A Tavarnelle si lavora a programma e candidato. A Barberino? Situazione abbastanza complessa…

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Da un lato il "grazie" ai tavarnellini e ai barberinesi per la fiducia data a Matteo Renzi durante le primarie per la segreteria nazionale dell'8 dicembre (clicca qui per leggere tutti i risultati nel Chianti); dall'altro la pianificazione della strategia in vista del rinnovo delle amministrazioni comunali e delle ormai quasi certe primarie in entrambi i comuni.

 

Il comitato Tavarnelle (e Barberino) per Matteo Renzi sta vivendo una fase di passaggio decisiva, cruciale. E non se lo nasconde.

 

"Grazie a tutti – dicono dal comitato – a chiunque ha ritenuto necessario dare il proprio sostegno, il proprio contributo per Matteo Renzi, esprimendo il proprio voto con la partecipazione alle primarie dell’8 dicembre del Partito democratico. Grazie a chiunque non si è rassegnato e  vuole un cambiamento nel nostro Paese. Cambiamento iniziato e possibile soltanto attraverso l’azione del voto. C’e’ bisogno di riforme e di partecipazione".

 

Un po' di numeri… . "L’83% dei consensi a Tavarnelle e  l’81% a Barberino – proseguono – è un segnale inequivocabile. Grazie a questi risultati abbiamo realizzato che anche nel nostro territorio esiste la necessità reale di “Cambiare Verso”, e lo abbiamo ancor meglio compreso in questa campagna delle primarie, al freddo ma  a contatto la gente, con chi ha delle storie e dei problemi veri da raccontare, con chi ha bisogno di speranza e concretezza, con chi cerca un modo per partecipare a programmi condivisi in grado di dettare l’agenda e non di subirla. Occorrono risposte concrete e abbiamo bisogno di politiche che siano in grado di rimettere al centro la qualità di vita del cittadino".

 

Poi si rivolgono al neo segretario nazionale del Pd: "Un ringraziamento a te Matteo, che con la tua determinazione al risultato, con il tuo modo di comunicare  sempre esplicito e comprensibile ci hai insegnato a fare politica, quella "bella", quella basata sui contenuti e il reciproco rispetto, guardando con convinzione al cambiamento. Hai il nostro pieno sostegno di sempre, il nostro più grande in bocca al lupo".

 

La soddisfazione è davvero grande, maiuscola: "Tutti gli sforzi sono stati finalmente ripagati. Ogni comitato, con orgoglio è un racconto di emozioni e tanta voglia di fare… soprattutto per il bene comune. Siamo coscienti, è l’inizio di un percorso, continueremo a rimanere tra le persone, a disposizione per ascoltare, confrontarci, condividere e trovare insieme proposte e soluzioni. Ora non abbiamo più scuse, l’Italia deve cambiare verso".

 

Ma per arrivare all'Italia… si parte anche da Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa. E a domande specifiche, sul ruolo che i "renziani" vogliono giocare nel rinovo delle cariche amministrative, le risposte del comitato arrivano.

 

Per quanto riguarda Tavarnelle, "stiamo curando la stesura di un programma in conformità alle linee guida del partito democratico. Stiamo cercando una modalità per integrarlo ascoltando e ricevendo indicazioni dai cittadini. Per farlo siamo intenzionati, per brevità di tempi, anche a tornare in piazza. Come diretta conseguenza stiamo valutando per la proposta di un candidato che possa sostenerlo".

 

"Ci stiamo adoperando – proseguono – per trovare modalità di poterlo creare ascoltando i cittadini. Abbiamo di fatto appoggiato tutte le idee di massima apertura del Partito democratico, compresa anche quella di apertura attraverso i forum".

 

Per quanto riguarda invece Barberino Val d'Elsa, "Silvano Bandinelli, è stato un renziano della prima ora, ha creato il primo comitato per Barberino quando era possibile parteciparlo a prescindere dal discorso "tessera Pd". Tuttavia il Partito democratico sta verificando e valutando la possibilità di esprimere un proprio candidato per il territorio di Barberino".

di Matteo Pucci

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