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martedì 23 Luglio 2024
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    Chianti fiorentino: piazze, biblioteche, musei e campi da calcio si aprono alle storie degli ospiti del progetto Sai

    I sindaci: "Da qualunque parte provengano le persone che fuggono dai loro paesi di origine devono essere accolte e trattate con rispetto e dignità, protette e sostenute"

    CHIANTI FIORENTINO – “Mettere i diritti al centro e considerare la diversità come una fonte di ricchezza, non come un elemento di disuguaglianza”.

    Con queste parole i sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Roberto Ciappi (San Casciano), Paolo Sottani (Greve in Chianti) e David Baroncelli (Barberino Tavarnelle) tornano a rinnovare l’impegno a valorizzare e promuovere concretamente la cultura dell’accoglienza, in una dimensione sociale che coinvolge tutta la comunità.

    A costruire processi di integrazione e opportunità da mettere in rete e rafforzare lo scambio tra chi accoglie e chi è accolto.

    L’occasione per sottolineare la necessità di sensibilizzare sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione è l’iniziativa organizzata nei territori di San Casciano, Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato che sarà celebrata giovedì 20 giugno.

    Una rassegna densa di iniziative che in piazza, al museo, sul campo da gioco e negli spazi pubblici del Chianti prenderà vita dal 18 al 30 giugno con una maratona di parole, suoni, testimonianze, libri da leggere e biblioteche viventi, tornei sportivi.

    “Il nostro lavoro – commenta Marco Bruni, referente del progetto Sai – è volto ad aiutare concretamente coloro che fuggono dalla guerra a ricostruirsi una vita, promuovere azioni concrete di accoglienza e integrazione per dare ai rifugiati la possibilità di imparare, istruirsi e di inserirsi dal punto di vista lavorativo e sociale”.

    L’iniziativa, promossa da Coop21, Misericordia di Barberino Tavarnelle e Oxfam Italia, in collaborazione con i Comuni di San Casciano (ente capofila progetto Sai), Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti, si apre martedì 18 giugno alle ore 17.30  in piazza Matteotti e negli spazi della biblioteca “Ernesto Balducci” di Tavarnelle con le letture di fiabe in lingua e i giochi del mondo per far conoscere le lingue presenti sul territorio attraverso la promozione del libro e la lettura ad alta voce.

    Ad intrattenere il pubblico saranno gli operatori delle scuole di italiano, le volontarie del gruppo Nonne favolose con il coinvolgimento degli ospiti del progetto Sai.

    Al centro della giornata, dedicata al rifugiato, ci sono le storie di vita vissuta, le esperienze reali e le testimonianze dirette di coloro, tra gli ospiti e gli operatori dei progetti Sai dei Comuni di San Casciano e Barberino Tavarnelle, che si apriranno come libri parlanti, si racconteranno e si lasceranno sfogliare con le loro drammatiche vicissitudini, i loro dolori ma anche le speranze coltivate e il desiderio di costruire opportunità e condizioni per una vita migliore.

    Con la biblioteca vivente la comunità entrerà in contatto con i percorsi biografici degli ospiti per riflettere insieme sul tema dell’inclusione e sulla necessità di dare spazio e voce a tutte quelle persone che una voce non ce l’hanno più e poter tornare ad immaginare un futuro diverso, senza guerre né conflitti.

    La piazza tavarnellina continuerà ad animarsi alle ore 19.30 con la mostra fotografica “Trieste – incroci di vite” a cura dei volontari della Misericordia di Barberino Tavarnelle e alle ore 21 per le vie del paese riecheggeranno le percussioni dei Bandão. 

    L’iniziativa si sposterà giovedì 20 a San Casciano, presso il Museo Ghelli dove alle ore 9.30 e alle ore 11.30 si terrà una visita guidata con facilitazione linguistica per i cittadini stranieri del territorio, ingresso libero.

    Il terzo appuntamento, in programma sabato 22 a San Casciano, propone alle ore 17:30 una caccia al tesoro per le vie del paese e alle ore 18 al Cappellone di Sant’Antonio Abate prenderanno vita la biblioteca vivente con la lettura delle fiabe dal mondo l’allestimento della mostra fotografica “Trieste-incroci di vite” a cura dei volontari della Misericordia di Barberino Tavarnelle.

    Dalle ore 20 sarà un trionfo di note nell’arena entro le mura, accompagnato da un apericena. Un viaggio tra musica, canti e danze tradizionali del West Africa con i Giguywassa in concerto.

    La giornata mondiale del rifugiato si sposta… di collina in collina per raggiungere anche Greve in Chianti con il progetto finanziato dal Comune e realizzato da Coop.21 in collaborazione con il Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina che gestisce il CAS di Greve.

    All’interno del torneo di calcio a 5 Danimarca’s Cup, in corso fino al 30 giugno, parteciperà una squadra formata dai ragazzi richiedenti asilo ospiti del CAS di Greve gestito dal Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina.

    Grazie all’invito degli organizzatori del torneo, la Nuova Polisportiva Chianti, la Consulta dei Giovani di Greve in Chianti “Chianti senza limiti”, l’Asd Grevigiana, la Casa del popolo di Greve in Chianti e la Stadera, la squadra dei richiedenti asilo “Burkina Faso” si cimenterà nel torneo di calcio a cinque grevigiano.

    L’iscrizione al torneo è stata realizzata grazie al progetto del Comune di Greve in Chianti rivolto al rafforzamento dei percorsi di inclusione sul territorio degli ospiti richiedenti asilo del CAS e alla collaborazione tra Coop.21 e il Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina. Saranno presenti nella squadra anche alcuni ospiti del Sai di San Casciano.

    “Da qualunque parte provengano le persone che fuggono dai loro paesi di origine – chiosano i sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino – devono essere accolte e trattate con rispetto e dignità, devono essere protette e sostenute”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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