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sabato 10 Dicembre 2022
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    Vino e cinema, a Rocca delle Macìe (Castellina in Chianti) è l’anno di Trinità: scoprite perché…

    La famiglia Zingarelli celebra il 50esimo anniversario dell'uscita di "Lo chiamavano Trinità..." (Italo Zingarelli era il produttore) con una magnum speciale e una serie di iniziative

    CASTELLINA IN CHIANTI – Il 2021 sarà l’anno di Trinità e Bambino. Di un film che ha fatto la storia del cinema italiano. Di un film con un cuore… a Castellina in Chianti.

    La famiglia Zingarelli celebrerà il 50esimo anniversario dell’uscita di “Lo chiamavano Trinità…” con l’apertura – a Rocca delle Macìe – della “Galleria Trinità”, una nuova movie destination dedicata ad Italo Zingarelli (storico produttore di alcuni dei film di Terence Hill e Bud Spencer) ed al “suo” mondo cinematografico, e la presentazione di una edizione limitata di 1970 Magnum di Chianti Classico Gran Selezione per celebrarne il fondatore.

    “Produttrice da sempre riconosciuta di cinema e vino – dicono dal quartier generale castellinese di Rocca delle Macìe – la famiglia Zingarelli celebra il prossimo giovedì 15 luglio il 50° anniversario dell’uscita di “Lo Chiamavano Trinità…”, capostipite di una saga che ha creato un fenomeno cinematografico – allietando un’intera generazione di baby boomers – e che ancora oggi ha un incredibile seguito generazionale e internazionale con affezionati nei 4 angoli del mondo”.

    “La famiglia – prosegue l’azienda vinicola castellinese – dedica una serie di iniziative a Italo Zingarelli, innovativo produttore cinematografico che nel dicembre 1970 diede vita allo straordinario “blend” di due grandi ed amatissimi attori – Terence Hill e Bud Spencer – divenuto uno dei più grandi successi del cinema italiano di sempre”.

    # BUD SPENCER E IL CHIANTI: UNA STORIA LEGATA A ROCCA DELLE MACIE

    “Un connubio che ha segnato la storia del Cinema italiano e che si deve alla lungimiranza di nostro padre Italo – dichiara Sandra Zingarelli, da sempre più vicina al ramo cinematografico della famiglia – il quale fu capace di leggere in quelle sceneggiature il desiderio – in un’Italia che viveva le prime importanti difficoltà economiche e sociali – di riemergere e ripartire, con forza e leggerezza”.

    Italo Zingarelli con i vini di Rocca delle Macìe

    “Avevamo deciso di salutarlo con un evento nella nostra Tenuta di Castellina in Chianti – aggiunge Sergio Zingarelli, presidente di Rocca delle Macìe – già programmato nel 2020, poi bloccato dalla pandemia, che ne tracciasse un profilo ed un racconto rivisto con nuovi occhi, a 50 anni di distanza. Ora, possiamo finalmente farlo con una ritrovata voglia di serenità e di convivialità!”.

    Le celebrazioni continuano con la proiezione in anteprima della pellicola originale, restaurata in collaborazione con la cineteca di Bologna, con la quale la famiglia Zingarelli ha voluto assicurare la continuità e fruibilità del film anche alle generazioni dei figli e nipoti di chi ha avuto la fortuna ed il piacere di viverne la prima “epopea”, trasmettendo un messaggio di estrema attualità sull’importanza nell’uso della “forza buona” di Bud – in abbinamento alla “sagacia” di Terence – per sconfiggere le avversità.

    Nella Tenuta Rocca delle Macìe di Castellina in Chianti, sarà inoltre allestita, con la direzione artistica di Officina Grafica Firenze ed aperta al pubblico a partire dal 16 luglio, la “Galleria Trinità” con i cimeli dei set e foto di scena, e non solo, inedite, che rimarrà a godimento e fruizione – come una movie destination nel cuore del Chianti Classico – delle migliaia di fans sempre attivi nel mondo.

    I figli Fabio, Sandra e Sergio dedicano infine al padre Italo un Chianti Classico Gran Selezione “vestito” da “Lo Chiamavano Trinità…”.

    Una Edizione Limitata di 1970 Magnum, vertice della produzione dell’Azienda e che rappresenta il compimento di una storia iniziata 50 anni fa, quando egli – romano di origine – si innamorò perdutamente delle colline di Castellina in Chianti.

    La Magnum celebrativa

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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