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sabato 1 Ottobre 2022
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    Un video (commovente) in memoria di Marco Borgianni: il ricordo dell’associazione Le Tre e un Quarto

    "Era un grandissimo artista dalla spiccata sensibilità ed umanità. Era una persona molto dolce, pacata, sensibile, disponibile, coinvolgente ed umile"

    VICO D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – L’Associazione di Promozione Sociale Le Tre e un Quarto, che dal 2017 svolge attività di promozione ed utilità sociale presso il Giardino SottoVico, ha realizzato un video commovente (lo vedete qui) per ricordare Marco Borgianni, venuto a mancare il 17 giugno scorso.

    La vita del pittore e scultore, iniziata proprio a Vico d’Elsa (dove era nato), si è intrecciata con la storia del meraviglioso giardino, di cui è stato uno dei fondatori.

    “Per un periodo abbastanza lungo e per vari motivi Marco si era allontanato – a parlare è il gruppo di giovani donne che costituisce Le Tre e un Quarto – Ma tutti noi continuavamo a sentire e respirare l’energia artistica e creativa che lui aveva lasciato in quel posto”.

    “Un giorno – raccontano – ci siamo sentite di invitarlo ad osservare il nostro percorso artistico nei laboratori con i ragazzi dell’associazione”.

    Ragazzi con disabilità sensoriale ed intellettiva che partecipano a molteplici attività laboratoriali (ceramica, autonomia domestica, manutenzione del verde…) volte a svilupparne l’autonomia e l’accrescimento individuale.

    “Lì è nata la nostra intesa – proseguono – che si è concretizzata con il laboratorio del video”.

    Un laboratorio di pittura su tela con tecnica di incisione del colore, tenutosi al Giardino SottoVico il 17 marzo scorso.

    E ispirato ad un’esperienza che Marco aveva fatto nel 2018 al museo BeGo di Castelfiorentino, rivolta alle persone che soffrono di Alzheimer e ai loro caregiver.

    “E’ stato suggestivo vedere come all’inizio i ragazzi avessero quasi timore nel mettere il colore sulla tela bianca – ricordano – ed è stato ulteriormente commovente vedere con quale concentrazione andavano a riscoprire i colori nella tela che era stata ridipinta completamente di nero, creando forme e linee dettate dal loro istinto, esprimendo ciò che sentivano e cercavano”.

    “In questa atmosfera magica abbiamo parlato – aggiungono – ci siamo confrontati ed ognuno ha raccontato ciò che ha provato e ciò che vedeva nell’opera”.

    La poesia finale del video raccoglie proprio le parole venute fuori in quell’occasione:

    Vedo dei colori coperti di nero, tolgo il nero e cerco i colori. Vedo un uomo che gioca, una croce nell’erba ed ecco un pesce tra le alghe nell’oceano. Provo ancora a guardare…”.

    Siamo in cerchio, vedo la natura, mi sento allegro. Mi è sembrato un arcobaleno e mi sono lasciato andare con tutta la forza delle onde che andavano e giravano, tutti i capelli sparsi per il mondo. Io mi sono immaginata un albero a primavera con delle nuvole vicine.

    Mi sono sentito compatto e vedo scie di comete, piante e fuochi d’artificio. Mi piace mettere il colore. La mia casa dipinta, colorata a macchie e quando ho messo il colore mi sembrava un buio pesto. Poi ho aperto la porta a vedere i colori in tutta la casa, è stato come accendere una luce.

    Ci sono due bambini piccoli con il babbo, è buio, ci sono animali feroci intorno, cercano una strada da percorrere. “Tranquilli”, dice il babbo, “ci penso io!”. Trovo l’amore in questa città Italia”.

    “Marco era un grandissimo artista dalla spiccata sensibilità ed umanità – tratteggiano così lo straordinario artista vichese le ragazze di Le Tre e un Quarto – Era una persona molto dolce, pacata, sensibile, disponibile, coinvolgente ed umile”.

    “In questo breve ma intenso cammino che abbiamo fatto insieme – concludono, in ricordo del loro “collega” – abbiamo percepito la sua fiducia nel lasciarci portare avanti un percorso artistico di integrazione con la comunità”.

    Adesso l’associazione sta ultimando due progetti che aveva pensato di realizzare insieme a Marco, volti alla riqualificazione di alcuni spazi della comunità di Barberino Tavarnelle. E noi siamo certi che Marco, da lassù, ne sia orgoglioso. 

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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