VICO D’ELSA (BARBERINO TAVARNELLE) – Il locale che negli anni ’90 era adibito a birreria, nel cuore storico di Vico d’Elsa, è rinato come sala civica a disposizione della comunità.
Uno spazio totalmente rinnovato che si presenta come luogo della socialità, perno culturale dove organizzare attività istituzionali, iniziative e manifestazioni di carattere pubblico; che rispondano alle vocazioni e alle potenzialità del territorio.
È il progetto voluto dalla giunta comunale di Barberino Tavarnelle che, per un investimento complessivo pari a 140.000 circa, tra acquisizione dell’immobile e intervento di ristrutturazione, si è tradotto in realtà.
La sala civica ha aperto i battenti con un convegno che ha offerto una prestigiosa occasione di approfondimento sulla presenza artistica di Galileo Chini, uno degli interpreti più rappresentativi dell’Art Nouveau in Italia (da lui declinata nell’espressione più alta dello stile Liberty), nel territorio di Barberino Tavarnelle.
Con la partecipazione di illustri relatori tra cui docenti universitari, esperti, studiosi e artisti.
L’intervento di riqualificazione ha comportato il rinnovo dell’impianto meccanico, elettrico e la risistemazione della cucina.
Conclusa l’opera pubblica, la giunta comunale è al lavoro per organizzare un evento inaugurale con la comunità e rendere la struttura fruibile attraverso la definizione del regolamento per la gestione dello spazio.
“Dopo anni di inattività – dichiara il sindaco David Baroncelli – lo spazio si arricchisce di una vocazione sociale che rafforza le funzioni civiche di questa struttura”.
“La nostra idea – conclude – è quella di mettere la sala a disposizione della comunità per valorizzare il territorio sul piano storico, culturale, artistico e creare nuove opportunità di condivisione, partecipazione e cittadinanza attiva”.
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