spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 2 Febbraio 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    San Donato in Poggio: il teatro della Filarmonica rinasce come esperienza di crescita sociale

    Con il presidente della Filarmonica Tommaso Franceschini prende avvio un percorso che genera benessere e qualità della vita

    SAN DONATO IN POGGIO (BARBERINO TAVARNELLE) – Pensare in modo creativo e artistico per restituire bellezza al mondo.

    A San Donato in Poggio la comunità investe nel teatro che si fa, si costruisce, si sviluppa insieme alle cittadine ai cittadini di ogni età, come pratica artistica che unisce e fonde benessere, salute e qualità della vita.

    Tutti protagonisti di un progetto comune e condiviso, impegnati ad offrire il loro piccolo grande contributo sulla scena, dietro le quinte, in platea, alla cassa. 

    È lo storico palcoscenico della Filarmonica “Giuseppe Verdi”, nato negli anni ’60, oggi gestito dai volontari del circolo Arci di San Donato in Poggio, presieduto da Tommaso Franceschini, che rinasce sotto forma di espressione artistica e contemporanea in cui si intrecciano linguaggi, spettacoli, proiezioni, eventi culturali, incontri e occasioni di approfondimento culturale e socializzazione.

    Un teatro vivo e dinamico che si alimenta della passione della sua comunità, avendo come temi di riferimento i valori del rispetto delle differenze, dell’inclusione, del contrasto alle diseguaglianze, della responsabilità sociale.

    Fulcro vitale del borgo di San Donato in Poggio, in stretta collaborazione con tutte le associazioni locali e patrocinato dal comune di Barberino Tavarnelle, il Teatro di comunità della Filarmonica Verdi si arricchisce quest’anno di nuove giovani leve, attive nella rete del volontariato che ruotano intorno allo stabile, risorse, idee, progetti e competenze legate soprattutto al teatro, oltre che al cinema, alla musica e alla danza.

    Una delle collaborazioni più significative attivata da alcuni mesi è quella con il Teatro Riflesso, associazione decennale presieduta da Alessandro Scavone che conta centinaia di allievi.

    Nelle sei sedi in cui svolge attività laboratoriali e di formazione teatrale rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Portate avanti da anni nella Valdelsa fiorentina e senese e tra gli spazi del Teatro comunale Regina Margherita di Marcialla, nel comune di Barberino Tavarnelle.

    Anche recentemente il Teatro di San Donato in Poggio ha accolto il lavoro natalizio dei piccoli allievi del corso di teatro guidato da Valentina Paoletti, nell’ambito della rassegna dei saggi teatrali che ha visto salire sul palcoscenico numerosi attori in erba.

    “Il nostro è un teatro pieno di potenzialità – dichiara Tommaso Franceschini – perché sono le persone, autori e destinatari di questa esperienza coinvolgente, a creare un processo di partecipazione attiva che include divertimento, senso di libertà, attività ludica, formativa e condivisione emotiva”.

    Il presidente Tommaso Franceschini, affiancato da decine di volontari, membri del consiglio direttivo del circolo (che si è rinnovato recentemente), sta lavorando ad un progetto culturale che mira a costruire sul palcoscenico di San Donato in Poggio un’esperienza di crescita sociale e di benessere collettiva.

    Anche attraverso l’apertura alle collaborazioni con le realtà teatrali e artistiche del territorio di Barberino Tavarnelle e dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino.

    “È la storia del nostro comune, della riunificazione dei due enti – continua Franceschini – della volontà di credere fermamente nelle molteplici connessioni del nostro territorio che ci insegna a promuovere equità, a valorizzare le sinergie, le passioni, le vocazioni, ad individuare forme di co-creazione dei cittadini nel percorso di produzione di eventi culturali che rafforzano l’identità e la matrice sociale del fare teatro”.

    “Dialogo, racconto, memoria, forme, colore, luci, oggetti, spazi – rilancia – Il palcoscenico del borgo medievale darà spazio ad una ampia varietà di generi espressivi tra cui teatro, cinema, canto, danza, musica, reading, concorsi letterari, rassegne culturali”.

    Nel programma di eventi che sarà realizzato nel 2023 prevalgono il rapporto tra giovani e teatro contemporaneo, contemplato nelle varie forme di collaborazione con alcune compagnie teatrali di area fiorentina e senese.

    “Stiamo definendo i contenuti di un cartellone innovativo che stimola e favorisce la creatività dei più giovani – aggiunge – con l’obiettivo di valorizzare le capacità delle persone e migliorare le cosiddette life skills, le competenze e le abilità sociali di ognuno di noi”.

    Il sindaco David Baroncelli rivolge al presidente Franceschini e a tutto il gruppo dei volontari gli auguri migliori per ogni obiettivo prefissato.

    “Il teatro fa bene alle persone in quanto alleanza strategica tra cultura e comunità – sottolinea il sindaco – un luogo democratico di promozione dei diritti e di sviluppo del pensiero critico”.

    “Sosteniamo il nuovo progetto di San Donato in Poggio – conclude Baroncelli – che vuole creare legami e momenti di relazione in cui tutta la comunità si interroga e si confronta intorno ai temi che la riguardano, un teatro che dunque presta attenzione a chi lo fa e a chi viene coinvolto e si prende cura del territorio lavorando preventivamente contro la tendenza all’inaridimento emotivo che questi ultimi anni, a causa della pandemia, ci hanno costretto a vivere”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...