poterne comprenderne meglio le esigenze e le istanze, senza chiudersi nelle proprie torri di avorio del potere dalle quali, prima o poi, dovranno comunque uscire. E si accorgeranno che il mondo è diverso da quello che si erano immaginati”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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