BARBERINO VAL D'ELSA – "Il nostro intervento sulla vicenda E nell'cosassemblea pubblica del 7 ottobre scorso a Vico d'Elsa (clicca qui per leggere l'articolo) deve aver colpito nel segno vista la piccata risposta di Uniti per Barberino sul Gazzettino del Chianti (clicca qui per leggere l'articolo), questa sì dal sapore propagandistico".
A scriverlo è la lista civica Obiettivo Comune. Per una campagna elettorale che, a partire dall'Ecos, sta scaldando davvero i motori in vista delle amministrative 2014.
"D'altra parte – proseguono da Obiettivo Comune – ce l'aspettavamo dopo l'intervento in quella stessa sede dell'assessore Sollazzi, che cercò di screditare le nostre affermazioni bollandole come strumentalizzazioni, e l'assordante silenzio del capogruppo di Uniti per Barberino Daniela Rossi. Da parte nostra non vogliamo seguire la maggioranza su questa sterile strada propagandistica. Ci permettiamo solo di fare qualche precisazione ed una considerazione politica più generale".
"A Vico – sottolineano – ci siamo limitati ad un'esposizione cronologica dei fatti perché è dalla loro successione che si può individuare il comportamento che l'amministrazione ha tenuto in questa vicenda e valutarne coerenza e fermezza. Questi fatti sono a disposizione di tutti e tutti i cittadini possono giudicare quale è l'atteggiamento che essi suggeriscono".
"Apprezziamo – ammettono – l'apertura al confronto di Uniti per Barberino e noi siamo a disposizione come sempre, ma anche su questo valuteremo dai fatti concreti. Speriamo, ad esempio, che i nostri Consiglieri non debbano più aspettare un mese e faticare sette camicie per avere accesso a documenti che gli spettano di diritto e che sono necessari per mettere in pratica la collaborazione ed il confronto auspicati".
Perché "è vero che Obiettivo Comune non votò il Piano delle Funzioni. Ma solo perché richiedevamo una norma più severa che non facesse distinzione fra cittadini che abitano dai due lati della stessa strada (dove da un lato il Piano delle Funzioni permette l'insediamento di attività insalubri e dall'altro no). Abbiamo sempre ritenuto e crediamo tuttora che la tutela della salute e dell'ambiente si fa con scelte strategiche e non con "toppe" tattiche".
"Sul riferimento all'esperienza amministrativa di Obiettivo Comune dal 1999 al 2004 – evidenziano – che torna sempre come un incubo nei sonni di Uniti per Barberino, ci permettiamo di dire che non possiamo sapere dove ci avrebbe portato il perseguimento di quella politica ambientale e di sviluppo se fossimo restati al governo del Comune. Magari oggi la zona industriale sarebbe molto diversa e non saremmo qui a discutere di Ecos e di altre attività pericolose".
"Infine la considerazione più importante – rilanciano – Non possiamo sempre bollare le affermazioni dei competitore politici come "strumentalizzazioni" o come "propaganda". Così facendo si arriva alla contraddizione di affermare che quando Obiettivo Comune vota una mozione unitaria sul ricorso Ecos lo fa perchè condivide quella battaglia, mentre quando critica il comportamento dell'amministrazione suggerendo modi diversi di agire lo fa per propaganda. Cittadini, associazioni, movimenti, liste e partiti hanno il diritto/dovere di esprimere le loro posizioni e le loro idee sulle questioni amministrative locali e generali criticando o sostenendo le scelte delle amministrazioni e proponendone di alternative".
"Se impediamo o screditiamo questa attività indicandola sempre come "strumentale" o "propagandistica" – concludono – come pensiamo che i cittadini possano farsi un'idea e giudicare chi deve amministrare il loro territorio? Forse vogliamo continuare a perseverare nel voto ideologico o nel voto dato al partito a prescindere da tutto il resto? Ci sembra che questo modo di ragionare abbia già prodotto sufficienti danni al nostro Paese".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































