domenica 9 Maggio 2021
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    Dopo decenni di oblio hanno finalmente un nome gli assassini di 12 contadini innocenti

    TAVARNELLE – Una luce certa, fatta di giustizia e verità, si è accesa nel tunnel di uno dei più dolorosi crimini di guerra commessi in Toscana dai nazifascisti durante il secondo conflitto bellico.

     

    A settanta anni dalla strage è stato individuato il reparto cui appartenevano i militari tedeschi autori dell’eccidio di Pratale. 

     

    Il massacro che sparse sangue, terrore e strazio nella campagna chiantigiana si consumò la sera del 23 luglio 1944, a poche ore di distanza dalla Liberazione di Tavarnelle, causando la morte di dodici civili, dodici contadini innocenti, prelevati e trucidati dalla ferocia nazista in una radura della campagna di Pratale.

     

    Dopo anni di ricerche, indagini, interviste, sopralluoghi il procedimento penale avviato nel 2011 su richiesta del Comune di Tavarnelle si è definitivamente concluso.

     

    Il Procuratore militare della Repubblica dottor Marco De Paolis ha reso noto al sindaco Sestilio Dirindelli nomi, generalità e gradi dei militari tedeschi appartenenti alla Compagnia coinvolta nell’eccidio.

     

    Si tratta di una squadra alle dipendenze della seconda Compagnia del dodicesimo Reggimento, quarta Divisione Cacciatori Paracadutisti. Il comandante della quarta divisione era il generale di Brigata Trettner Heinrich, nato il 19 giugno 1907 a Minden (Germania), mentre il comandante del dodicesimo Reggimento era il maggiore Timm Eduard, nato il 15 febbraio a Konigsberg (Germania).

     

    L’indagine, che si è svolta su sollecitazione della giunta Dirindelli, è consistita in un lungo percorso di approfondite ricerche di archivio finalizzate ad individuare prima il reparto autore dei fatti, poi la struttura e la composizione dei compartimenti militari e infine i responsabili.

     

    In particolare i militarti identificati, appartenenti a questa Compagnia e sottoposti a indagine per verificare l’esistenza in vita e il ruolo ricoperto, sono sei di cui quattro tedeschi, un austriaco e un polacco e ricoprivano incarichi di comando. Eccoli tutti.

     

    Bruno Wittenauer, nato il 19 giugno 1919 a Gernsbach (Germania), Tenente-Comandante;

     

    Rudolf Kurz, nato il 29 giugno 1916 a Kiel (Germania), Sottufficiale aspirante Ufficiale, comandante di squadra;

     

    Bernhard Schulze-Holtenhausen, nato il 15 maggio 1922 a Reken (Germania), Caporalmaggiore;

     

    Herbert Flessenkemper, nato il 21 gennaio 1918 a Wuppertal (Germania), paracadutista;

     

    Georg Ogorek, nato il 10 giugno 1917 a Breslau (Polonia), paracadutista;

     

    Rudolf Moser, nato il 26 febbraio 1919 a Alpbach (Austria), paracadutista.

     

    Tutti i militari identificati sono deceduti tra il 1978 e il 2011.

     

    Dalla nota della Procura Militare si apprende che il lavoro di ricerca che ha permesso l’identificazione del reparto è stato svolto sia all’estero che in Italia. Sono state effettuate specifiche e mirate rogatorie internazionali in Germania presso l’Ufficio Federale per la Giustizia di Bonn per la ricerca di materiale documentale conservato presso gli Archivi Federali Militari.

     

    Altre ricerche sono state condotte presso l’Ufficio centrale delle amministrazioni giudiziarie regionali per gli accertamenti dei crimini del nazionalsocialismo di Ludwigsburg. Contestualmente le ricerche sono state portate avanti negli archivi italiani.

     

    “Non è stato un desiderio di rivalsa quello che ha dato origine a questo lungo percorso di ricerca – commenta il sindaco Sestilio Dirindelli – ma esclusivamente la fame di verità e giustizia, la volontà di riscattare una strage dimenticata per troppo tempo, lasciata per anni sotto il macigno della storia".

     

    "Il nostro lavoro – sottolinea – è scaturito dalla necessità di tenere viva la memoria dell’eccidio e delle sue vittime, di questi dodici nostri concittadini, uccisi dalla crudeltà nazifascista: un disegno di guerra a tutti gli effetti che rispondeva ad una puntuale direttiva di combattimento e ad una strategia di imbarbarimento dei metodi di guerra messi in atto dai tedeschi, un atteggiamento spietato contro la popolazione locale, fatto di istigazione alle atrocità, secondo il quale i civili erano considerati nemici alla stregua dei militari e che mirava esclusivamente a seminare terrore e stroncare ogni atto di resistenza".

     

    "Il dolore dei familiari resta – ricorda il sindaco – e non può essere certamente placato dalla conoscenza di questa verità ma sapere i nomi di coloro che tolsero la vita ai nostri contadini, portando alla devastazione di intere famiglie, sostiene e incoraggia il compito che tutti noi, ogni giorno e non solo nelle ricorrenze, siamo chiamati a realizzare e a difendere: tenere costantemente aperto il libro della memoria perché dal sacrificio, pagato a caro prezzo dalle tante famiglie del nostro territorio, è nata la certezza di una vita libera e democratica".

     

    "E’ quella certezza – dice convinto – che dà speranza e fiducia al nostro presente e al nostro futuro. Da oggi in poi, sulla strage di Pratale nessuno potrà mai metterci una pietra sopra. Per questo ringraziamo il Procuratore De Paolis, il maresciallo Trivelli e tutti coloro che hanno contribuito alla ricerca della verità, rivolgendo ancora una volta un pensiero di profondo affetto e vicinanza ai familiari delle vittime”.

     

    Da anni il Comune di Tavarnelle è impegnato nella ricerca della verità sulla strage di Pratale. La volontà di di individuarne i responsabili si è espressa nel corso della giunta Dirindelli con la realizzazione di un’ampia attività di ricerche seguita da diverse pubblicazioni, primi studi sistematici sulle vicende della tragedia, oltre alla richiesta di avviare un procedimento penale.

     

    Tra le altre iniziative si ricorda “Il sangue e l’erba. La strage di Pratale – 27 luglio 1944" di Massimo Salvianti, l’evento teatrale scritto e interpretato dallo stesos Salvianti e promosso dall’Unione Comunale che ha scandito per numerose repliche l’anniversario della Liberazione di Tavarnelle. Ai martiri di Pratale, nel 2012, è stata intitolata anche l’ex Strada della Pesa.

     

    Le vittime della strage di Pratale sono: Livio Gori, Giuseppe Gori, Serafino Gori, Omero Gori, Marcello Gori, Bruno Gori, Giuliano Lotti, Carlo Lotti, Angiolo Cresti, Attilio Cresti, Oreste Cresti e Giuliano Raspollini.

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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