lunedì 28 Settembre 2020
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    11 settembre 2001: “Io seppi così quel che era successo…”. I nostri lettori, i loro ricordi 19 anni dopo

    Una selezione dei tantissimi che ci sono arrivati. Che ci restituisce una fotografia collettiva di un evento che ha segnato ciascuno di noi nel profondo. Una cesura storica fra un "prima" e un "dopo"

    CHIANTI – Chi era ancora un bambino e stava giocando a muretto. E sentì la notizia alla tv di una vicina di casa.

    Chi era ancora al mare, in spiaggia, e dalle tv e dai cellulari (allora molto analogici) capì che stava accadendo qualcosa di enorme.

    Chi stava lavorando, studiando, allattando. O guardando la Melevisione. Molti, moltissimi, pensarono all’inizio che fosse un film.

    Sono passati 19 anni da quell’11 settembre 2001. Da quelle due torri che si sbriciolano in diretta mondiale.

    Abbiamo chiesto a voi, ai lettori del Gazzettino del Chianti, di raccontarci i loro ricordi di quel giorno. Siamo stati letteralmente travolti.

    Ne pubblichiamo una selezione, ci scusiamo con chi è rimasto o rimarrà fuori perché continuerà a inviarli.

    Una selezioni che ci restituisce una fotografia collettiva di un evento che ha segnato ciascuno di noi nel profondo. Una cesura storica fra un “prima” e un “dopo”.

    Debora Bertini

    Stavo andando dalla fioraia perché il 15 mi sarei sposata e mio fratello mi chiamò per dirmi quello che stava succedendo. Brividi sempre ogni volta che si rivedono quelle maledette immagini.

    Francesca Bencistà

    Stavo andando a negozio, erano circa le ore 16, e passando davanti ad un bar ho sentito delle urla fortissime e tanta gente che piangeva. Erano turisti che avevano assistevano davanti alla tv quell’incubo mostruoso! E lì ho capito!

    Luca Rinaldi

    Ero in visita ai miei genitori a Firenze. Improvvisamente iniziarono ad arrivare immagini inverosimili sulla TV. In un primo momento non riuscivo a rendermi conto di ciò che stava accadendo, della spaventosa e assurda tragedia che si stava abbattendo sul mondo. Speravo fosse un film, una cosa inventata, non potevo pensare che l’essere umano fosse capace di tale atrocità.

    Corinna Verniani

    Ero nella Panda ed andavo dal dentista, l’ho ascoltato alla radio e non riuscivo a capire, ma quando si sono iniziate a vedere le immagini è stato come essere catapultati in una realtà impensata; lo ricordo con grande sofferenza.

    Lucia Tognaccini

    Ero a rimettere la cucina, avevo la televisione accesa Ru rete 4 e improvvisamente hanno interrotto le trasmissioni ed è apparso Emilio Fede. Sembrava un incidente aereo, ma pochi minuti dopo abbiamo assistito in diretta allo schianto del secondo aereo sull’altra torre gemella.

    Serena Orsini

    Ero in cucina, avevo la TV accesa. Ricordo che apparve un’edizione straordinaria e vidi le immagini; subito chiamai mio marito che era in giardino: “Vieni a vedere hanno attaccato l’America! Ora parte un’altra guerra!”). Ricordo la paura e l’immagine della povera gente che urlava.

    Caterina Lupi

    Ero incinta della mia bambina, stavo cominciando a stirare, ho acceso la TV… all’inizio pensavo fosse un film, la solita “americanata catastrofica”, poi ho visto il secondo aereo in diretta, che impattava nell’altra torre, a quel punto ho realizzato che stavo guardando l’edizione speciale su Italia 1… Impietrita, impaurita e senza parole.

    Cristina Francini

    Ero a lavoro, in negozio, con la radio accesa. Interruppero la musica con la notizia di un incendio ad una delle torri mentre io mostravo ad una studentessa americana un cellulare da usare in Italia. Le spiegai la notizia che stavano passando e le dissi di contattare subito casa sua, stava vicino New York. Andò via frastornata e non l’ ho rivista. I giorni seguenti furono terribili per tutto il mondo, che non è stato più lo stesso.

    Daniela Bellini

    Per caso eravamo a Siena per una visita all’ospedale e avviati verso l’uscita ci accorgemmo improvvisamente del silenzio assoluto e del corridoio deserto. Ci preoccupammo e arrivammo al bar dove una trentina di persone in assoluto silenzio guardavano la tv, sembravano statue… immobili. Entrammo a guardare e vedemmo con terrore l’impatto dell’aereo nella seconda torre: fu una cosa tremenda e quasi impossibile da credere nel cuore dell’America e nel cuore di New York, non capivamo come e perché, solo paura e orrore, cose che non si scorderanno mai.

