martedì 24 Novembre 2020
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    Un secolo di vita: la lunga giovinezza di nonna Pierina, maestra del ricamo ad intaglio

    Pierina Iozzi spegne 100 candeline e il sindaco le fa visita per onorare il suo traguardo: “Un patrimonio di valori civili e morali, un modello da seguire”

    BARBERINO TAVARNELLE –  Torta di compleanno “secolare” per Pierina Iozzi.  Originaria di Staggia Senese, residente a Barberino Tavarnelle da molti anni, la nonnina ha compiuto 100 anni lo scorso 21 ottobre.

    E per lei, che la vita l’ha onorata con il lavoro, la passione e l’amore per i figli, è stato allestito un omaggio simbolico nella casa di famiglia nel borgo di San Filippo.

    Il dolce preferito, l’affetto della figlia Fulvia, del genero Igino, della nipote Pamela, e gli auguri del sindaco David Baroncelli che ha potuto farle visita, nel rispetto delle misure anticontagio, hanno fatto da cornice al traguardo di Pierina Iozzi, celebrato da una cerchia ristretta di familiari.

    Classe 1920. Una tempra energica e determinata, il talento per l’ago e il filo e un’artigianalità di alto livello, che negli anni si è affiancata ad un’instancabile gestione familiare fatta di saperi e tradizioni culinarie.

    Il “lavorare di bianco”, come ancora lo definisce la stessa Pierina, ha rappresentato un momento di svolta per il suo percorso di donna e lavoratrice nella prima metà del Novecento.

    Era chiamato così il ricamo effettuato su commissione per i capi di biancheria da letto e da tavola ed stato il punto di forza che ha reso l’arte di Pierina nota e apprezzata in tutto il panorama regionale.

    Grazie ai suoi preziosi fatti a mano, lenzuola, tovaglie e tende arricchite con la decorazione ad intaglio, il punto pittura, il punto sodo, Pierina è stata capace di conquistarsi negli anni ‘60 uno spazio imprenditoriale di rilievo tale da impiegare dodici ricamatrici, donne e mamme dell’area valdelsana e senese, che lavoravano alle sue dipendenze. Pierina ha una figlia, due nipoti e tre bisnipoti.

    “E’ stata una donna incredibilmente forte – dicono con il sorriso la figlia e la nipote – abile nel riuscire a conciliare gli impegni di lavoro con quelli domestici e familiari sapendosi distinguere anche ai fornelli, ha cucinato per tutti noi mettendo a tavola delle vere e proprie prelibatezze. Una chef eccezionale anche nella preparazione dei dolci delle feste: come non rammentare i suoi cavalli di battaglia, le zonzelle, la torta di mandorle, il ciambellone preparati fino a qualche anno fa”.

    Un augurio speciale di buon compleanno è stato espresso anche dal sindaco David Baroncelli.

    “Con un’emozione che non nascondo ho avuto il privilegio di incontrare Pierina – aggiunge il primo cittadino – e aver condiviso con lei e la sua famiglia questa importante tappa della vita”.

    “La nostra concittadina – riprende – che ha attraversato tutte le vicende di un secolo di storia, faticando per vivere dignitosamente e ritagliandosi tra i sacrifici una professione riconosciuta già dal secondo dopoguerra, rappresenta un modello di vita da seguire”.

    “La lunga giovinezza di Pierina – conclude – è il riflesso di un patrimonio, quello consegnato dai nostri padri e dai nostri nonni, fatto di tradizioni, valori civili e morali che ha molto da insegnare a tutti noi, un esempio soprattutto per i giovani”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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