CHIANTI – E' il comune di Barberino Val d'Elsa quello in cui c'è una spesa pro capite maggiore, di gran lunga, alle slot machines, rispetto a tutto il resto del Chianti fiorentino e senese.
Lo dicono i dati Aams (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) relativi all'anno 2016: che ci danno una fotografia molto concreta del fenomeno sul territorio nazionale e in tutti i territori.
I dati li vedete nella tabella che abbiamo elaborato: nel comune di Barberino Val d'Elsa c'è una spesa pro capite enorme, 2.308 euro.
I motivi possono essere molteplici. Prima di tutto, dai dati Aams, il comune barberinese è l'unico in territorio chiantigiano ad avere le Videolottery (o VLT), apparecchi che accettano anche banconote.
| COMUNE | GIOCATA MEDIA PRO CAPITE |
| Bagno a Ripoli | 94 euro |
| Barberino Val d'Elsa | 2.308 euro |
| Greve in Chianti | 79 euro |
| Impruneta | 450 euro |
| San Casciano | 253 euro |
| Tavarnelle | 232 euro |
| Castellina in Chianti | / / |
| Gaiole in Chianti | / / |
| Radda in Chianti | 186 euro |
| Castelnuovo Berardenga | 94 euro |
Presenti in locali dedicati, consentono giocate e vincite più alte rispetto alle altre macchine, le AWP, chiamate anche “New Slot”, ovvero apparecchi elettronici che accettano solo monete. Sono quelle presenti anche in bar e tabaccherie.
Quindi (presumibilmente nella zona industriale) alcune "centrali del gioco" in cui sono presenti VLT, unite al fatto che la popolazione barberinese residente è poco più di 4.000 persone: ed ecco la media pro capite che schizza verso l'alto.
Tanto per rendere l'idea dell'incidenza del numero di residenti, nel comune di Firenze (dove ci sono molte sale gioco) la suddivisione per centinaia di migliaia di persone porta la spesa pro capite a poco più di 600 euro.
Come detto Barberino Val d'Elsa rimane l'unico comune del territorio ad avere le VLT. Per quanto riguarda gli altri (tolti Gaiole e Castellina in Chianti, dove Aams non segnala alcuna macchinetta) è Impruneta a guidare questa classifica in cui tutti vorrebbero, in realtà essere ultimi.
Il resto del "plotone" lo vedete dai dati: quello che è certo è che la riflessione sulla presenza delle macchinette brucia soldi nei comuni chiantigiani, già presente da tempo sia nei privati, che nei circoli, che nelle amministrazioni comunali, ha bisogno di un salto di qualità finale.
di Matteo Pucci
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