    Felicetta Trinchera

    L’ho appreso dalla TV appena sveglia, non mi rendevo bene conto di cosa fosse successo né di cosa stessero parlando. Poi ho visto e rivisto le immagini, ancora non si capiva bene ma era qualcosa di molto grave e inverosimile. Lo schianto dell’aereo, il fuoco, un uomo che si lancia dalla finestra e poi l’accartorciarsi delle prima torre e subito dopo l’altra, la nuvola di polvere ed il fumo. Come potersi dimenticare queste immagini!

    Maria Antonietta Caputo

    Io ero tornataca trovare i miei genitori a Domodossola, passando sul viale principale, dove c’è un negozio che vende televisori, vidi proprio questa immagine, non capivo, credevo fosse un film finché non uscì la scritta della CNN. Rimasi impietrita, me lo ricordo come se fosse successo ora, mi vengono ancora i brividi.

    Anna Iliana Casini

    Ero studente di archeologia a Pisa e stavo scavando nel sito preistorico di Catignano in Abruzzo. Avevamo ripreso da poco il lavoro di scavo dopo la pausa pranzo, quando iniziarono ad arrivare telefonate sui cellulari degli studenti e dei direttori di scavo. Anche il mio suonò: era mia madre che mi avvertiva della tragedia in corso. Quando è crollata la seconda torre eravamo in diretta telefonica, avevo messo il vivavoce e tutti sullo scavo sentivamo la cronista della televisione che commentava i fatti e la voce di mia madre scioccata al telefono! La sera al ristorante vedemmo la immagini ed i filmati di quello che era successo! Ogni volta che ci penso, mi sento una stretta allo stomaco.

    Alberto Marini

    Stavo lavorando nella mia esposizione di mobili, sul cellulare avevo attivato la notifca delle news e un certo punto, ecco il tipico suono del messaggio. Apro e leggo che un aereo ha centrato un grattacielo di New York! Il primo pensiero è: “Ma guarda che bischero quel pilota! Ha centrato un palazzo!”. Covinto che fosse un errore di manovra. Passano pochi minuti, altro messaggio: un altro aereo contro l’altra torre gemella! A quel punto non potevo più credere all’errore, così mi sono precipitato davanti al primo televisore a disposizione e le immagini, terrificanti, hanno chiarito tutto. Ogni canale era in diretta straordinaria e le immagini erano sui grattacieli fumanti da poco colpiti. Un ricordo indelebile e ben presente, come fosse accaduto poco fa. I racconti, le interviste, le supposizioni, l’allarme in tutto il mondo! Poi altre immagini, i grattacieli che crollano al suolo, sfiancati dalla collisione e dal fuoco. Altre immagini ancora che mostrano un terzo aereo sul Pentagono… insomma un orrore che non voleva finire. Purtroppo l’orrore non è finito lì, visto che a distanza di pochi mesi è iniziata una guerra che ancora oggi porta i nefasti segni, innescati l’11 settembre. Serve pace, pace tra le persone, la guerra porta solo una propagazione della violenza.

    Patrizia Pestelli

    Ero con mio marito e figli al campo di calcio di Greve in Chianti, dove Alessio doveva giocare una partita. Solite chiacchiere fra genitori e prima dell’inizio sono entrata al bar a prendere acqua e schiacciata per noi. Avevano la tv accesa, stavano dicendo quello che era successo, ma ancora non si capiva veramente, molte le ipotesi. Gli aerei erano due… e da lì la casualità non era più ammessa.

    Francesca Longhi

    Ero ai giardini pubblici con mio figlio di un anno e mezzo… qualcuno cominciò a raccontare cosa stava succedendo e via via veniva aggiunto un particolare: un aereo contro una delle due torri (o questa? Che errore pazzesco). Un altro aereo sulla seconda torre (boia! Allora è fatto apposta!!!). Stanno tenendo il presidente in volo sull’Air Force One senza mai atterrare (sta succedendo la cosa più grave dallo scoppio dell’ultima guerra mondiale!). Non è un attentato come gli altri (per quanto gravi)… questo cambierà davvero il mondo! Incredulità e subito dopo inquietudine indescrivibile, guardando mio figlio e provando improvvisamente un panico totale per il suo futuro, che sicuramente, a questo punto, sarebbe stato molto diverso da quello immaginato per me dai miei genitori… . La sensazione di smarrimento e sgomento totale provata in quei momenti la sto rivivendo adesso come stesse succedendo in questo momento…

