mercoledì 25 Novembre 2020
Altre aree

    Contributo di Bonifica 2020 in arrivo nelle case dei cittadini, si paga con pagoPA

    Gli avvisi di pagamento, come al solito, recapitati per lettera direttamente a casa ma per la prima volta si paga con pagoPA, il sistema più semplice, sicuro e trasparente per i pagamenti elettronici

    CHIANTI FIORENTINO – Sono in arrivo nei prossimi giorni a casa di oltre 500 mila proprietari di immobili (persone fisiche, società ed enti) gli avvisi di pagamento relativi al contributo di bonifica del Medio Valdarno per l’anno 2020.

    Come al solito i consorziati contribuenti riceveranno a casa una comunicazione con l’importo da versare, tutte le informazioni necessarie per comprendere ed approfondire la natura e la determinazione del contributo e tutte le spiegazioni relative al pagamento e alle modalità per entrare in contatto con gli uffici del Consorzio.

    “Ma ecco la novità di quest’anno – dicono dal CBMV – l’adesione del Consorzio alla piattaforma pagoPA, il sistema più semplice, sicuro e trasparente per qualsiasi tipo di pagamento verso una pubblica amministrazione; l’avviso dunque non contiene più il vecchio bollettino postale ma tutti i riferimenti e un QR Code con il quale andare fisicamente all’ufficio postale, in banca o nei punti vendita abilitati per i pagamenti (ricevitorie, tabaccherie, etc.) oppure pagare online direttamente dal sito del Consorzio; ancora più facile e immediato sarà per i possessori di IO, l’app dei servizi pubblici – quella del bonus vacanze, per intenderci – che riceveranno la notifica direttamente sul proprio smartphone o tablet. (Per maggiori informazioni e download dell’APP: pagopa.gov.it – io.italia.it)”.

    La scadenza per il pagamento è fissata al 30/11/2020 “ma come spiegato già più volte – precisano dal Consorzio – in questa prima fase di riscossione l’avviso di pagamento è una semplice comunicazione nella quale sono indicati importi e modalità di versamento che ciascun consorziato proprietario di immobili nella media valle del Fiume Arno deve versare secondo una proporzionale ripartizione delle spese 2020 per la manutenzione delle opere idrauliche e dei corsi d’acqua che attraversano le città di Firenze, Pistoia, Prato, Empoli e le campagne della Valdelsa, del Mugello, della Valdisieve, del Chianti, delle vallate dell’Ombrone Pistoiese e dei comuni a nord di Siena”.

    “Lo slogan del Consorzio “Più si cura l’acqua, più sicuri tutti – Con il contributo di Bonifica” si conferma anche in tempi di emergenza Covid-19 perché – come spiega il presidente Marco Bottino – Il virus non ci ha fermato; i fiumi non vanno in lockdown e le nostre manutenzioni non possono interrompersi”.

    “In questi mesi difficili – rivendica – il Consorzio non ha chiuso neanche un giorno e ha continuato sempre il proprio fondamentale lavoro sia con i nostri operatori sia affidando centinaia di lavori per milioni di euro alle imprese, in larga parte del territorio”.

    “In un momento così difficile per l’economia nazionale e toscana – dice ancora – abbiamo garantito risorse e tempi di pagamento certi, contribuendo a salvare tanti posti di lavoro”.

    “Per questo – conclude Bottino – è ancora più importante garantire al Consorzio le risorse necessarie attraverso il pagamento del contributo di bonifica che, mai come quest’anno è motore di sicurezza e sviluppo per il nostro territorio”.

    Dal punto di vista dei servizi ai contribuenti il Consorzio mette a disposizione il proprio Numero Verde 800672242, oltre all’e-mail [email protected], la PEC [email protected] e alcuni sportelli sul territorio – Firenze Osmannoro, Pistoia, Empoli, Borgo San Lorenzo e Vernio – previo appuntamento prenotabile sul sito del Consorzio e nel massimo rispetto delle disposizioni in materia di contenimento del Covid-19.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...