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lunedì 3 Ottobre 2022
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    Lo hanno elaborato i tre consiglieri provinciali chiantigiani per presentarlo ai congressi

    CHIANTI FIORENTINO – Un documento elaborato dai tre consiglieri provinciali del Partito democratico, Stefano Fusi (Tavarnelle), Remo Bombardieri (Impruneta) e Franco Pestelli (Bagno a Ripoli) con l'obiettivo dichiarato del "rilancio del coordinamento di zona del Partito democratico del Chianti Fiorentino".

     

    Un documento che, chiedono i tre consiglieri, deve far parte integrante dei congressi che si stanno vivendo in questi giorni in tutti i comuni chiantigiani.

     

    "Quando si costituì il Pd – scrivono – sarà stato per l'interesse di questo nuovo soggetto che destava grande aspettativa nel Paese ed anche naturalmente sul nostro territorio, la partecipazione attiva al dibattito territoriale era alta e sfiorava certe volte, l'entusiasmo, con l'impegno dei singoli a proseguire concretamente nella collaborazione politica. Poi si è attenuata fin quasi a spegnersi. La situazione generale ha certamente pesato ed i risultati elettorali recenti anche della zona lo testimoniano, ma sarebbe fuorviante se imputassimo questo solo a fattori esterni".

     

    "Vogliamo ricordare – proseguono – i contributi e le proposte degli amministratori, dei segretari comunali che si concretizzavano in una volontà comune di unire il territorio e renderlo un soggetto coeso che poteva   interloquire paritariamente  con gli altri e soprattutto con la città e l'area metropolitana".

     

    "Veniva ipotizzato – continuano – un programma condiviso sui “nodi storici”, quali l'acqua, i rifiuti, la mobilità, l'economia chiantigiana, addirittura la pianificazione territoriale attraverso la costituzione di un ufficio intercomunale per la pianificazione”.

     

    Ma niente si è concretizzato: "Questa volontà e questo ottimismo iniziale – scrivono i tre consiglieri provinciali – non ha prodotto però i risultati sperati, e sono iniziati i problemi, le divergenze, i distinguo  che hanno minato l’attività e l'autorevolezza dell’organizzazione territoriale".

     

    Adesso però c'è da guardare oltre: "Questa situazione di stallo politico che si è creato non può impedirci anzi deve darci la volontà e lo slancio per proseguire nel percorso intrapreso di radicamento e consolidamento dell' organizzazione territoriale di zona del Partito democratico. E’, fra l'altro, sempre più evidente la necessità di affrontare assieme alcune sfide strategiche".

     

    Fra i tanti viene indicato il tema della "futura costituzione della Città metropolitana e la presenza del nostro territorio in questo nuovo ente che ridefinirà i nuovi assetti territoriali, gli equilibri e le rappresentanze  istituzionali. E che richiederà una nuova governance politica  dell’area metropolitana".

     

    Perché, secondo Fusi, Bombardieri e Pestelli, "è sempre più forte la richiesta di una interazione e integrazione virtuosa fra il Chianti e l'area metropolitana che vada a beneficio di tutti ed impedisca fenomeni di marginalizzazione politica, economica, sociale e dei servizi nella nostra area".

     

    Poi, altra questione sul tavolo: "La definizione di nuovi assetti delle amministrazioni comunali, in particolare la  sfida delle gestioni  associate di funzioni e servizi e delle Unioni  dei Comuni , alla luce delle esperienze gia in fase avanzata (Baberino, Tavarnelle, San Casciano) e di quelle in prospettiva (Greve, Impruneta, Bagno a Ripoli)  nel nostro territorio  e che si collocano in un disegno ed in una spina più generale all’aggregazione dei piccoli Comuni". 

     

    Quindi, ai rispettivi congressi comunali, si chiede di dare mandato ai nuovi organismi dirigenti per "promuovere e perseguire politiche ed attività finalizzate al rilancio dell'organizzazione territoriale di zona; romuovere l'impegno formale e sostanziale di ogni singola unione comunale ad investire e legittimare l'organizzazione terriotriale di  zona come ambito di sintesi politica; promuovere il riconoscimento e la  legittimazione dell’organizzazione territoriale a livello del Coordinamento Metropolitano Fiorentino e del Pd regionale; promuovere  nel Chianti  in vista della prossima scadenza elettorale amministrativa  una  Conferenza programmatica ed organizzativa".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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