TAVARNELLE – Due giorni a Longarone, sabato 28 e domenica 29 settembre, per un gruppo di tavarnellini che ha sancito una volta di più il legame con questi luoghi, dilaniati dalla tragedia della diga del Vajont. Due giorni vissuti… andando pure di corsa.
Con il vicesindaco David Baroncelli in testa infatti (anche nel ruolo di podista), il gruppo di tavarnellini ha partecipato anche, domenica 29 settembre, alla manifestazione podistica "I percorsi della memoria". Chi affrontando la corsa competitiva (17 e 25 km), alcuni altleti della Polisportiva tavarnellina, chi invece correndo per passione nella non competitiva (come il vicesindaco, 17 km) e chi camminando sia per i percorsi da 17 che da 10 km.
"Dal 2006 – ricorda Baroncelli – è stato riallacciato un rapporto tra alcuni membri della conostra comunità e quella di Longarone. Rapporto che risaliva al 1963, quando una classe di bambini del Morrocco assieme alla maestra Anna Cetica andò a visitare e a portare la propria amicizia e solidarietà ai coetanei superstiti di Longarone".
"I ragazzi del Morrocco – prosegue – visitarono Longarone, poi vennero i bimbi di Longarone a Tavarnelle; assieme addirittura andarono dal Papa a Roma. Una storia molto bella e intensa, che dopo quarant'anni si è riunita di nuovo nell'amicizia e nella testimonianza. A seguito dell'incontro, dopo 40 anni ci sono stati numerosi altri incontri reciproci, progetti di scambio con le scuole, fino al 2011 anno in cui i nostri Comuni hanno anche firmato un patto di amicizia".
Il viaggio del 28 e 29 settembre è stato diviso in due parti: la visita ai luoghi della memoria, alla diga, con il percorso sul coronamento, la frana del monte Toc, Erto e Casso. Poi al cimitero monumentale di Fortogna e infine al Museo del Vajont.
Poi, come detto, la corsa podistica (alla presenza del ministro dell'istruzione Maria Chiara Carrozza): 8.000 persone hanno "invaso" pacificamente Longarone in memoria del Vajont. Appassionati di corsa, di montagna e di passeggiate che volevano omaggiare il Vajont ognuna a modo suo. In un migliaio lo hanno fatto partecipando alla gara competitiva.
Gli altri, quasi settemila, lo hanno fatto scegliendo la prova non competitiva per camminare sui Percorsi della Memoria e riflettere su quanto accaduto, senza però dimenticarsi di godere della giornata, dei panorami e della gente di queste terre che come ogni anno ha allestito lungo il percorso punti di ristoro e aree di riposo per permettere a tutti di portare a termine la gara.
Nella serata di domenica 29 settembre il ritorno a Tavarnelle. Con un impegno già in agenda: il 9 ottobre la comunità di Tavarnelle tornerà Longarone con una delegazione per partecipare alle celebrazioni ufficiali di commememorazione dei 50 anni della tragedia (9 ottobre 1963 – 9 ottobre 2013).
di Redazione
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