    Sandra Cirri

    Ultimi giorni di ferie. Accesi la tv per caso verso le 15. Lo shock per le immagini fu così grosso che ci vollero diversi passaggio per capire. Passai da pensare fosse un film, poi un terribile incidente. Poi mentre in diretta tv l’altro aereo arrivò ad altezza grattacielo, purtroppo la realtà mi piombò addosso. Ricordo di aver avuto letteralmente le mani nel capelli per un quarto d’ora, prima di riuscire a piangere.

    Maria Cristina Pietraperzia

    Ero in ufficio. Ricordo che mi telefonò mio marito dicendomi di collegarmi subito ad internet perché stava succedendo qualcosa di tremendo negli Stati Uniti. In ufficio eravamo tre. Ognuna di noi si collegò subito e assistemmo in diretta al crollo. Ricordo l’angoscia, la rabbia, lo smarrimento. Ricordo che il titolare arrivò di corsa nel nostro ufficio e di fronte a quelle immagini drammatiche chiese: “E adesso che succederà?”. Gli risposi: “La guerra, Antonio, siamo già in guerra”. Ricordo poi le ore passate di fronte alle interminabili dirette, ricordo gli speciali, l’attesa di notizie, la paura. Paura di andare nei centri commerciali, di prendere un treno o un aereo, di andare ad un concerto. Ricordo la stessa ansia e lo stesso senso di fragilità quando rapirono Aldo Moro. Ero bambina allora e di fronte ai genitori che venivano di corsa a prenderci a scuola (e non capivo perché), provai lo stesso smarrimento.

    Enrica Teri

    Stavo guardando la TV. I miei erano a Parigi nella zona delle ambasciate, appena mi sono resa conto di cosa succedesse ho chiamato per dire di andarsene in altre zone.

    Marinella Coppi

    Ero al Caffè Le Logge di Greve in Chianti, per il solito caffè… ricordo esattamente l’atmosfera entrando ed il panico negli occhi della gente.

    Gloria Fusi

    Il giorno del mio 14esimo compleanno, in zona Empoli si ritirarono tutti gli invitati tranne 5 per la festa quella sera. Ero a casa di un’amica invitata quel pomeriggio e alla tv sentii la notizia.

    Patrizia Coppini

    Ero in sosta, sul letto sdraiata, tv accessa, nell’attesa di tornare al lavoro. Sono tornata come ogni giorno, stessa direzione… ma la mia testa e il mio cuore erano ancora fermi li, increduli di quell immenso dolore!

    Paolo Lombardini

    Ero appena rientrato in banca dopo la pausa pranzo… le notizie scorrevano al computer e noi attoniti.

    Tatiana Dos Reis

    Io ero in viaggio di nozze, abbiamo arrivato all’hotel e c’erano tantissime persone davanti alla TV, ma era ora di andare via, dopo poco la sorella di mio marito ha chiamato per dire che avevano sentito anche alla radio. Che paura.

    Valentina Sani

    Ero appena tornata da scuola e stavo guardando la televisione. All’improvviso interruppero le trasmissioni per dare la notizia.

    Anna Salvatori

    Ero con la mia bambina di un anno mezzo sul divano davanti alla TV, all’inizio pensavo fosse un film, invece purtroppo era tutto vero!

    Serena Marchiani

    Ero al mare in vacanza con mio marito, e allo stabilimento dove eravamo c’era la televisione accesa su Rai 1. Increduli guardavamo quello che stava accadendo in diretta… una scena surreale ma vera purtroppo.

    Barbara Fabbri

    Aiutavo in una cartoleria di un’amica ( era l’inizio della scuola) per la consegna dei libri. Lavorammo con il groppo in gola.

    Fabio Bucciarelli

    Io ero un bambino, stavo giocando a muretto con amici e sentii il telegiornale alla televisione della vicina. Me lo ricordo come fosse ora.

    Neli Sarti

    Io stavo guardando la televisione e a un certo punto hanno fatto vedere la scena dell’attacco alle torri e ho pensato ma che film stanno dando? E poi altro che film… che tragedia.

    Ilaria Poggesi

    Io all’Isola d’Elba… sulla spiaggia … mi avvertì un mio amico al ritorno dal bar.

