giovedì 21 Gennaio 2021
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    L’Associazione Produttori Chianti Classico di Vagliagli con AIRC per la ricerca contro il cancro

    Parte del ricavato di una speciale confezione, costituita da 12 etichette firmate dalle cantine di questa parte del territorio castelnovino, destinata alla ricerca tramite l'AIRC

    VAGLIAGLI (CASTELNUOVO BERARDENGA) – L’Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli, grazie a chi sceglierà i suoi vini, da questo Natale tenderà una mano all’Associazione Airc Toscana per la lotta contro il cancro.

    Grazie infatti alla creazione di una cassetta di legno con all’interno preziose bottiglie di Chianti Classico dei Produttori di Vagliagli, disponibile da subito, verranno raccolti fondi per supportare la ricerca delle malattie del cancro.

    Parte del ricavato di questa speciale confezione, costituita da 12 etichette firmate dalle cantine Bindi Sergardi, Belvedere, Borgo Scopeto, Canonica a Cerreto, Cantalici, Dievole, Fattoria della Aiola, Oliviera, Monaciano, Scheggiola, Poggio dell’Oliviera e Vallepicciola, sarà infatti devoluta ad una delle fondazioni italiane più attive nella ricerca contro il cancro.

    Con questa iniziativa l’Associazione Produttori di Chianti Classico di Vagliagli dà il via ad una serie di attività per promuovere chi ne fa parte ma soprattutto il territorio e le sue ricchezze.

    L’Associazione riunisce sotto uno stesso marchio, e sotto una stessa missione, non soltanto cantine, ma anche ristoranti e varie attività che contribuiscono ogni giorno a rendere viva e preziosa quest’area del Chianti Classico, a pochi chilometri da Siena, insieme per far conoscere la loro terra ed i loro prodotti.

    Cuore pulsante dell’Associazione sono i 30 vignaioli che ne fanno parte, che ogni anno, dai 770 ettari di vigna che allevano, danno vita a vini che raccontano la storia di questi luoghi, dove la vite era allevata fin dai tempi degli etruschi, e ne disegnano, continuando ad essere tra i più importanti portavoce del Chianti Classico, l’oggi ed il domani.

    Presidente dell’associazione è Alberto Colombo, amministratore dell’azienda Vallepicciola.

    “Credo molto – dice Colombo – nella sinergia e penso che il saper fare rete possa essere il modo migliore per veicolare la qualità del made in Italy. Tra le molte attività che vogliamo svolgere questa è l’inizio. Con questo piccolo gesto, e con il prezioso aiuto di chi acquisterà le cassette, vogliamo in tempo di Covid non dimenticarci di altre malattie che purtroppo continuano a spegnere vite ogni giorno, e ricordare, e ricordarci, di quanto sia importante la ricerca in Italia e nel mondo”.

    Vagliagli è un villaggio medioevale che si trova a pochi chilometri a nord di Siena, nella parte sud del territorio del Chianti Classico, ed il suo nome deriva da Vallialli (Valle di Allii – valle del signor Allius) che per secoli fu un castello a difesa della città senese.

    Vagliagli sposa pienamente il progetto del Consorzio del Chianti Classico che intende esaltare le differenze tra le varie zone di produzione che sono la vera ricchezza del territorio chiantigiano.

    L’antica frazione di Vagliagli è da sempre riconosciuta come zona di produzione di Chianti Classico di qualità, come si legge nell’art. 1 della costituzione del Consorzio del Chianti Classico, fondatosi nel 1924, che delineava il territorio dove si poteva coltivare il Chianti Classico: “… nel villaggio di Vagliagli e di San Gusmé, parti del Comune di Castelnuovo Berardenga, nei Comuni di Castellina, Gaiole, Greve e Radda …”.

    Per maggiori informazioni e per acquistare le cassette: 3382881881.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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