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martedì 28 Giugno 2022
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    Sinistra Civica Ecologista: “Una Casa della Salute (anzi, della Comunità) a Barberino Tavarnelle”

    Il prossimo 18 novembre al CRC La Rampa si parlerà di sanità territoriale e di futuro. SCE Barberino Tavarnelle avanza le sue proposte

    BARBERINO TAVARNELLE – “La pandemia ha chiaramente messo in luce la pesante carenza di una forte rete di servizi socio sanitari integrati a livello territoriale”.

    Inizia così la riflessione di Sinistra Civica Ecologista Barberino Tavarnelle. Che lancia anche l’iniziativà che si svolgerà sul territorio il prossimo 18 novembre.

    “E’ indispensabile rilanciare e recuperare la centralità della sanità pubblica – riprende SCE – e l’importanza della presenza sul territorio di presidi, di adeguati servizi, di una rete di assistenza nella quale le attività , le prestazioni, il ruolo della struttura pubblica è strategico, essenziale e centrale e l’apporto del “privato sociale “ del volontariato è molto importante ma
    integrativo e non sostitutivo”.

    “Abbiamo assistito negli ultimi anni ad un arretramento dei servizi su tutta la regione – denunciano – nel Chianti ed anche su Barberino Tavarnelle, che come sappiamo bene è un territorio esteso e di confine. La gestione dei Servizi Sociali a livello di Unione Comunale del Chianti Fiorentino presenta diversi punti di criticità e carenza di elementi strategici che hanno bisogno di maggiore attenzione e di un consistente intervento di rafforzamento strutturale”.

    “Una scelta importante – spiegano – è stata la ricostituzione della Società della salute Sud Est, chiusa nel 2014 che vede riunite le zone del Chianti, Valdarno , Val di Sieve. La Società della Salute, struttura in forma consortile fra i Comuni e l’Azienda Sanitaria Toscana Centro, è strategica nella pianificazione, programmazione e gestione dei servizi socio sanitari”.

    “Le opportunità, le risorse e le scadenze, legate all’utilizzo delle risorse del PNRR – prefigurano – alle linee guida nazionali e regionali per la sua attuazione, sono ben delineate. Entro il 2021 devono essere fatta una ricognizione ed entro il 2022 individuati i luoghi adatti ad ospitare le Case della Comunità, come sono state più propriamente ridefinite le Case della Salute”.

    “La Casa della Comunità – argomentano – è una struttura fisica in cui opera un team multidisciplinare di: medici di medicina generale, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute ed anche assistenti sociali. Un punto di riferimento continuativo per la popolazione che, anche attraverso una infrastruttura informatica, un punto prelievi, la strumentazione polispecialistica permette di garantire la presa in carico della persona e dei propri bisogni sociali e sanitari”.

    Sinistra Civica Ecologista Barberino Tavarnelle ritiene “che ci siano le condizioni per cogliere questa grande occasione per la realizzazione di una Casa della Comunità a Barberino Tavarnelle”.

    “Avanziamo apertamente questa proposta – concludono – all’amministrazione comunale, alla Società della Salute, alla Regione, alle forze politiche e sociali, alle associazioni di volontariato che operano nel vsettore sociale e sanitario, a tutta la nostra comunità”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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