    Patrizia Lombardini

    Stavo stirando con la TV accesa quando ho alzato la testa credevo avessero cambiato canale, che tragedia!

    Silvia Lelli

    Ero appena tornata da lavoro, e stavo rimettendo a posto la camera, quando alla tv vidi il primo aereo, e ricordo che pensai “Che film è ?”. Poi mi sedetti sul letto e rimasi ferma, basita, dopo pochi minuti telefonai a mia sorella. E anche lei era stranita. Ricordo come un vuoto mi pervase: ecco il mio 11 settembre.

    Daniela Fontana

    Io ero in casa appena tornata dal lavoro mi ero messa un po’ alla televisione, non ricordo a guardare cosa. Ad un certo punto si sono interrotte le programmazioni ed hanno dato la notizia: sono stata assalita dall’angoscia e ho cominciato a telefonare a tutti i miei cari per assicurarmi che stessero bene e dare loro la notizia. Poi non sono più riuscita a staccarmi dalla tv e ancora oggi se ci ripenso piango.

    Maria Novella Mattera

    Quel giorno tornavo dal lavoro e ricevetti una telefonata della mia mamma, la quale mi informava sconvolta per quello che era successo. Rimasi scioccata a tal punto da non mettere più piede in centro a Firenze per due anni.

    Michele Zanobini

    Ero a l’Università, per la precisione San Piero a Grado, abbastanza deserta visto che i corsi non erano iniziati, mi chiamò mia sorella dicendomi cosa era successo, non ebbi la percezione reale di quello che era accaduto, poi tornato a casa e dopo aver visto le immagini mi resi conto.

    Stefania Cipriani

    Ero in ufficio quando mio figlio di 6 anni mi chiama dicendo che avevano interrotto la Melevisione perché era successo qualcosa in America.

    Stefano Carpino

    Lo vidi in televisione da Ugo mentro stavo riportando un dvd noleggiato… altri tempi.

    Maria Cristina Galletti

    Ero uscita dal lavoro e mi ero fermata alla Coop, a quei tempi il mio telefonino modesto mi mandava le notizie con sms e mi arrivò questa notizia tremenda proprio mentre stavo facendo la spesa. In quel momento ho pensato al peggio, ho avuto paura ed ho pensato a dove erano le mie figlie e mio marito, volevo tutta la famiglia riunita. Appena sono tornata a casa ho acceso la tv e da lì ho capito la tragicità della cosa.

    Antonella Lupi

    Ero in camera mia, stavo tirando fuori i libri dallo zaino… avevo la TV accesa su un film su Canale 5. A un certo punto si è interrotto tutto ed è partita l’edizione speciale del Tg5. La prima torre era stata colpita… sono rimasta incollata al televisore finché non è arrivato anche il secondo aereo sull’altra torre. A quel punto sono scappata in cucina da mia mamma e l’ho avvertita di ciò che era successo.

    Maria Sara Cellai

    Era primo pomeriggio in Italia e stavo ultimando gli ultimi compiti prima del rientro a scuola. Ero in cucina con mia mamma e c’era la tv accesa, quando all’improvviso si fermarono i programmi. Mentana al tg stava commentando l’accaduto (supponendo che fosse stato un incidente) quando, ricordo ancora perfettamente il suo tono incredulo, comparve anche il secondo aereo! Da lì tutto cambiò! La paura, il dolore, lo smarrimento mi travolsero come un’ondata nei miei soli 12 anni.

    Elisabetta Sani

    Ero a Varigotti in vacanza. Ricordo che ero sulla spiaggia rilassata con il mare davanti e con dietro quel susseguirsi colorato delle case dei pescatori. Poi improvvisamente squillò il mio cellulare ed un amico mi disse che stava accadendo qualcosa di terribile a New York, città nella quale aveva vissuto fino a poco tempo prima. Poi quasi in contemporanea si formarono gruppi di bagnanti che parlavano concitatamente di ciò che stava accadendo negli Stati Uniti. Mio marito, dal terrazzo del nostro appartamento che dava direttamente sulla spiaggia mi invitò a salire per accendere il televisore… ed allora iniziammo a capire. Un altro ricordo a riguardo fu la domanda della più grande delle mie figlie che, guardando prima le immagini televisive e poi me esclamò: “Mamma, perché?”.

