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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Tante iniziative: segnaliamo quelle di San Casciano e Impruneta, fra mozioni e oggetti-rossi

    CHIANTI FIORENTINO – Sono molte le iniziative che verranno messe in campo anche da vari gruppi consiliari chiantigiani in occasione della Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne.

     

    A San Casciano (dove sabato si è svolta una partecipatissima iniziativa, clicca qui per leggere l'articolo e vedere le foto), nel consiglio comunale previsto per oggi pomeriggio, i consiglieri del Pd e di Sel inosseranno qualcosa di rosso: "Aderiamo con convinzione – dicono – alla giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Insieme possiamo fermare la strage quotidiana delle donne. Per dare dignità alle vittime e prevenire prima che sia troppo tardi".

     

    A Impruneta si muove il consigliere comunale di opposizione de Il Coraggio di Cambiare, Sandro Bressi, che ha presentato una mozione "con la quale intendo impegnare il sindaco e la giunta comunale ad assumere un formale impegno civico".

     

    Fra le richieste inserite nella mozione la promessa che nel corso dell’anno vengano calendarizzati, promossi ed individuati strumenti educativi, attraverso il coinvolgimento di tutte le istituzioni culturali e sociali presenti sul territorio comunale a partire dall’età scolastica e per tutto il percorso formativo obbligatorio e di competenza comunale, al fine di diffondere una cultura di uguaglianza e pari opportunità tra uomini e donne.

     

    E ancora promuovere, anche nelle istituzioni locali, momenti di confronto e riflessione sull’argomento richiedendo l’intervento di personale qualificato sull’argomento; adesione alla Campagna “365 giorni NO” alla violenza contro le donne, lanciata dalla città di Torino il 25 novembre 2012; adesione all’iniziativa “Posto Occupato” iniziativa nata e lanciata lo scorso 29 giugno a Rometta (Messina), dall’editore della rivista online “La Grande Testata”.

     

    Pubblicizzare, con tutti i mezzi a disposizione, gli strumenti a disposizione per combattere tale violenza al fine di aiutare le vittime a trovare la forza ed il coraggio per accedere agli strumenti di tutela offerti dalla legge.

     

    "Secondo me – dice Bressi – nelle amministrazioni locali, non bisogna sempre e solo occuparsi dei problemi che riguardano la viabilità stradale o le grandi e piccole opere urbanistiche, ma bisogna sottoporre ad attente analisi anche altri aspetti della vita quotidiana che necessitano della giusta valutazione in quanto (come per il presente in argomento) trattasi della tutela della vita umana ed in questa direzione bisogna investire, altrimenti tollerare piccoli gesti all'apparenza innocui e certi comportamenti senza indignarci e condannarli, questi si potrebbero moltiplicare più di quanto si pensi, arrivando a gravi atti di violenza, di criminalità, di sopraffazione del più debole che poi risultano molto difficili, se non impossibili, da fermare".

     

    "La violenza sulle donne – conclude – è una piaga che l’intera umanità, e noi nel nostro piccolo comune, dobbiamo contribuire a sanare e combattere perché non è accettabile che nel 2013 solo in Italia si contano più di 70 femminicidi (ad oggi) oltre a tutte quelle altre donne che hanno subito maltrattamenti o che sono state violentate. Ritengo, quindi, necessario parlare del problema perché se le violenze vengono consumate in privato è molto difficile che vengano denunciate e pertanto è indispensabile avviare una campagna di sensibilizzazione evidenziando i diversi e molteplici volti che ha la violenza: fisica, psicologica, economica, stalking, sul lavoro, poiché solo in questa maniera potremo dire di voler contribuire a risolvere il problema".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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