domenica 17 Gennaio 2021
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    Viveva nella Rsa sulla Cassia, a Tavarnelle: a 90 anni scompare la cantante lirica Anna Maccianti

    La sua storia ce la racconta Beatrice Cresti: "Mia nonna era sua cugina, fra noi è nata un'amicizia profonda. Una persona di ispirazione per me che ho cercato di seguire la sua carriera come musicista"

    TAVARNELLE (BARBERINO TAVARNELLE) – Lunedì 11 gennaio è scomparsa la cantante lirica fiorentina Anna Maccianti, storica soprano di carriera internazionale, nata a San Domenico di Fiesole nel 1930.

    La cantante viveva da sette anni nella Rsa lungo la via Cassia, a Tavarnelle: aveva 90 anni.

    La sua storia ce la racconta Beatrice Cresti, da San Donato in Poggio: “Mia nonna era sua cugina, fra noi è nata un’amicizia profonda, una persona di ispirazione per me che ho cercato di seguire la sua carriera come musicista. Penso sia giusto e doveroso ricordarla”. 

    Fu attiva dagli anni ’50 agli anni ’80 per una lunga ed ininterrotta carriere trentennale.

    Che inizia con l’ammissione alla scuola dei Cadetti del Teatro alla Scala, e che la porta a calcare i palcoscenici dei maggiori teatri internazionali, a fianco dei più importanti cantanti del mondo, come Kraus, Di Stefano, Domingo, Panerai, Carreras, Bergonzi, Protti, Meliciani.

    Fu madrina del debutto del famoso Alfredo Kraus, al teatro del Cairo nel 1956 con “Rigoletto”,
    ed a fianco di Domingo in “Lucia” di Lammermoor al Teatro Municipale di Piacenza nel 1970.

    Fra le varie partecipazioni, la vediamo protagonista al Teatro del Liceu di Barcellona, al San Carlo di Napoli, al Festival Pucciniano di Torre del Lago, al San Carlos di Lisbona, al Volksoper di Vienna diretta da Muti in Lucia di Lammermoor nel 1972.

    Frequenti le sue presenze al Teatro Municipale di Piacenza, al Teatro Verdi di Trieste, al Teatro Sociale di Como, nonché al teatro della sua città, il Maggio Musicale Fiorentino.

    Ha inciso in disco per la Deutsche Grammophon, “Don Pasquale”, “La Figlia del Reggimento”, “Rigoletto” con coro e orchestra dell’Opera di Vienna.

    Fra le sue registrazioni per la Rai Tv, le opere “Buricchio” di Ferrari Trecate, “La Vedova Scaltra” di W. Ferrari, e molti concerti fra i quali quelli del lunedì sera.

    “Una grande artista – dice Beatrice Cresti – che ha ottenuto plausi e consensi del pubblico e della critica fino dalle sue prime apparizioni”.

    “Una vita – conclude – dedicata con generosità alla musica e anche alla formazione di giovani cantanti presso il Conservatorio di Rovigo”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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