    Ilenia Castrignano

    Ultime ore di lavoro pomeridiano. Incinta al settimo mese. Incredula davanti alle immagini trasmesse via internet sul PC. Ancora non avevo uno smart phone e non si poteva vedere tutto in diretta come adesso. Telefonai a casa pensando al futuro che ci aspettava con David Rossi e un bimbo che sarebbe nato a febbraio.

    Agnese Fanfani

    Ero sola a casa, stavo scrivendo la tesi, aspettavo l’inizio di Ally McBeal per fare una pausa, parte il TG5 con la notizia. Attonita, avviso il marito allora fidanzato che era al lavoro e poi passo il resto del pomeriggio al telefono con un amico, come me da solo a casa e sotto tesi, a guardare le notizie e ripeterci “Non è possibile”.

    Simonetta Breda

    Porto Ercole , casa sulla spiaggia della Giannella , ultimi giorni di mare . Andavo avanti e indietro dalla spiaggia alla cucina per portare il pranzo alle figlie piccole . Passo davanti alla televisione e vedo le immagini delle torri infuocate eVolume basso… ho pensato alla presentazione di un film… solo poco dopo ho appreso la realtà dei fatti. Non lo potrò mai dimenticare!

    Antonella Salerno

    Ero a lavoro e con i miei colleghi ascoltavamo la radio. All’improvviso la musica si interruppe e ci fu l’annuncio di un aereo che si era schiantato contro una delle torri gemelle. All’inizio pensavamo tutti ad un incidente ma col secondo schianto fu subito chiaro che non lo fosse. Lo choc fu quando andai a pranzo dai miei genitori e vidi le immagini al telegiornale… un giorno che difficilmente dimenticherò.

    Laura Masini

    Ero seduta sul letto quando alla tv vidi il primo aereo schiantarsi e pensai subito che fosse un film. Rimasi pietrificata, attonita, poi arrivò anche il secondo aereo. Il vuoto. Ho pianto! Ero incinta di 9 mesi, il mio pensiero è andato al futuro ed al mondo in cui sarebbe dovuta crescere mia figlia!

    Benedetta Salvati

    Ero a casa in pausa pranzo… poco prima di rientrare a lavoro, resto incollata alla tv incredula di quello che tutte le trasmissioni stavano trasmettendo. Rientrata a lavoro, dal negozio in via Panzani, guardo la strada che porta alla stazione: era un fuggi fuggi di turisti in un silenzio assordante… solo il rumore delle ruote dei trolley. Il terrore e l’incredulità negli occhi delle persone…

    Francesca Marcucci

    Stavo guardando i cartoni con le mie bambine Asia e Flaminia, Gherardo dormiva. Le trasmissioni furono interrotte per un’edizione straordinaria e sconvolgente. Niente fu più come prima. Per giorni e notti pensai al dolore, alla lacerazione di migliaia di famiglie. Mia figlia avrebbe iniziato la scuola primaria (si chiamava elementare all’epoca) da lì a poco. Un inizio di gioia, amicizia, speranza, adrenalina, vita che cozzava fortemente con quella straziante vicenda. Ricordo che nelle mattine successive, a scuola iniziata, mentre li accompagnavo felici nel luogo più sicuro al mondo, li osservavo e ne coglievo la spensieratezza e l’ innocenza che purtroppo erano state di colpo negate a tanti bambini rimasti orfani. Non mi davo pace. Quelle persone decedute avevano tutte una loro storia: figli, litigi da risolvere, amori da svelare, baci da desiderare., occhi da rivedere, abbracci in cui proteggersi. Che tristezza, che brividi ancora oggi, che ingiustizia.

    Gemma Scarti

    A fare i compiti per il ritorno imminente in terza media. I miei fratelli guardavano la Melevisione: si arrabbiarono un sacco quando Tonio cartonio spari per lasciare posto al Tg. Rimanemmo attaccati alla televisione tutto il pomeriggio.

    Sonia Zandrini

    Ero sul divano ed allattavo la mia bimba di un mese… la tv era senza audio e quello che vedevo mi pareva un incubo O un film!

    Diana Hernandez

    Ero da poco arrivata a casa e stavo pulendo. Mentre passavo l’aspirapolvere andando in su e in giù davanti alla tv accesa vidi l’incendio in questo grattacielo. Pensai che fosse il film “Inferno di cristallo”. In seguito ripassando davanti alla tv mi fermai a leggere le scritte che scorrevano sotto a commento delle immagini. Anni prima ci ero stata anch’io sulle torri gemelle. C’era un locale che mi sembra si chiamasse “Windows on the world”. Ancora non ci credo che sia veramente accaduto.

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